Maceratese, la sconfitta più dolce:
perde (1-0) a Chieti ma si salva
grazie alla differenza reti

SERIE D - In Abruzzo il gol di Ela Mangue all'85' regala la vittoria ai padroni di casa. La squadra di Lauro viene agganciata dal Sora ma evita comunque i playout

- caricamento letture

 

chieti maceratese

I giocatori della Maceratese salutano la tifoseria a fine partita

 

di Mauro Giustozzi 

Un gol in zona Cesarini condanna la Maceratese alla sconfitta a Chieti. Sconfitta dolce perché i biancorossi raggiungono una soffertissima salvezza grazie alla miglior differenza reti nei confronti del Sora che ha agganciato la Rata in classifica vincendo a Castelfidardo ma è condannata ai playout. Lo 0-0 ha resistito fino a cinque minuti dalla fine, quando una zampata di Ela Mangue ha condannato all’ennesima ko esterno la squadra di Lauro. Una salvezza più complicata del previsto quella della Maceratese, soprattutto in virtù di un girone di ritorno deludente e con pochi punti. Tanto che ci si è dovuti affidare più alle sventure altrui che a propri meriti per arrivare nel porto della salvezza.

maceratese 1

Ultimo atto proprio la gara di Chieti, dove un punto avrebbe consentito di raggiungere la sicurezza senza doversi appellare alla differenza reti favorevole. Alla fine a far festa coi propri tifosi sono anche i teatini che raggiungono la miglior posizione in classifica per disputare i playout in casa. E chissà che le due squadre non si trovino nuovamente di fronte nel prossimo campionato. Oltre alla sconfitta, sanata dalla raggiunta permanenza in D, l’altra nota negativa della giornata il grave infortunio occorso nel primo tempo a Perini costretto ad abbandonare il campo.

maceratese 2

I tifosi della Maceratesea Chieti

Per la Rata si chiude così un’annata dai molti volti contraddittori, e si è dovuto attendere gli ultimi 90 minuti per conquistare l’obiettivo salvezza programmato. Questo dovrà far riflettere bene la società per il futuro, perché la stagione è stata contrassegnata dalla discontinuità, da troppi alti e bassi che hanno fatto rischiare fino alla fine l’epilogo playout: Maceratese che ha pagato pesantemente lo scotto di essere matricola in tutti i suoi componenti, dalla dirigenza allo staff tecnico e molti giocatori, in un torneo di serie D che è assai più impegnativo rispetto ai campionati regionali. E dove sbagliare le scelte di mercato, soprattutto quando non si hanno potenzialità economiche infinite in società, può essere poi pagato a caro prezzo. L’aver tagliato, pur soffertamente, il traguardo della salvezza lascia comunque un bilancio positivo per il campionato della Maceratese.

maceratese 4

 

CRONACAMaceratese che se vuole avere la certezza della salvezza, indipendentemente da ciò che faranno le avversarie dirette, deve conquistare almeno un punto allo stadio Angelini. Biancorossi che potrebbero salvarsi, anche in caso di sconfitta, per differenza reti se dovessero arrivare appaiati al Sora, sempre che le 7 reti di vantaggio non fossero annullate dai ciociari con una combinazione di una loro larga vittoria ed una pesante sconfitta della Rata in Abruzzo. Di contro al Chieti, che si è salvato dalle annunciate penalizzazioni, è sufficiente un punto per mantenere l’attuale posizione di classifica e poter giocare in casa il playout. I neroverdi trainati dal bomber Margiotta sono apparsi in palla nelle ultime 5 gare dove hanno totalizzato 3 vittorie, 1 sconfitta ed 1 pareggio che li ha rilanciati in chiave playout. Dunque sfida molto importante per la quale il colpo d’occhio dello stadio è davvero importante, con molti tifosi giunti dalle Marche.

