Un impianto di risalita
per Civitanova Alta
Approvato dalla Giunta comunale un ascensore con capienza di 16 persone
di Laura Boccanera
Niente più scalette per raggiungere la Città Alta. È stato infatti approvato dalla giunta comunale il progetto definitivo per la realizzazione di un impianto di risalita meccanizzato da collocare presso il Campo Boario di Civitanova Alta.
Lo studio, che rientra nel programma di riqualificazione urbana promosso nel 2008 dall’Amministrazione comunale è stato presentato il 19 febbraio 2010 alla Regione Marche al fine di ottenere un finanziamento del 50% della spesa ammissibile per interventi volti a favorire la mobilità sostenibile. Il nuovo sistema infrastrutturale permetterà il trasporto delle persone dal parcheggio del Campo Boario e dal capolinea del trasporto pubblico locale fino alla sommità delle mura, consentendo di raggiungere il centro storico dove sono collocati gli uffici pubblici, la Pretura, le scuole e le attività commerciali. L’impianto di risalita prevede un ascensore verticale con capienza di 16 persone, ricavato a ridosso della cinta muraria che permetterà di colmare il dislivello di circa 13 metri tra il parcheggio e un piccolo piazzale all’interno della cinta muraria su via della Tramvia, facilitando così l’accesso pedonale al centro storico e consentendo l’eliminazione delle barriere architettoniche.
“L’intervento – ha spiegato l’assessore ai lavori Pubblici Ermanno Carassai – si inserisce in una programmazione di riqualificazione urbana avviata dall’Amministrazione comunale a partire dal 2008 e articolata in tre comparti attuativi volti al recupero e al riuso di immobili storici, alla riqualificazione degli spazi aperti e dei percorsi, con possibilità anche di pedonalizzare il centro. Oltre che un utile strumento per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’impianto si rivela anche utile per la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio urbanistico in un’ottica di riduzione del traffico veicolare. Si è cercato anche un ottimale inserimento architettonico dell’ascensore, vista l’ubicazione in un contesto di rilevanza storica. La giunta richiederà un finanziamento pari al 50% delle spese ammissibili (la spesa complessiva è calcolata in 510 mila euro), co-finanziando con i propri fondi l’iniziativa”.

