I grandi interpreti della lirica al Gof:
premio a Marta Torbidoni
RECANATI - Lunedì il concerto nel piazzale del convento dei Frati Cappuccini. Sul palco i interpreti della tradizione della fisarmonica

Un concerto Gof in piazza Leopardi
Il Gigli opera festival fa largo a la voce lirica e la fisarmonica, unite nel nome di Beniamino Gigli, il grande tenore nato a Recanati. L’appuntamento è per lunedì, alle 21, nel piazzale del convento dei Frati Cappuccini di Recanati, ormai divenuto la casa del festival. L’ingresso sarà ad offerta libera, senza prenotazione.
Il concerto, dal titolo “La Voce – Gigli e la Fisarmonica: genio di una terra che ha conquistato il mondo”, nasce dall’incontro tra organetto, fisarmonica, pianoforte e canto lirico, accompagnati dal filo rosso della recitazione di Luca Violini, che guiderà il pubblico attraverso la storia toccante di Claudio, personaggio realmente esistito, testimone di una terra capace di trasformare la musica in identità e patrimonio.
Sul palco si incontreranno grandi interpreti della tradizione della fisarmonica: Roberto Lucanero, protagonista dell’organetto e Pietro Adragna, due volte campione del mondo di fisarmonica.

A dialogare con loro saranno le voci di due giovani talenti della lirica, l’appena diciottenne tenore Marco Mancuso, e il soprano Martina Saviano, reduce dall’esperienza al Rossini Opera Festival di Pesaro. Al pianoforte ci sarà il maestro Riccardo Serenelli, ideatore del progetto, direttore artistico del festival e anima musicale della serata nonché autore dei testi.
Ci sarà anche il soprano marchigiano Marta Torbidoni, reduce dai prestigiosi impegni allo Sferisterio di Macerata e all’Arena di Verona, protagonista di una carriera in forte ascesa che la sta portando sui più importanti palcoscenici italiani e internazionali. Un’artista profondamente legata alla sua terra, che, proprio come Beniamino Gigli, porta le Marche nel mondo.

Il soprano Marta Torbidoni
A Marta Torbidoni verrà consegnato il Premio Gigli Opera Festival 2026 Il premio, infatti, è stato ideato e realizzato dagli studenti del liceo artistico “G. Cantalamessa” di Macerata, unendo idealmente la grande tradizione del canto alla creatività dei giovani artisti marchigiani.