
Luciano Luzi
di Luca Patrassi
Nel Centrodestra di Montecassiano sembra si replichi un film già visto con la mancata sintesi elettorale delle varie anime. A portare alla luce dissensi e veti incrociati è Luciano Luzi, ex vicesindaco ed esponente storico della destra.
In sintesi Luzi sembra richiamare immagini “montanelliane”: vale a dire il voto sì ma con il naso turato. Osserva Luzi: «E’ ormai prossima la scadenza per la presentazione delle liste per le elezioni amministrative di fine maggio 2026 e ritengo sia necessaria un po’ di chiarezza su quanto sta accadendo nel centrodestra montecassianese. Ho criticato aspramente chi, nel 2024 in Fratelli d’Italia, ha voluto contrapporre all’allora sindaco uscente Leonardo Catena una proposta elettorale insensata ed incomprensibile. Chiesi per questo all’epoca un atto di umiltà e le dimissioni di quanti si erano resi responsabili della sconfitta che peraltro appariva ampiamente annunciata. Ad oggi non solo registro la mancanza delle dimissioni che sarebbero state un atto dovuto, addirittura gli stessi che si sono resi responsabili della debacle del 2024 con modalità improprie e del tutto discutibili incoronano quale candidato sindaco per il 2026 l’ex sindaco di Montecassiano Mario Capparucci».
La prima anomalia secondo Luzi: «Risulta curioso che proprio chi in passato l’ha osteggiato diventi oggi lo sponsor principale di Capparucci proponendolo peraltro come candidato sindaco di una parte politica e non di tutta la coalizione. Io ed il gruppo che rappresento non abbiamo esitato a sostenere tale scelta nonostante risultasse chiaro che, invece di essere una proposta unitaria ed innovativa, risultasse essere piuttosto divisiva ed ancorata al passato. In ogni caso il vincolo di lealtà che provo nei confronti del mio partito (prima Msi, poi An e oggi FdI) e di tutto il centrodestra avendoli rappresentati da consigliere capogruppo, assessore, dirigente locale e provinciale oltre che nella veste di candidato sindaco nel 2014, ha indotto me ed i miei amici a sostenere la candidatura di Capparucci in una lista civica di centrodestra. Abbiamo quindi ritenuto di dare prova del nostro coinvolgimento mettendo a disposizione candidati di specchiata onestà, con indiscusse capacità maturate nel mondo del lavoro e nella società civile, persone che non si sono mai schierate politicamente; in sintesi figure di spicco che avrebbero potuto dare un contributo importante alla lista. Naturalmente tale proposta è stata accolta con favore, fino a qualche giorno fa».
La sorpresa: «Mi è stato chiesto di proporre candidati diversi rispetto a quelli indicati. In conclusione credo che un minimo di intelligenza politica dovrebbe far capire che quando si pongono veti se ne ricevono indietro altri ma siccome la cifra del mio e del nostro stile è diversa, crediamo debba esserci soprattutto il rispetto e la tutela delle persone e dei montecassianesi. Esprimiamo quindi il nostro sostegno alla lista di centrodestra con Capparucci ma non parteciperemo attivamente alla competizione elettorale con nostri candidati consiglieri».
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Montecassiano il nuovo arriverà anche lì il vento non si può fermare.
Novità non ne vedo, vedo solo metodi talebani…
stai scrivendo un nuovo capitolo del manuale di strategia politica:
sostenere il candidato senza sostenere la sua lista.
Mossa geniale nel suo essere paradossale.