Capponi: “Ecco il piano
per la gestione dei rifiuti”

Il presidente della Provincia Franco Capponi risponde al suo precedessore Giulio Silenzi sulla questione della gestione dei rifiuti.
“Vorrei ricordare all’ex Presidente Silenzi cha la gestione dei rifiuti nella Provincia di Macerata e’ stata sempre una cosa seria e il grande senso di responsabilità della politica di centrosinistra e di centrodestra, ma soprattutto dei Sindaci associati nel Cosmari, e’ stata la chiave di volta che ha determinato proprio pochi giorni fa una valutazione positiva dell’associazione Nazionale di Legambiente che l’ha dichiarata la migliore in Italia per gli enormi passi avanti fatti nella raccolta differenziata (superiore al 50% su base provinciale), nell’impiantistica, nel trattamento dell’organico e di tutti i rifiuti prodotti.
Silenzi come sempre interviene a gamba tesa e non aiuta, come ha sempre fatto, a risolvere i problemi,oggi forse proprio quello marginale rispetto agli sforzi sinora fatti, che questa provincia pero’ deve risolvere subito e cioe’ l’individuazione di una discarica di moderna generazione, ad impatto nullo, da realizzare nel territorio maceratese. Silenzi si attribuisce inoltre, come sempre, meriti che non ha come la bonifica della discarica di Potenza Picena e la bonifica di Tolentino – operazioni portate avanti invece dal Cosmari con la grande responsabilità dei Sindaci e di una larga parte della politica proprio quando il sottoscritto prima ed Eusebi poi, siamo stati Presidenti del Cosmari..
Questi ultimi 5 anni sono stati poco proficui perche la politica ha pensato piu’ a strumentalizzare che risolvere il problema e soprattutto Silenzi non ha creato le condizioni di collaborazione territoriale che sono alla base di ogni politica di area vasta.
Oggi il centrodestra ha vinto le elezioni e vuol garantire percorsi condivisi nella soluzione del problema e sono false le affermazioni che io abbia votato l’ubicazione di una discarica a Fossomabilia di Cingoli. La delibera n. 12 del 2008 del Cosmari io l’ho votata solo perche’ e’ stato approvato l’emendamento, con il voto di tutta l’assemblea tranne Cingoli, da me proposto e che stabiliva “ che il Cosmari era autorizzato a privilegiare tra i siti indicati dal Piano provinciale delle discariche o tra alti diversi da questi, quelli che potrebbero essere da subito condivisi dalle rispettive amministrazioni e dalle popolazioni coinvolte”
La soluzione del problema oggi passa da alcuni assunti e situazioni venutesi a creare:
- La discarica individuata dal Cosmari a Fossomabilia di Cingoli e’ sub judice essendo in corso, dopo le considerazione del Tar ( ci sono valuatzioni contrastanti gia’ nella sentenza) da parte dei gradi successivi di giustizia;
- La popolazione di Cingoli e’ contraria al sito per le emergenze turistiche che essa interesserebbe a causa anche delle modificazioni socio-economiche intervenute dai 9 anni di validità del piano. In campagna elettorale tutti i candidati Sindaci di Cingoli (anche della sinistra e ribaditi in vari comizi o interventi stampa (che conservo) dal segretario provinciale Giannini, dal consigliere Comi dallo stesso Silenzi)
- La discarica di Cingoli non sarebbe comunque disponibile prima di 6/12 mesi dato che il progetto esecutivo deve essere ancora redatto;
- La discarica di Tolentino deve essere chiusa per rispettare gli obblighi progettuali, amministrativi e morali che tutti ci siamo assunti e in primis il Cosmari;
- La soluzione che il centrodestra ha presentato nel programma agli elettori prevedeva e prevede: la gestione pubblica dei rifiuti, la gestione bipartisan e condivisa dalle forze politiche e dai sindaci della Provincia che si riconoscono nel Cosmari;
- la realizzazione di un nuovo modello di discarica a ridottissimo impatto data la possibilità di abbancare in discarica solo il rifiuto secco gia’ trattato e quindi con attivazione di filiere a bassissimo impatto del rifiuto che prevedono l’imballaggio, la riduzione dei volumi di trasporto e di abbancamento, di moderni sistemi di eliminazione dei gas nella fase di trasporto, abbancamento e gestione dei siti, il recupero totale del poco biogas producibile in discarica in modo da renderla del tutto inodore.
Nessuna bugia quindi e’ stata detta in questi primi giorni di amministrazione ed anzi senza rumore abbiamo bruciato tutte le tappe per garantire il rispetto dei patti firmati con il Comune di Tolentino e che prevedono per la metà del mese di settembre la fine degli abbancamenti. Abbiamo presentato un accordo di programma alla amministrazione di Fermo e abbiamo contattato l’Asite per verificare tutte le condizione di conferimento nel suddetto sito dei pochi rifiuti che l’ambito maceratese produce dai 22/25 mila tonnellate ogni sei mesi. Il periodo feriale di Agosto e’ stato poco favorevole alla conclusione dei complessi iter necessari e che non prevedono solo l’abbancamento di rifiuti per un periodo limitato nel fermano ma un vero e proprio accordo di collaborazione tra le due provincie sia in termini impiantistici che delle tecnologie sviluppate. Nei giorni scorsi abbiamo condiviso, in accordo con la Regione, tale percorso onde evitare l’emissione di ordinanze deleterie per l’immagine della nostra Regione e delle nostre Provincie, data la possibile irrorazione di penalizzazioni per l’infrazione alle regole UE. Nell’accordo non ci saranno aggravi di costi per i Comuni e per i cittadini Maceratesi.
