Camion attraversa passaggio a livello
e innesca la protezione:
traffico in tilt per due ore
CIVITANOVA - Il sistema automatizzato ha disposto la chiusura di tutti i varchi ferroviari fino alla stazione centrale. Situazione risolta intorno alle 18 dai tecnici delle ferrovie

Foto d’archivio
di Laura Boccanera
Caos viabilità a Civitanova: camion manda in tilt i passaggi a livello, città bloccata per oltre un’ora. È stato un pomeriggio di difficoltà per il traffico civitanovese: tra le 16,40 e le 18 la città è stata letteralmente divisa in due fra la zona nord e quella sud, paralizzata a causa di un problema tecnico ai sistemi di sicurezza ferroviaria, innescato accidentalmente dal passaggio di un mezzo pesante.
Secondo la ricostruzione della polizia stradale tutto sarebbe partito in via Gobetti, nella zona industriale al confine tra Montecosaro e Civitanova. Un camion, transitando in prossimità del passaggio a livello, avrebbe fatto scattare involontariamente il sistema di protezione dell’infrastruttura. L’allarme ha generato un pericoloso “effetto domino” su tutta la linea: per ragioni di sicurezza, il sistema automatizzato ha disposto la chiusura immediata di tutti i varchi ferroviari fino alla stazione centrale.
Pertanto le sbarre sono rimaste abbassate ininterrottamente per oltre un’ora nei punti nevralgici della città in prossimità dei passaggi a livello di via Einaudi, via del Torrione, via Carducci.
Il blocco ha causato una raffica di segnalazioni alle centrali operative da parte degli automobilisti. La polizia stradale e la polizia locale sono intervenute per gestire i pesanti rallentamenti e deviare il flusso veicolare, ormai saturo. La situazione si è sbloccata solo dopo l’arrivo e l’intervento dei tecnici delle ferrovie, che hanno ripristinato il corretto funzionamento degli impianti.
Quando una classe dirigente intera assiste inerte alla chiusura della Stazione FS, con spostamento a Pescara di tutto, accade questo.
La Stazione FS va riaperta e le va assegnato tutto il personale necessario!
Soluzione definitiva…. spostare la ferrovia dalla stazione di Montecosaro alla stazione di Civitanova IV binario. Far spostare la sede ferroviaria a destra della superstrada. Si eliminerebbero almeno 7 passaggi a livello compreso quello della statale adriatica, quello peggio di tutti.
Con il PNRR si poteva osare e con poco più di 100 milioni il problema sarebbe stato risolto.
La fascia di terreno adiacente alla superstrada è zona asservita dell’ANAS… l’ANAS è di RFI, quindi quasi non ci sono espropri.
Immaginatevi Civitanova senza più passaggi a livello con che polmoni comincerebbe a respirare… rivitalizzazione di quartieri, espansione di attività economiche e soprattutto la possibilità di uscire dall’incubo del traffico che l’affligge.
Per ultimo… e non meno importante… l’utilizzazione dei binari in tranvia locale fino alla stazione di Montecosaro con deviazione alla zona industriale/commerciale.
Se qualcuno ha potere ed è interessato veramente a migliorare la situazione di Civitanova me lo faccia sapere posso spiegare per sommi capi come intervenire
COMITATO NO SOTTOPASSO VIA CARDUCCI SS16 : SOLUZIONI ALTERNATIVE POSSIBILI E MIGLIORI SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA INVECE SI È SCELTA L’UNICA PEGGIORE
Meno male che a un certo punto, sono arrivati i tecnici delle ferrovie. Piano piano si sistema tutto.
Il fenomeno a Civitanova Marche è considerato cronico.
La città è letteralmente tagliata in due dalla ferrovia Adriatica e dalla linea per Albacina, con ben 7 passaggi a livello ancora attivi nel tessuto urbano. Il passaggio a livello più critico è quello di Via Carducci.
LA SOLUZIONE ALTERNATIVA OTTIMALE CHE IL COMITATO NO SOTTOPASSO VIA CARDUCCI SS16 CIVITANOVA PROPONE DAL 2015 E’: METROPOLITANA LEGGERA DI SUPERFICIE.
