Perigeo, dall’Etiopia alla Siberia
il giro del mondo della solidarietà
Quinta tappa del nostro viaggio nel mondo delle associazioni.
Non necessariamente un’associazione ben radicata nel territorio in cui opera deve essere rivolta solo ed esclusivamente ad un ambito di azione circoscritto. Ne è dimostrazione l’Associazione Perigeo che, con sede a Civitanova Marche, svolge un’attività globale muovendosi in diverse parti del mondo. “Il modus operandi dell’Associazione rispecchia la volontà dei singoli aderenti – ci dice il Presidente Giorgio Marinelli- La maggior parte di noi infatti proviene da varie forme di volontariato attivo e qui stanno portando la loro esperienza. Stiamo cercando di formare nel tempo operatori che credono fortemente in ciò che stiamo portando avanti. Fare incontrare realtà culturali diverse tra loro, far dialogare giovani e anziani, non è una cosa semplice, ma l’opportunità che si è creata è talmente grande e valida che non solo vale la pena provare, ma è un dovere morale in un periodo storico dove ogni pretesto è buono per entrare in conflitto. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera di apprezzamento alle nostre missioni ha scritto:“…Queste iniziative richiamano con forza l’esigenza di pacifiche intese e di una seria cooperazione internazionale”
E’ ancora Giorgio Marinelli a rispondere alle nostre domande.
Quali sono gli obiettivi?
“Il grande macro-obiettivo che fa da cornice alle nostre attività è l’utilità sociale; questo significa che le nostre iniziative hanno dei soggetti beneficiari ben individuati che, nella maggior parte dei casi, partecipano anche alla definizione delle strategie di intervento. La nostra attività poi si declina in una serie di azioni mirate che si collocano tutte sullo stesso orizzonte di partenza: la strenua convinzione che lo sviluppo dei popoli passi anche attraverso la consapevolezza di sé e delle proprie radici, nonché attraverso la capacità di autodeterminarsi, scegliendo coscientemente le strategie più rispondenti alle proprie peculiarità. Per questo motivo siamo in special modo impegnati nella tutela e nella valorizzazione delle culture, delle identità e del patrimonio ambientale dei popoli, in special modo quelli autoctoni.”
A chi vi rivolgete principalmente?
“Il nostro sguardo è diretto essenzialmente in due direzioni: da una parte guardiamo ai Paesi del cosiddetto Sud del mondo e, in modo particolare, alle popolazioni native, che vedono sotto costante minaccia il loro patrimonio culturale e ambientale; dall’altra ci rivolgiamo alle nostre realtà di provenienza, dove promuoviamo sia il recupero e la conservazione delle tradizioni e della memoria collettiva, sia attività di sensibilizzazione e formazione di una coscienza critica dell’opinione pubblica verso le tematiche della solidarietà sociale e dell’interculturalità.”
Quali sono le attività e i progetti svolti in passato?
“A livello internazionale, accanto ad un’attività propulsiva di sviluppo e ad una di ricerca e documentazione etno-antropologica tra le comunità native, sia sul campo che d’archivio, l’Associazione partecipa ad interventi prettamente umanitari a sostegno delle popolazioni colpite da situazioni di emergenza o di conflitto.
Negli anni la Perigeo ha operato in Sri Lanka, in Albania, in Perù, in Etiopia, in Camerun, fino ad arrivare ai grandi ghiacci delle regioni artiche della Groenlandia Orientale e della Siberia Occidentale, dove collabora attivamente al progetto di ricerca scientifica “Carta dei Popoli Artici”, che si propone lo studio delle culture e degli stili di vita delle popolazioni artiche e subartiche al fine di stabilire relazioni durature basate su reciproci rapporti di interscambio culturale che possano agire a sostegno delle comunità locali, favorendo la conservazione e il recupero delle culture tradizionali.
Altro territorio che vede l’Associazione seriamente impegnata è l’Etiopia. Nell’articolata cornice del progetto “Etiopia: Tradizione e Sviluppo”, la Perigeo si è attivata per la creazione di un Centro Etnografico dedicato all’etnia etiope maggioritaria, gli Oromo e sta avviando le pratiche per la realizzazione di altri Centri volti alla valorizzazione del patrimonio culturale di popolazioni ad economie ancora sussistenti, quali l’etnia etiope dei Surma e sta offrendo il suo sostegno all’ampliamento e alla riqualificazione dell’offerta formativa didattica a Kofale, nella regione Arsi dell’Etiopia, zona di frontiera dove gli equilibri interetnici ed interreligiosi sono molto delicati.
Consapevoli del fatto che ogni tentativo di rafforzare l’economia, di ridurre la povertà e migliorare la qualità della vita può produrre risultati soltanto con una maggior attenzione al settore educativo-culturale, l’Associazione porta avanti da alcuni anni l’iniziativa di scambio interculturale “Amici dal Mondo”, dedicata ai bambini di diverse parti del mondo, finalizzata a stabilire dei ponti di dialogo tra culture attraverso lo scambio di disegni. I bambini coinvolti, che, al momento, includono i Nency della Siberia Occidentale, gli Inuit della Groenlandia Orientale, i Surma, gli Hamer, gli Ongota e gli Oromo dell’Etiopia e i bambini di diverse scuole italiane, diventano parte di una rete di relazioni internazionali, che ha lo scopo di portare a conoscenza delle nuove generazioni realtà di popoli sconosciuti per favorire l’incontro fra realtà culturali, valori, abitudini e tradizioni diverse, ridurre la conflittualità dei bambini nei confronti della diversità, sviluppare le capacità di ascolto, di incontro e confronto e contribuire a creare futuri uomini capaci di comprendere l’importanza e la bellezza insita in culture diverse dalla propria e lottare per il diritto alla sopravvivenza dei popoli indigeni di tutto il mondo.
Sul fronte italiano invece, oltre a promuovere pacifiche relazioni di interscambio culturale nelle scuole, l’Associazione è impegnata nella realizzazione di mostre ed eventi di promozione della diversità come ricchezza, nonché nel progetto “Le radici profonde non gelano”, che mira a favorire la socializzazione intergenerazionale tra i giovani e gli anziani del nostro territorio attraverso lo strumento condiviso della tradizione popolare locale.
Inoltre, in quanto associazione di volontari, cerchiamo di dare impulso al tema del volontariato, attraverso la realizzazione di corsi formazione diretti a coloro che intendano impegnarsi nel settore della solidarietà sociale.
Domenica 21 dicembre si concluderà, con una prova pratica sul campo, il corso di formazione “Volontari on Action”, che ha coinvolto aspiranti volontari interessati al mondo delle missioni umanitarie all’estero in un percorso di acquisizione di competenze sia teoriche, che tecnico-pratiche.”
Quali sono i progetti di Perigeo per il futuro? “L’intenzione è quella di seguire le orme che abbiamo impresso in questi anni. Quindi certamente continueremo a rincorrere gli ideali di giustizia sociale, di rispetto per la diversità e di solidarietà che hanno orientato fin qui le nostre attività. Il sogno che palpita sullo sfondo è quello di creare una grande rete di dialogo tra culture, in cui persone e popoli depositari di culture e universi valoriali diversi, o addirittura divergenti, possano ricavarsi uno spazio comune di condivisione, magari trascinati (perché no?) dalle nuove generazioni. “