Contemporeaneamente avviereno subito incontri con il Cosmari e con i Comuni che vorranno collaborare alla soluzione del problema (la responsabilità e’ estesa quindi a tutti, nessuno escluso, Montelupone compreso) mettendo a disposizione di questi territori risorse per rafforzare i servizi infrastrutturali ed altre compensazioni legittime come la premialità alle popolazioni e alle amministrazioni piu’ responsabili. In linea con questa strategia il Cosmari dovrà ulteriormente rafforzare le politiche di differenziazione dei rifiuti penalizzando ulteriormente i comuni che possono sviluppare ma non si sono impegnati in queste politiche e premiare i cittadini che stanno contribuendo enormemente alla riduzione della problematica raggiungendo quantità di raccolta differenziata eccellenti e funzionali alla soluzione del problema. Noi confidiamo di poter addivenire immediatamente ad accordi di programma per la realizzazione di almeno tre discariche di appoggio al Cosmari in modo da garantire nel tempo la soluzione del problema. Invitiamo quindi da subito il centrosinistra a divenire propositivo, invece di sviluppare personalistiche politiche di disgregazione, a contribuire con proprie proposte alla soluzione del problema dato che lo stesso non e’ stato risolto negli anni precedenti in cui alla presidente era il presidente Silenzi e che lo stesso problema riguarda anche i Comuni di centrosinistra e la soluzione unitaria e condivisa della situazione di emergenza rifiuti rafforza la qualità ambientale ed economica del nostro territorio. La difesa del territorio non sarà lasciata comunque ai comitati contro (mai spontanei) ma alle forze democraticamente elette e che intendono perseguire le qualità di tutta una Provincia risolvendo i problemi e non amplificandoli con atteggiamenti egoistici e che dopo i danni irrimediabili commessi contro l’immagine del nostro Paese e del nostro Turismo a Napoli e in Campania, assicuro, non coinvolgeranno la nostra bella Provincia. Di questo ne sono certo e in merito ho gia’ interessato delle nostre azioni sia l’assessore Regionale Amagliani, il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ed anche il Commissario delegato per l’emergenza rifiuti della Campania Bertolaso.
Franco Capponi
Gli inceneritori, anche di ultimissima generazione, sono inquinanti e dannosi per la salute.
(possiamo anche rifargli il trucco e chiamarli “termovalorizzatori”, ma restano inquinanti e pericolosi per la salute).
Immaginate quanto possano essere pericolosi e dannosi alla salute inceneritori di vecchia generazione…
In Provincia abbiamo il Cosmari (NON di ultima ma nemmeno di penultima generazione) che, già all’epoca della sua creazione, era ritenuto da molti tetcnici ambientali obsoleto, tanto che in altre Regioni strutture simili non venivano più costruite (e già 20 anni fa si discuteva di come dismettere quelle esistenti).
Eppure ancora oggi, in tema ambientale, l’unica discussione politica è intorno al Cosmari e alle nuove discariche….
Addirittura sono mesi che si vocifera di un raddoppio della linea di incenerimento (cioè 2 camini) del Cosmari e, sebbene siano soltanto voci, ancora non sono state smentite categoricamente.
Nuove discariche e Cosmari, che non servirebbero, se soltanto ci fosse la volontà di potenziare la raccolta differenziata (e farla seramente) fino ai massimi livelli.
Ma una discarica porta denaro (a chi la gestisce) e un Consorzio pubblico (con una pletoria di membri e di incarichi) è una buona panchina (di attesa) per ulteriori incarichi (ed è inoltre un luogo dove vengono impiegati molti fondi)…. Ecco il vero motivo per cui il Cosmari non verrà dismesso e si apriranno altre discariche… Non vi è la volontà perchè non si uccide la gallina dalle uova d’oro.
Ci sono Comuni, anche grandi, in Italia dove la racolta differenziata supera l’80%… Addirittura in Campania (a fianco dei Comuni che avevano i cassonetti pieni di rifiuti indifferenziati) ci sono Comuni dove la raccolta differenziata funziona per oltre il 60%…
Se c’è la volontà politica le cose si fanno.
Qui nella nostra Provincia abbiamo dei Comuni virtuosi e altri semivirtuosi: non sarebbe un impresa impossibile aumentare ovuinque il differenziato e favorire il riciclo… Volendolo…
Invece ancora parliamo di Cosmari e di discariche…
Condivido il pensiero di Gianfranco sul potenziamento della differenziata che portera’ molto presto alla quasi assenza di rifiuti da smaltire. Ma tutti sono d’accordo su questo. Sugli inceneritori si sentono dire solo bugie invece, che sono dannosi alla salute etc…Ma come mai in Germainia e quasi tutto il nord europa si e’ passati dalle 3000 discariche del 1990 a sole 3 nel 2009 ? Come mai ci si ostina in provincia di macerata e nelle marche a non utilizzare e non potenziare l’inceneritore del Cosmari? I finti ambientalisti e i simpatizzanti del PD farebbero meglio a smettere di spaventare la gente su problemi alla salute degli inceneritori, che tra l’altro anche le discariche ( se non di piu’ ) comportano!