Provincia, Gentilucci smonta Lucentini:
«Deleghe già assegnate in continuità
Prima di parlare bisogna conoscere gli atti»
POLITICA - Il presidente replica alle critiche del commissario provinciale della Lega: «Lo avevo comunicato durante il primo Consiglio del 30 marzo, basta riascoltare la registrazione»

Alessandro Gentilucci venerdì sera durante la chiusura della campagna elettorale di Parcaroli
Non esiste alcun caso deleghe in Provincia. Anzi, come rivela il presidente Alessandro Gentilucci, gli incarichi ai consiglieri sono già pienamente operativi dal momento del suo insediamento. Per questo il presidente eletto lo scorso 16 marzo rispedisce al mittente le accuse del commissario provinciale della Lega, Mauro Lucentini, che nei giorni scorsi aveva sollecitato una rapida assegnazione delle deleghe ai consiglieri.
«A parlare senza essere ben informati non si fa una bella figura – dice Gentilucci a Cronache – Non c’è da assegnare alcuna delega, perché queste sono già state assegnate in continuità».

Mauro Lucentini con Sandro Parcaroli lunedì pomeriggio durante la telefonata di Salvini
«Quando l’ex presidente Sandro Parcaroli, a cui rinnovo i complimenti per la vittoria bis a sindaco di Macerata, ha indetto le elezioni per il nuovo presidente, ha previsto nel decreto che le deleghe sarebbero andate in continuità – aggiunge il presidente eletto in quota Fdi – Il regolamento della Provincia di Macerata è diverso, ad esempio, da quello della Provincia di Fermo e questo magari Lucentini non lo sa. Le deleghe restano in essere salvo revoca da parte del presidente eletto. Io potevo fare soltanto due cose: revocarle oppure confermarle».
Gentilucci ricorda anche di aver chiarito la situazione fin dall’inizio del mandato. «Già il 30 marzo, durante il primo Consiglio provinciale, avevo comunicato che le deleghe sarebbero rimaste invariate, basta ascoltare la registrazione. Successivamente è stato emanato il decreto per la nomina del vicepresidente, perché la cessazione del presidente comporta automaticamente anche la decadenza del vice. Per questo ho riassegnato la carica a Luca Buldorini».
Per il resto, aggiunge, non era necessario alcun altro provvedimento. «Tutti i consiglieri di maggioranza hanno già le loro deleghe. A meno che qualcuno non stia chiedendo deleghe diverse da quelle attualmente attribuite e di cui io non sono a conoscenza».
Da qui la stoccata finale al commissario leghista: «Le procedure amministrative hanno delle regole precise ed è bene conoscerle prima di creare un inutile clamore sul nulla».
(m. z.)
Lucentini si scaglia contro Gentilucci per le mancate deleghe in Provincia
Meno male, tiriamo tutti un sospiro di sollievo.
…Massimo, io tirerei un sipario di sollievo, ma in certi teatri il sipario non chiude mai…gv