«Rest Edile, tanti chiedono risposte:
primo obiettivo proseguire l’attività.
Avviato uno screening dei cantieri»
INCHIESTA DDA - L'avvocato Andrea Netti affianca, per le questioni legali, il nuovo amministratore unico, Luca Mira. «Oggi il telefono è stato, a dir poco, bollente. C’è un generale apprezzamento per la scelta fatta in tempi molto rapidi. Abbiamo accettato l’incarico convinti di poter dare un contributo nella gestione di questa problematica»

L’avvocato Andrea Netti
di Gianluca Ginella
Nuova governance alla Crucianelli Rest Edile di Tolentino dopo le dimissioni irrevocabili dell’ex amministratore unico, Enrico Crucianelli, arrestato giovedì scorso nell’inchiesta Ricostruzione della Dda di Ancona e attualmente in carcere ad Ancona. Luca Mira, commercialista, presidente della Apm, azienda municipalizzata del comune di Macerata, è il nuovo amministratore unico e ad affiancarlo, per le questioni legali c’è l’avvocato Andrea Netti. È proprio Netti oggi a fare il punto sulle questioni principali dell’azienda mentre da tante parti c’è il timore che possano interrompersi i lavori nei cantieri.

Il commercialista Luca Mira
«Adesso la focalizzazione è una serena prosecuzione delle attività aziendali – spiega Netti -. Un conto è l’aspetto giudiziale, che segue il suo corso, un altro è la prosecuzione di tutte le attività, che è la priorità di Luca Mira e mia. Non nascondo che oggi il telefono è stato a dir poco bollente. Mi hanno chiamato fornitori, sindaci, banche».

Cosa chiedono? «Innanzitutto – continua Netti – c’è un generale apprezzamento per la scelta fatta in tempi molto rapidi, professionale, oserei dire, terza e quindi sicuramente un segnale che è stato dato e recepito nel modo corretto, nella convinzione che il motivo principale che ha portato Luca Mira e me ad assumere questo incarico è il rispetto del territorio, l’amore di questo territorio. Inoltre professionalmente abbiamo vissuto esperienze analoghe e ci sentivamo nelle condizioni di poter dare un contributo nella gestione di questa problematica».

Tanti chiedono risposte: «Tutti vogliono una risposta, ma noi dobbiamo dare delle priorità. La prima è la serena prosecuzione dell’attività». Sui cantieri e se alcuni si siano fermati, dice: «Sono circa 400 e avendo preso l’incarico meno di 24 ore fa non è possibile avere il quadro esatto. Però è stato avviato uno screening per ricostruire in breve la situazione e definire, una volta completato, un paio di azione. Al momento non posso escludere che ci siano cantieri fermi legati a imprese subappaltatrici coinvolte nell’inchiesta».








































amore e rispetto per il territorio…serena prosecuzione delle attività aziendali…
ma serena che a dè na parente sua?
a fà sbudellà de lo rride.