CERCO DI SPIEGARE I MOTIVI ANCHE PERCHE’ CI SONO TANTI ESEMPI REALIZZATI IN DIVERSE CITTA’ EUROPEE ED ANCHE IN ITALIA OLTRE ALL’ULTIMO PROGETTO IN FASE DI DISCUSSIONE CON TUTTI I SINDACI POSITIVI E CONCORDI PER REALIZZARE UNA LINEA AD ANELLO PESARO-FANO-FOSSOMBRONE-URBINO-VALLEFOGLIA, INTEGRANDO ANCHE LA FERROVIA CHIUSA DAL 1987 PESARO-URBINO, RIBADISCO COME METROPOLITANA LEGGERA DI SUPERFICIE ANZICHE’ COME “FERROVIA PESANTE” COME SI STA FACENDO SULLA TRATTA CIVITANOVA-ALBACINA.
Sono d’accordo con il dig.Castellucci.A chi lo vai a dire NO al sottopasso mostro e milionario sulla statale in zona super urbanizzata quando gli stessi politici hanno magnificato il progetto di metropolitana di superfici dove un banale passaggio a livello di sarebbe chiuso e riaperto nel giro di 2/3 minuti.Così affossando il progetto di metropolitana si è rinunciato ad una fermata in zona commerciale.Intsnyo le FFS stano elettrificando la linea e Macerata da qualche anno ha una fermata nel polo universitario “Bertelli. Come se non bastasse sul piano della mobilità è stato fatto scadere il vincolo di Piano Regolatore del tracciato della Variante Urbana alla Statale Urbana alla SS 16.
…NEL CASO DEL PESARESE SOPRA CITATO, OLTRE AL CONSENSO UNANIME DEI SINDACI ESPRESSO IL 17/03/2026, ANCHE RETE FERROVIARIA ITALIANA (RFI) SI E’ MOSTRATA DISPONIBILE A VALUTARE LO STUDIO DI FATTIBILITA’, RIMANDANDO L’ANALISI TECNICA AL TAVOLO DI CONFRONTO CON LA REGIONE…MENTRE SULLA’ANALOGA TRATTA SECONDARIA CIVITANOVA/ALBACINA LA STESSA RFI HA PROGETTATO LA REALIZZAZIONE DI ALTRI 40 SOTTOPASSI DI CUI ALMENO ALTRI 5 NEL CENTRO DI CIVITANOVA OLTRE AI 2 GIA’ PRESENTI, PROCURANDO FORTI DISAGI AL TESSUTO URBANO CON COSTI ENORMI DIRETTI ED ANCHE INDIRETTI ALLE NUMEROSE ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI SERVIZI PRESENTI NONCHE’ AGLI IMMOBILI PRIVATI, IL TOP NEGATIVO LO RAGGIUNGEREBBE IL CANTIERE DEL SOTTOPASSO DI VIA CARDUCCI, UN AUTENTICO AUTOGOL ECONOMICO ED URBANO PER LA PRESENZA DI ALTRI 2 SOTTOPASSI SULLA FERROVIA ADRIATICA CREANDO UNA SORTA DI “TRIANGOLO DELLE BERMUDE” CON RISCHI DI BLOCCO DEL CENTRO CITTADINO IN CASO DI ALLAGAMENTI PER FORTI PIOGGE SEMPRE PIU’ FREQUENTI, PARADOSSO INFRASTRUTTURALE CON SOLUZIONI VECCHIE DEL SECOLO SCORSO A PROBLEMI MODERNI.
PER LA SOLUZIONE CI VIENE IN AIUTO IL DECRETO ANSFISA DEL 25/09/2025 FINALMENTE HA APERTO LA STRADA AL MODELLO TRENO/TRAM CHE PERMETTE UN APPROCCIO RADICALMENTE DIVERSO, SPIEGO MEGLIO: IL TRENO, A VELOCITA’ RIDOTTA E CON AVVISATORE ACUSTICO COME GIA’ AVVIENE SPESSO ANCHE ADESSO, PUO’ COMPORTARSI COME UN TRAM SU ROTAIA, INTEGRANDOSI CON SEMAFORI STRADALI INTELLIGENTI BLOCCANDO SOLO PER POCHI SECONDI IL TRAFFICO VEICOLARE SU VIA CARDUCCI CHE RIPRENDEREBBE LA MARCIA NON APPENA IL TRENO ABBIA SUPERATO LA SEDE STRADALE…!!! MENTRE ADESSO OCCORRE ASPETTARE CHE IL TRENO RAGGIUNGA LA STAZIONE POSTA A 1003 METRI ED ANCHE SUCCESSO CHE RIPARTA IN DIREZIONE OPPOSTA VERSO MONTECOSARO MAGARI VUOTO DI PASSEGGERI SPRECANDO DIVERSI MINUTI INUTILMENTE E FACENDO INCA.ZZARE DECINE DI AUTOMOBILISTI MOLTI DEI QUALI NON CONOSCENDO IL PROBLEMA A FONDO SONO INDOTTI A PENSARE CHE L’UNICA SOLUZIONE SIA IL SOTTOPASSO: NULLA DI PIU’ SBAGLIATO…!!!