maceratese 3

Mister Lauro, un ex della gara, può recuperare dalla squalifica Siniega al centro della difesa che fa coppia con Mastrippolito con Lucero relegato in panchina. Il tecnico rilancia da titolare Ruani che prende il posto di Marras ed offre una chance anche a Gagliardi chiamato a sostituire l’indisponibile Osorio fermato da un problema al tallone. Sul fronte neroverde Del Zotti conferma invece l’undici delle ultime partite. Rata che si fa vedere subito in attacco: è il 5’ quando Gagliardi dai venticinque metri fa partire una conclusione potente che finisce alta, ma non di molto. La replica degli abruzzesi tre minuti dopo con un cross insidioso in area dalla sinistra respinto in corner di testa da Morganti.

La fase di studio della partita viene interrotta da un calcio di punizione di De Angelis, conclusione smorzata dalla barriera che giunge comodamente tra le braccia di Mercorelli. I ritmi non sono elevati, causa anche il caldo che si fa sentire, e squadre che fraseggiano molto a centrocampo. Al 20’ però Chieti pericoloso: pallone che rimane all’interno dell’area dopo un cross dalla sinistra, Cusin deve smanacciare su un tentativo di testa debole di Ela Mangue. Sulla ripartenza Sanz commette fallo e si becca il primo giallo del match. Ora i locali spingono ed è ancora Ela Mangue raccoglie una respinta dall’interno dell’area ma calcia alle stelle fallendo una buona occasione. Al 32’ tegola Maceratese: Perini dolorante a terra a seguito di un contrasto di gioco è costretto a chiamare il cambio. Dentro al suo posto l’attaccante under Arbusti, con Ciattaglia che deve arretrare in difesa.

Primo tempo che si chiude senza particolari emozioni. Ripresa che si apre sulla falsariga del primo tempo: al 7′ punizione insidiosa crossata in area da Gagliardi, ben respinta però dalla difesa di casa. Dopo una lunga fase di stasi il Chieti torna a farsi pericoloso al 25’ con una staffilata di Mbaye dal limite, Cusin compie un grande intervento deviando in angolo con l’aiuto della traversa. Al 36 ancora Chieti pericoloso con un cross dalla destra rimesso al centro dove Ela Mangue però non trova la deviazione vincente e spedisce alto sulla traversa. E quattro minuti dopo arriva il gol degli abruzzesi: cross dalla destra, Ela Mangue stavolta non sbaglia, l’attaccante sbuca sul secondo palo e batte Cusin col piattone. A quel punto non resta che attendere il risultato di Castelfidardo che sancisce la salvezza della Rata.

Il tabellino:

CHIETI – MACERATESE 1-0
CHIETI (3-4-2-1) Mercorelli; Caparros, Morichelli, Allessi (dal 19’ s.t. Calvosa); Gueye (dal 44’ s.t. Di Pardo), Sanz (dal 26’ s.t. Selasi), Surricchio (dal 45’ s.t. Mastronardi), Popovici; Margiotta (dal 44’ s.t. El Yousfi), Mbaye; Ela Mangue. (Zanin, Gonzalez, Pettenon, Khttar, Madonna). All. Del Zotti.
MACERATESE (4-3-3) Cusin; Perini (dal 32’ p.t. Arbusti), Siniega, Mastrippolito, Morganti; Sabattini, De Angelis, Ruani (dal 19’ s.t. Nasic); Ciattaglia, Ciabuschi, Gagliardi. (Gagliardini, Ambrogi, Marchegiani, Papa, Lucero, Cirulli, Marras). All. Lauro.
TERNA ARBITRALE: Zini di Udine (assistenti Mucciante di e Di Carlantonio di Roma).
RETE: Ela Mangue al 40’ s.t.
NOTE: spettatori 2000 circa di cui 200 ospiti. Prima del calcio d’inizio effettuato un minuto di silenzio in ricordo di Alex Zanardi. Ammoniti: Sanz, Ruani, Sabattini, Alessi, Nasic. Recupero: 1’ p.t.; 4’ s.t.

(foto Tartari)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X