Selina, da Civitanova a Sanremo Giovani:
è tra i 60 artisti selezionati
MUSICA - A 22 anni la cantautrice si presenta con "Maledetta icona", brano prodotto da Andrea Mei. Ora la selezione proseguirà fino alla scelta dei finalisti che si contenderanno l’accesso al festival vero e proprio

Selina
di Laura Boccanera
Da Civitanova a Sanremo Giovani 2027: Selina Micucci, in arte Selina, 22 anni è tra i 60 artisti scelti per la nuova fase del concorso che punta a scoprire i talenti emergenti della musica italiana. A portarla fin qui è “Maledetta icona”, un brano che affronta il rapporto con l’immagine, il desiderio di essere riconosciuti e la ricerca di qualcuno capace di andare oltre la superficie.

Dietro la canzone c’è un altro civitanovese, Andrea Mei di Potemkinstudio che l’ha prodotta e arrangiata. «Maledetta icona nasce come un brano rivolto a una figura idealizzata e irraggiungibile, “un idolo” che invidio, desidero e racconto fino a riconoscermi in lei. L’icona diventa così il mio alter ego, riflesso dei miei ideali e delle mie ambizioni», racconta Selina. Il pezzo mette al centro il modo in cui l’immagine può trasformarsi in una prigione, la necessità di trovare nell’arte una forma di sopravvivenza e la ricerca continua di un pubblico. Ma dietro il bisogno di visibilità c’è qualcosa di più profondo: «Perché, al di là dei fan e degli applausi, ciò che si cerca davvero è qualcuno capace di comprenderci». È una tensione che attraversa la musica della cantautrice e parla anche alle nuove generazioni, alle prese con il bisogno di esprimersi e di essere comprese in un mondo in cui l’immagine ha un peso sempre più rilevante.

Selina studia canto da quando è piccola e ha cominciato a scrivere testi per le proprie canzoni a 13 anni. Dopo diverse esperienze come vocalist in gruppi locali come la band di alternative rock RØV per poi intraprendere il percorso solista. Ha iniziato a comporre brani sotto la direzione artistica di Andrea Mei, ex tastierista dei Gang e autore e produttore per numerosi gruppi e cantanti italiani e stranieri. In lei le sonorità pop punk ed elettroniche si intrecciano con testi diretti ma profondi, nei quali emozioni, esperienze e contrasti personali diventano parte di uno spettacolo che amplifica la sua identità musicale e artistica. Nel maggio 2026 è uscito il primo singolo, «Divo», per Gateone, con distribuzione artist first. Da lì è partita l’attività concertistica, tra locali e festival, mentre il percorso nei concorsi nazionali è proseguito con la finale di Rock targato Italia e le finali del contest Homless fest. Ora, con l’ingresso tra i 60 selezionati per Sanremo Giovani 2027, per la cantautrice civitanovese si apre una nuova tappa.
«Dopo lo scioglimento della mia prima band i RØV ho deciso di intraprendere un percorso da solista sotto la produzione di Andrea Mei – racconta – È stato un passaggio importante, che ho affrontato con entusiasmo ma anche con una certa paura, senza sapere bene cosa aspettarmi, ma ben presto mi sono accorta che sotto la sua direzione riuscivo ad esprimermi in modo molto più autentico e provocatorio, mettendomi in gioco come non avevo mai fatto prima. Dopo l’uscita del mio primo singolo Divo ho anche avuto il primo contratto discografico. Essere stata selezionata tra i 60 artisti di Sanremo Giovani è stata una sorpresa e un traguardo enorme. Lo vivo come un riconoscimento dell’impegno, dell’anima e del cuore che metto in questo progetto, insieme alle persone con cui collaboro e a quelle che mi sostengono. Il mio produttore, le mie fantastiche musiciste Laura, Beatrice, Diana e la mia famiglia e amici. È una soddisfazione che sento di condividere con tutti loro e uno stimolo a continuare a credere in quello che sto costruendo».
«Riuscire ad entrare in questa selezione è già un traguardo ragguardevole – spiega Andrea Mei – perché la scrematura parte da almeno 500, 600 candidati, e fra loro ci sono personaggi già famosi, finalisti o vincitori di talent show e artisti contrattualizzati con le major. Almeno 25 arrivano da contest televisivi. Per Selina essere fra loro è un riconoscimento importantissimo. Ora le prossime fasi prevedono una ulteriore scrematura fino a 15 e da lì ne rimarrà solo 1, ma già le finali saranno trasmesse in tv sulla Rai prima di approdare a Sanremo. Credo che di lei abbia colpito la fortissima personalità sul palco».
Ad accompagnare il brano anche un video, anch’esso made in Marche e realizzato da un team tutto al femminile firmato Le trote.