Ristorante di sushi chiuso a Civitanova:
aveva 57 chili di alimenti non tracciati
e gravi carenze igieniche
BLITZ dei carabinieri del Nas di Ancona in un locale etnico: sequestrati pesce e carne, scattano sigilli e sanzioni per 6.500 euro
Prodotti ittici privi di tracciabilità, sporco stratificato in cucina e omessa registrazione delle temperature: sono queste le violazioni che hanno portato ieri pomeriggio alla chiusura immediata di un ristorante di sushi a Civitanova.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nas di Ancona nell’ambito dei controlli ordinari sulla sicurezza alimentare. L’ispezione si è focalizzata fin da subito sul rispetto delle procedure Haccp, vitali per un’attività che tratta prevalentemente pesce crudo. Dalle verifiche è emerso che per oltre due mesi non era stata effettuata alcuna annotazione sulle temperature delle celle frigorifere, rendendo impossibile documentare il mantenimento della catena del freddo. All’interno dei frigoriferi, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 55 chili di prodotti ittici senza alcuna documentazione sulla provenienza e 2 chili di carne privi di etichettatura.
La gravità dello scenario ha richiesto l’intervento del dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Macerata. Gli ispettori hanno accertato condizioni igieniche precarie all’interno dei locali cucina, rilevando in particolare sporco diffuso e stratificato nel tempo su pavimenti e attrezzature, rifiuti e scarti alimentari accumulati impropriamente, la cappa di aspirazione fortemente insudiciata e olio esausto nelle friggitrici. Il personale impiegato ero inoltre privo del vestiario adeguato. A fronte di tali criticità, che esponevano i consumatori a potenziali rischi per la salute come lo sviluppo di listeria o salmonella, è stata disposta la sospensione dell’attività.
Al titolare del ristorante sono state notificate sanzioni per un importo complessivo di 6.500 euro.
…m’ha sushitato stupore, questa notizia…ohibò…Nas-condi qui, Nas-condi là, e poi ecco cosa ti succede…si ritrovano s-tracciati, caspita che ca-lenze igietniche !!! gv
sarebbe meglio certificare quelli a norma piuttosto aspettare che arrivino i Nas per sapere la causa della “cacarella”…..
Un sushi per tentare il sushidio?
Apposto.
Evviva il ciauscolo e i vincisgrassi
mi chiedo, ma perchè npn di può mettrre il nome ?
D altronde è un fatto accertato…
ci vogliono i nomi. a difesa della salute delle persone. qual è la regola etica che impedisce di mettere un nome in questo caso al giornalista?
Sarebbe meglio non andarci,…ma visto che esiste una parte del popolo che insiste…insistete pure a fare le cure necessarie dopo
Non sei cool se non mangi sushi. Poi farlo tra la monnezza fa una vibe pazzesca.
Il cliente di un ristorante, trattoria et similia dovrebbe avere l’opportunità di visitarne la cucina prima di sedersi al tavolo. Quello che appare infatti spesso diverge da quello che c’è sotto.
Controlli nelle grandi distribuzioni, e supermercati, quelli che danno da mangiare a milioni di persone, a quando ? Solo questi pesci piccoli controllate ? Mai visto un NAS entrare, e prelevare a random, i prodotti da controllare tra gli scaffali, è normale ? È un modo per rassicurare anche noi tutti, che fate sti “caxxo” di controlli.