Le telecamere le pagano i privati:
è la videosorveglianza partecipata

RECANATI - Nuovo regolamento comunale. Cittadini, condomini e imprese potranno finanziare nuovi impianti sulle aree pubbliche, collegati alla centrale operativa della Polizia locale. Arriva anche una fototrappola contro l'abbandono dei rifiuti

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telecamere sicurezza - civitanova - FDM (7)

A Recanati la videosorveglianza diventa “partecipata”. Con il nuovo regolamento comunale, cittadini, condomini e attività commerciali potranno acquistare telecamere da installare su strade, piazze e altri spazi pubblici, mettendole poi gratuitamente a disposizione del Comune, che ne gestirà immagini, manutenzione e trattamento dei dati.

Inedito accordo fra amministrazione e cittadini che permetterà di aumentare i livelli di sicurezza a Recanati. Ai provvedimenti si aggiunge una fototrappola per contrastare l’abbandono di rifiuti.

È questo il nuovo strumento di cui il Comune si è dotato per potenziare la sicurezza e favorire la collaborazione attiva con la cittadinanza. Con il nuovo regolamento infatti il Comune introduce un’importante novità: la possibilità per i soggetti privati di contribuire direttamente all’ampliamento della rete di telecamere cittadina.

L’iniziativa si fonda sul principio della sussidiarietà e della “sicurezza partecipata”, permettendo a privati cittadini, condomini o attività commerciali di finanziare l’installazione di singoli punti di videosorveglianza, orientati su vie, piazze e aree pubbliche. A questi provvedimenti si aggiunge la donazione di una moderna foto trappola fatta da un privato che verrà usata per i reati di abbandono di rifiuti così da riuscire ad individuare i responsabili.

Cittadini o imprese interessate si faranno carico della spesa per l’acquisto delle telecamere e della rete di trasmissione delle immagini. Gli impianti dovranno essere conformi alle caratteristiche tecniche stabilite dal Comune affinché possano essere collegate alla centrale operativa della Polizia Locale, una volta attivato, l’impianto dovrà essere messo a disposizione del Comune a titolo gratuito, ma il privato non manterrà alcun diritto di accesso o ingerenza sulle immagini registrate e l’amministrazione comunale diventerà l’unica titolare del trattamento dei dati e si assumerà tutti gli oneri economici relativi alla manutenzione periodica.

Per chiedere di dotare il proprio quartiere o la propria via di un nuovo occhio elettronico rivolto sullo spazio pubblico si può compilare un apposito modulo. Per informazioni il personale del comando si è messo a disposizione per fornire tutte le delucidazioni tecniche, chiarire i requisiti di compatibilità degli impianti e guidare i cittadini nella compilazione della modulistica necessaria. Per informazioni e contatti: comando di polizia locale 071 7587243.


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