Patata Qm Marche,
la filiera cresce e guarda al futuro

CORRIDONIA - A Sarrocciano aziende, istituzioni e tecnici a confronto durante la giornata "Patata QM Marche in Campo". Al centro innovazione, trasformazione e investimenti per rafforzare la produzione regionale

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Dalla raccolta in campo alle celle frigorifere, passando per la trasformazione e le nuove tecnologie applicate all’agricoltura. È stata una giornata dedicata al presente e al futuro della patata marchigiana quella che si è svolta a Sarrocciano di Corridonia, dove l’azienda agricola Hortus Trade ha ospitato l’iniziativa “Patata Qm Marche in Campo”, appuntamento che ha riunito le aziende della filiera regionale, tecnici e istituzioni.

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Moreno Castagna, co-titolare di Hortus Trade

L’evento, promosso con il supporto di Amap, l’Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca, ha previsto una dimostrazione di raccolta in campo, la visita allo stabilimento frigorifero e un momento conclusivo dedicato alla degustazione dei prodotti della filiera, sia freschi che trasformati.

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Secondo il presidente di Amap, Renato Frontini, il progetto rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per l’agricoltura marchigiana. «La patata è una coltura che nelle Marche è sempre stata presente, ma spesso destinata all’autoconsumo. Oggi, grazie a un gruppo di agricoltori che ha deciso di fare squadra, è nata una filiera che valorizza il marchio Qm – Qualità Marche. In Italia importiamo oltre il 50% delle patate che consumiamo: significa che esiste un mercato enorme da conquistare».

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Renato Frontini, presidente Amap

Una parte della produzione viene destinata al consumo fresco, mentre un’altra viene trasformata all’interno della stessa filiera. «Abbiamo anche giovani imprenditori che trasformano il prodotto in gnocchi, chips e patate a fette precotte, aumentando così il valore aggiunto della produzione», ha aggiunto Frontini.

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Proprio sulla trasformazione si è soffermata la direttrice di Amap Francesca Severini, evidenziando come il progetto risponda anche alle nuove esigenze dei consumatori. «Parliamo di prodotti che arrivano sulle tavole di persone con ritmi di vita sempre più moderni. Oggi non conta soltanto la qualità, ma anche la praticità d’utilizzo. Gli agricoltori e i trasformatori della filiera hanno saputo interpretare queste esigenze. Ora però hanno bisogno di investimenti e stiamo lavorando, insieme alla Regione Marche, per sostenerli soprattutto sul fronte della conservazione del prodotto».

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Non a caso uno dei momenti centrali della giornata è stata proprio la visita alle celle frigorifere, considerate uno degli elementi strategici per lo sviluppo della filiera.

L’agronomo Marco Giustozzi ha individuato tre priorità per il settore: «La prima riguarda la promozione del marchio che rappresentiamo, il marchio Qualità Marche, Qm Marche. Poi c’è la necessità di aumentare la capacità di frigoconservazione e di stoccaggio, indispensabile per gestire quantitativi importanti di prodotto durante tutto l’anno. Infine serve continuare a investire nella meccanizzazione, sia per la raccolta sia per tutte le lavorazioni intermedie della filiera».

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Al centro l’agronomo Marco Giustozzi

Tra le innovazioni presentate anche l’impiego dei droni in agricoltura. Come spiegato dal co-titolare di Hortus Trade Moreno Castagna, queste tecnologie consentono oggi di monitorare lo stato delle colture con sensori dedicati e di intervenire in modo mirato. «Si va dai droni che effettuano il monitoraggio con sensoristiche particolari per rilevare le malattie, fino a quelli che intervengono con biostimolanti e concimi nelle zone più critiche del campo».

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Alla giornata hanno preso parte anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale all’Agricoltura Enrico Rossi e il sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli.

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«Siamo sulla strada giusta – ha affermato Acquaroli –. Per una regione come la nostra, caratterizzata da aziende di dimensioni contenute, fare aggregazione è fondamentale. Le esperienze di chi sta riuscendo dimostrano che questa è la direzione da seguire per accelerare un processo di crescita».

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Il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli

L’assessore Rossi ha invece garantito il sostegno della Regione: «È un ambito che sosterremo convintamente con tutti gli strumenti finanziari consentiti dal Complemento di sviluppo rurale, sia nell’attuale programmazione sia in quella futura a partire dal 2028. Questo permette di generare valore aggiunto economico e soprattutto di distribuirlo lungo tutta la filiera, da chi coltiva e produce nei campi fino a chi trasforma e commercializza».

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Enrico Rossi, Assessore all’Agricoltura Regione Marche

Soddisfazione anche da parte del sindaco Giuliana Giampaoli: «È sempre motivo di orgoglio quando il territorio produce qualcosa in cui eccelle e questo è il caso specifico della patata. Quest’area del territorio comunale è particolarmente vocata all’agricoltura, con altre produzioni di eccellenza. Passi come questo, entrare nelle filiere ed essere riconosciuti, danno valore agli sforzi che vengono fatti per portare sulle nostre tavole prodotti di qualità».

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Il sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli

Una filiera ancora giovane, ma che punta a crescere facendo leva su innovazione, collaborazione tra imprese e valorizzazione delle produzioni locali, con l’obiettivo di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel mercato nazionale della patata. Alla filiera QM Patata Marche aderiscono le aziende Agricolfiorito, Pierluigi Coppari, DI.E.GI., Antonio Fainelli, Fratelli Paris, Fratelli Zagaglia, Roberto Manuali, Elena Spinsanti e Patasibilla. 

(promoredazionale)


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