Guardia di finanza di Civitanova,
alla guida ora c’è Alessio Pecoraro
COMANDO - Arriva da Barletta: prende il posto di Francesco Magliocco, che passa al Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma. Il saluto del comandante provinciale Ferdinando Mazzacuva: «Il suo è stato un apporto determinante»

Da sinistra: Alessio Pecoraro, il comandante provinciale Ferdinando Mazzacuva e Francesco Magliocco
Dopo tre anni di permanenza alla guida della Compagnia di Civitanova, il capitano Francesco Magliocco lascia la sede per andare a ricoprire l’incarico di Ufficiale addetto del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma. Al suo posto il tenente Alessio Pecoraro, 28 anni, originario di Roma.
Laureato in giurisprudenza, proviene dal gruppo di Barletta, dove ha retto il comando del Nucleo operativo dal luglio 2023, anno di immissione in servizio al termine del quinquennio trascorso al massimo istituto di formazione del corpo, al luglio 2026. Al termine di una simbolica cerimonia di passaggio di consegne, il comandante provinciale Ferdinando Mazzacuva, ha ringraziato i due ufficiali, anche a nome dei colleghi e dei collaboratori, con l’auspicio di sempre più lusinghieri traguardi professionali.
«Determinante l’apporto fornito Magliocco durante il periodo a Civitanova – ricorda Mazzacuva – nel quale ha condotto brillanti operazioni di servizio, che hanno consentito di conseguire eccellenti risultati nel settore dell’antiriciclaggio, nella lotta all’evasione fiscale, agli sprechi di denaro pubblico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra questi, si citano, tra le altre, l’operazione “Tesoro d’Oriente”, che ha consentito di constatare, a carico di una ditta individuale operante nel settore calzaturiero, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 2,7 milioni di ed una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte dirette per oltre 2,1 milioni di euro denunciando il responsabile per reati fiscali e richiedendo l’emissione di un decreto di sequestro preventivo per equivalente per oltre 1,3 milioni di euro; l’operazione “Scarpe Sporche”, a contrasto dell’evasione fiscale nell’indotto del locale distretto delle calzature, delle pelli e del cuoio, conclusa con la denuncia di 12 soggetti per i reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 6,5 milioni di euro, la constatazione di una base imponibile sottratta a tassazione per oltre 6,5 milioni di euro, di un’iva dovuta per circa 1,5 milioni di euro nonché con il sequestro di denaro, titoli azionari e quote societarie in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso per circa 650 mila euro; l’operazione “Fake Founding”, che ha consentito di deferire il titolare di una ditta individuale operante nel settore dei trasporti su strada per i reati di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione e omesso versamento dell’Iva, di constatare una base imponibile sottratta a tassazione per circa 3,5 milioni di euro, un’iva dovuta per circa 675mila euro, un illegittimo beneficio di finanziamenti pubblici per un totale di 176mila euro, nonché ottenendo il sequestro di un immobile, di nove automezzi e di disponibilità giacenti su due rapporti finanziari con contestuale emissione di apposita sentenza di condanna da parte della Procura regionale della Corte dei Conti nei confronti del titolare della ditta».
Per quanto riguarda l’attività di controllo del territorio e i servizi in materia di contrasto all’uso e al traffico di sostanze stupefacenti, «sotto il comando del Francesco Magliocco sono stati segnalati alle competenti Prefetture oltre 180 soggetti, denunciati oltre 70 soggetti di cui oltre 15 tratti in arresto nonché sequestrati oltre 670 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra marijuana, hashish, cocaina ed eroina», ha concluso Mazzacuva.