Madeira, accordo col curatore:
restituito il ramo d’azienda.
Possibile la riapertura dello chalet
CIVITANOVA - L'iniziativa è della "13 srl" di cui Martha Zamora è socia al 50% assieme a Simon Robertlandy. Sulla spiaggia sono in corso lavori, ma per ora si tratterebbe di opere di messa in sicurezza

Il Madeira oggi pomeriggio
di Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)
Lo chalet “Madeira” pronto a riaprire? Trovata una transizione tra la “13 srl” di cui Martha Zamora è socia al 50% assieme a Simon Robertlandy e il curatore fallimentare che aveva preso in mano la questione dopo il fallimento della Madeira che gestiva l’omonimo chalet.

Nuova passarella
In spiaggia sono iniziati dei lavori che lasciano pensare ad una possibile riapertura, ma al momento sia l’avvocato che la proprietà non si sbilanciano. Ilario Giangrossi, l’avvocato milanese che ha seguito l’intricata vicenda, lascia intendere che la volontà di Zamora e del marito Mauro Alberti sia quella di riaprire lo chalet. La coppia gestisce anche un altro locale sul lungomare sud sempre di stampo caraibico, il Muchacha, preso in gestione proprio quando lo scorso anno è arrivata la crisi aziendale. Sulla vicenda c’è però in sospeso anche un contenzioso penale attualmente ancora pendente tra soci e amministratori.

Da quello che è emerso il tribunale fallimentare ha concesso alla 13 srl la restituzione del ramo d’azienda, ma, come detto, non è scontata al momento una riapertura per i restanti mesi della stagione estiva. Al momento sull’arenile sono iniziati i lavori, ma si tratta per lo più di una messa in sicurezza della struttura e dei beni che sono tornati in possesso della società. La Zamora ha fatto un’offerta che è stata accettata.
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…se sono opere di messa in sicurezza, che vuol dire, che prima il locale non era in sicurezza!!? gv
Una transazione, non una transizione!
Curatore dell’accordo,
per restituire il ramo,
del Madeira legno sordo,
già ci stanno a metter bramo;
Citanò città assai viva,
pei pischelli divertiti,
ma non è una deriva,
legni son sostituiti;
la fa il ferro da padrone,
ma sol quello che risplende,
se la metti con le buone,
te la cavi con ‘ti stende’;
ma si sa chi qui Commanna,
saran quelli che ‘capisce’,
tra un casotto e pur ‘na canna,
certo loro non stupisce;
la rivoluzion e movida,
mal si coniuga coi sudori,
a chiunque tu l’affida,
male tu ne vieni fuori;
da una parte c’è la vita,
della Citanò che attira,
ma dall’altra c’è chi addita,
sì condanna ma anche tira;
apriam pure ancor locali,
e se apriamo pure altro,
non ci toglieremo mali,
favoriam sol chi è più scaltro,
da una parte e pur dall’altra,
uno incassa e l’altro pure,
chi con lacrimar e lor ultra,
chi con tagli e lor pasture;
non è che ci voglia tanto,
capir i buoi ormai scappati,
un non vede e l’altro vanto,
forse siamo già ‘fregati’… m.g.
…Massimo, io mi sa che non l’ho capita (sai…), chissà se altri la capiranno…mah!!! gv p.s.: ma chissà se non l’ho capita…