D’Alessandro: «Record di preferenze?
Da donna doppiamente orgogliosa»
Ricotta: «Parcaroli sconfitto politicamente»
ELEZIONI MACERATA - La vicesindaco uscente ha ottenuto 630 voti: «Ripagata la disponibilità all'ascolto e la presenza tra la gente». Il preferito nella coalizione di centrosinistra: «Un sindaco al termine del primo mandato, che è stato anche presidente della Provincia e ha gestito tutte le risorse del Pnrr, avrebbe dovuto vincere senza difficoltà»

Narciso Ricotta (Pd) e Francesca D’Alessandro (FdI)
di redazione CM
A Macerata il centrodestra, guidato dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, si ferma al 49,96% e dovrà affrontare il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli che conta il 41,95%. Tra i consiglieri più votati spiccano Francesca D’Alessandro per il centrodestra, nella lista di Fratelli d’Italia, e Narciso Ricotta per il centrosinistra, all’interno del Partito democratico.
La più votata in assoluto è proprio D’Alessandro, 630 voti, unico nome femminile a imporsi in una competizione che vedeva cinque candidati sindaco uomini. Sul fronte opposto, Ricotta raccoglie 308 preferenze, confermandosi uno dei riferimenti del centrosinistra cittadino dopo essere stato candidato sindaco cinque anni fa contro Parcaroli.

Francesca D’Alessandro ieri sera in Comune
«È un grandissimo risultato e sono molto contenta – il commento di D’Alessandro -, anche se resto con i piedi per terra perché sento ancora di più la responsabilità di continuare un lavoro importante. Da donna sono doppiamente orgogliosa. In una sfida con cinque candidati sindaco uomini, essere stata la persona più votata mi fa particolarmente piacere. Tengo alta la bandiera di tutte le donne». E intanto guarda già al futuro: «Ora vedremo come andrà il ballottaggio: non ce l’abbiamo fatta per un soffio, ma siamo comunque soddisfatti. Pensavamo davvero di riuscire a vincere al primo turno». La vicesindaco uscente lega il consenso personale al lavoro svolto negli ultimi anni: «In questi cinque anni e mezzo ho cercato di essere sempre disponibile all’ascolto e vicina alle persone. Evidentemente questo impegno è stato riconosciuto e mi ripaga con un risultato così importante». Poi il ringraziamento ai cittadini: «Ringrazio i maceratesi perché è bello sentire questo affiatamento tra la parte politica e i cittadini, soprattutto in un momento in cui la disaffezione verso il voto è evidente e l’astensionismo resta un dato importante (si è recato alle urne il 9% in meno dei votanti rispetto alla tornata elettorale del 2020, ndr). Sentire questa fiducia mi incoraggia a proseguire con ancora più energia al fianco di Sandro Parcaroli». D’Alessandro rivendica anche il metodo amministrativo della maggioranza uscente: «Sandro Parcaroli ha dimostrato di saper tenere la barra dritta, guardando alla concretezza, ai progetti da realizzare, mantenendo sempre un profilo basso e grande garbo. È stata una campagna elettorale troppo spesso incentrata sugli attacchi personali, e questo non ci appartiene».
Dall’altra parte il commento del candidato consigliere più votato per la coalizione a sostegno di Gianluca Tittarelli. Ricotta, prima di lasciare spazio alla riflessione sulle preferenze ottenute, va all’attacco sul risultato e sul ballottaggio: «Parcaroli esce politicamente sconfitto da questo primo turno – dice -. Un sindaco al termine del primo mandato, che è stato anche presidente della Provincia e ha gestito tutte le risorse del Pnrr, avrebbe dovuto vincere senza difficoltà. Questo non è accaduto perché la sua gestione evidentemente non ha convinto i maceratesi. Penso che quello del centrosinistra sia un risultato eccezionale – aggiunge -. Gianluca Tittarelli ha fatto un’ottima performance. Ora la partita riparte da capo». L’esponente dem sottolinea poi il dato del centro città: «Nel centro urbano Tittarelli ha prevalso, mentre il risultato di Parcaroli è stato trainato soprattutto dalle frazioni, territori ai quali anche noi vogliamo prestare grande attenzione. Questo dimostra che il centrosinistra ha concrete possibilità di ribaltare il risultato al ballottaggio». E conclude: «Ora si apre una partita completamente nuova e siamo convinti di poterla giocare fino in fondo». Poi la chiosa sul risultato personale: «C’è soddisfazione – conclude – perché gli elettori hanno apprezzato il mio operato. Lo considero un riconoscimento per un impegno continuativo e, credo, anche per una certa capacità nella gestione della cosa pubblica».
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