Prefettura e Università
insieme “Oltre la crisi”

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conferenza

di Alessandra Pierini

La crisi globale è una certezza e affligge differenti ambiti e realtà, sul modo di reagire e sui comportamenti da tenere per superarla vige la confusione totale. Proverà a dare una risposta alla difficile questione il convegno “Oltre la crisi. Idee e proposte tra Macerata e il mondo”  che si svolgerà giovedì pomeriggio alle ore 15.30 presso l’Aula Magna dell’Università di Macerata e che è stato presentato dal Prefetto Vittorio Piscitelli e dai Rettori dei due atenei della Provincia di Macerata, entrambe coinvolti nell’iniziativa.
“Dall’esperienza degli osservatori – spiega Piscitelli – è emerso come la crisi sarebbe durata a lungo, da qui abbiamo capito che era necessario il confronto con i cattedratici. Le Università, qui rappresentate dai rettori, hanno preso a cuore il problema e ci hanno messo a disposizione dei tecnici che hanno portato avanti questo progetto innovativo e unico in tutto il territorio nazionale. L’obiettivo del convegno è fare opinione e coinvolgere le associazioni di categoria e le istituzioni a percepire ed applicare un nuovo modo di affrontare i problemi.”
Ha sottolineato l’originalità del progetto anche Roberto Sani, rettore dell’Università di Macerata: “Questa collaborazione inedita e significativa con la Prefettura è volta a dare uno sguardo consapevole a cosa sta succedendo e soprattutto a cosa accadrà. Lo scenario è di grande confusione e dobbiamo interrogarci su una fase che sta mettendo in crisi non solo i posti di lavoro, ma anche modi di essere e consuetudini. Il contributo che possono dare gli atenei è di tipo scientifico, è un approccio super partes, mentre la Prefettura ha denotato un grande dinamismo che fa pensare al ruolo assunto dai grandi Prefetti di inizio ‘900 che hanno saputo ridisegnare il paese. Il desiderio è che questo convegno sia l’avvio di un percorso di riflessione e proponga una  modalità concreta per affrontare i problemi.”
Polemico il Rettore dell’università di Camerino, Fulvio Esposito: “Se questa crisi non avesse risvolti tragici quali la morte di padri di famiglia e la povertà, verrebbe da ridere a sentire ogni sera in televisione il balletto del  siamo fuori o non siamo fuori dalla crisi in base allo schieramento di appartenenza. Se ripenso a grandi economisti Einaudi, La Malfa, Guido Carli, Ciampi e De Gasperi, credo che quelli che ora ostentano la loro opinione all’ epoca di questi grandi avrebbero potuto fare gli attacchini. L’Italia è stato dapprima il paese dei commissari tecnici dove tutti si ritenevano capaci di mettere in campo una formazione, poi dei rettori in cui ognuno sa come gestire una università, ora tutti hanno la ricetta per uscire dalla crisi. Se questi grandi avessero previsto la crisi in maniera tempestiva saremmo riusciti ad evitarla ora invece possiamo solo cercare di trovarci preparati per quando ne usciremo.”

Le sue critiche, immancabilmente, riguardano anche la penalizzazione del sistema universitario: “La prima azione del Governo Merkel è stata aumentare di 7 miliardi di euro lo stanziamento a favore dell’università e di 5 miliardi di euro quello agli atenei più meritevoli. In Italia 7 miliardi di euro sono lo stanziamento totale, al quale è stata tolta una percentuale per i più meritevoli, senza parlare di come vengono fatte le valutazioni sui più meritevoli. La scelta del Prefetto di affidarsi alle università è un segnale molto importante.”


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