…se qualche ‘illuminato’ circa trenta, trentacinque anni fa, avesse iniziato a optare per l’interramento della ferrovia per Fabriano (la ferrovia è una ricchezza per una città, è il trasporto del futuro, chi non lo capisce ha, in questa cosa, dei limiti notevoli, senza offesa, naturalmente…per carità, eh…), oggi Civitanova, da questo punto di vista e di tutto quel che ad esso è collegato, sarebbe stata di sicuro una città più efficiente e moderna! Adesso ai paccheri l’ardua sentenza… gv
…e siamo ad uno, di pacchero…ma non dispero, possono sicuramente aumentare… gv
Anche se non lo credevo possibile in questa vita sono d’accordo con Vallesi, l interramento della ferrovia sarebbe stata l ipotesi più funzionale e avvenieristica
…signor Iddas…quale onore!!! Saluti. gv p.s.: mi sorge un dubbio, però, in questa vita per l’interramento, o in questa vita per essere d’accordo con me…mah!!!
’O Sottopasso ’e Via Carducci
Chella via Carducci è na mazzata,
passaggio a livello ca fa ’e code lunghe,
camion, macchine, tutti ’nfila ’e spunghe,
e quanno scenneno ’e barriere… sciagura!
Secondo me, ’o suonno cchiù sano e giusto
è ’o sottopasso ’e strada, senza chiacchiere:
costa poco, se fa primma ’e n’ato mese,
e risolvi ’o traffico senza scassare ’a ferrovia.
Si vuo’ interrare tutto, galleria longa,
pe’ fa’ silenzio, liberare terra e case,
e levà pure ’e Buozzi e Indipendenza…
allora sì, ma ciento milioni e passa!
Pe’ risolvere na cosa ca cu quindici, viente,
se sistema… è na pazzia, guagliò, nun ce sta!
’O popolo sape: quanno ’a muneta è stretta,
meglio ’o pane certo ca ’o castello ’n’aria.
Chillo sottopasso è oro vero,
’a galleria è suonno… e costa caro assaje.
PER MAGGIORE COMPRENSIONE DEL MIO PRECEDENTE COMMENTO N.9 AGGIUNGO CHE IL DECRETO ANSFISA IN MATERIA DI SICUREZZA RISPETTO ALLE TRATTE FERROVIARIE PESANTI O TRADIZIONALI PER LE METROPOLITANE LEGGERE DI SUPERFICIE SPECIALMENTE IN CENTRI CITTÀ PERMETTE LA COESISTENZA DELLA FERROVIA CON LA RETE STRADALE CON ELIMINAZIONE DEI SOTTOPASSI CHE NEL CASO DI CIVITANOVA SIGNIFICHEREBBE ENORMI VANTAGGI PER RICOLLEGARE I VARI QUARTIERI ORA DIVISI IN MODO RIGIDO RIBALTANDO IL PARADIGMA AMPLIANDO SIA FERMATE COME DOVREBBE ESSERE AL CENTRO COMMERCIALE CUORE ADRIATICO E PALALUBE CON AFFLUSSO GIORNALIERO DI MIGLIAIA DI CITTADINI CHE SAREBBERO INVOGLIATI AD USARE IL TRENO ANZICHÉ L’AUTO CON VANTAGGI AMBIENTALI ED ANCHE ALTRA FERMATA IN ZONA INDUSTRIALE “A”; MENTRE A MACERATA E TOLENTINO SONO STATE REALIZZATE ALTRE FERMATE A CIVITANOVA ZERO.
perché non interrare la ferrovia? sarebbe tutto più semplice