Iommi, l’uomo “solo” nel centrodestra:
«Vedo più liste civetta che civiche.
Rimpianti? Il parcheggio a Rampa Zara»
MACERATA VERSO LE ELEZIONI - L'assessore all'Urbanistica fa il punto sui cinque anni di mandato. Dubbi sulla ricandidatura, i risultati raggiunti, il sogno rimasto nel cassetto, il rapporto con la sua ex lista e gli altri esponenti della giunta, la mancata riorganizzazione degli uffici, la battuta su Tucci, e poche parole su Parcaroli: «All’inizio non sapevamo fosse della Lega»

L’assessore Silvano Iommi durante l’inaugurazione dell’ex vicolo Petrarelli
di Matteo Zallocco
Dopo una lunga telenovela il sindaco uscente Sandro Parcaroli si è ricandidato, assessore Silvano Iommi lei cosa farà? Sarà ancora con lui?
«Sto riflettendo perché penso di aver dato molto e il massimo per le mie condizioni psico-fisiche. Dall’altro lato però c’è la voglia di poter completare questa ristrutturazione delle fondamenta della città del futuro che abbiamo iniziato. Ora bisognerà proseguire lavorando di più nelle pianificazione».
Se si dovesse ricandidare in quale partito o civica del centrodestra lo farebbe?
«Se esistesse ancora una lista civica sarebbe la mia connotazione naturale ma vedo più liste civetta che civiche».
Un po’ come la civica Parcaroli che si era presentata alle elezioni del 2020 che poi si è frantumata e ora diversi ex esponenti di quella lista sono molto critici con l’attuale sindaco.
«La lista si chiamava Sandro Parcaroli sindaco ma quasi nessuno sapeva che lui era organico alla Lega. Strada facendo ha cambiato nome diventando il movimento Pensiero e Azione guidato ora dall’ex presidente Apm Gianluca Micucci Cecchi ma io non ho aderito a questa nuova formazione, che tra l’altro ha dichiarato di non riconoscere gli assessori eletti, il sottoscritto e Katiuscia Cassetta».

Iommi con il sindaco Parcaroli durante un Consiglio comunale
Insomma lei è stato ed è assessore in rappresentanza di sé stesso.
«Un po’ come l’illustre maceratese Giuseppe Tucci che veniva accusato di essere un fascista perché aveva esplorato il Tibet per conto del Duce, invece si è dimostrato che i fascisti erano “tuccisti”».
Qualche giorno fa ha detto che avrebbe visto bene l’assessore Caldarelli (Udc) come candidato sindaco.
«Era una battuta durante una chiacchierata amichevole ma non c’è dubbio sull’apprezzamento delle qualità che ho per Marco, per il suo equilibrio e per la sua esperienza amministrativa maturata negli ultimi dieci anni».
Come giudica i cinque anni del suo mandato e quali sono stati le maggiori soddisfazioni?
«Li giudico positivamente per la grande libertà di scelte che mi è stata consentita da tutta la squadra, dopo confronti serrati molte cose sono state condivise. Fin dalla partecipazione del primo bando Pinqua del 2020 e in quello del 2021 per la rigenerazione urbana. La maggior soddisfazione è stata la possibilità di immaginare una progettazione e avere l’immediata esecuzione di gran parte di queste opere che comportano un investimento di 35 milioni nel loro complesso (esclusivamente fondi Pnrr).

Cosa invece non è riuscito a fare?
«La questione del parcheggio Rampa Zara resta un tema che mi ha lasciato piuttosto perplesso perché era una sintesi di una valutazione di decine e decine di progetti accumulati nei cassetti delle amministrazioni. Ed è venuto fuori un parcheggio ad uso esclusivo del centro storico, con accesso a raso da viale Leopardi e connesso con gli ascensori in tre punti strategici: il primo a Rampa Zara dove c’era la garitta per pagare i biglietti, il secondo in piazza della Libertà attraverso i locali adiacenti all’androne della Prefettura e il terzo dove ora ci sono i bagni pubblici in via Berardi».
Perché non si è fatto più niente?
«Era un’operazione che aveva una forte connotazione di qualità architettonica e ambientale, valorizzazione e monumentalizzazione di viale Leopardi. Non si è fatta per una presunta ragione di compatibilità economica che non è stata mai dimostrata dai servizi tecnici comunali».

Il progetto irrealizzato del parcheggio a Rampa Zara
Come giudica invece in generale il mandato dell’amministrazione Parcaroli?
«Nel complesso positivo per questo senso di apertura al confronto, al dialogo e anche alla sperimentazione di nuove idee. Naturalmente il programma amministrativo era impostato in prospettiva decennale e deve essere completato. L’opera più importante prevista resta il nuovo ospedale collegato alla strada Mattei-Pieve».
Intanto si sta completando il sottopasso di via Roma.
«E’ un’enorme opera di modernizzazione di una viabilità già esistente. Lo avrebbero potuto realizzare anche le Ferrovie come fatto a Rione Marche ma secondo un loro progetto che però non corrispondeva alle esigenze visto che sarebbe stato troppo basso (3 metri e 50)».

Gli assessori Andrea Marchiori e Silvano Iommi
Durante questa amministrazione non sono mancati i litigi interni, in particolare tra i vari assessori. Ad esempio tra lei che ha la delega all’Urbanistica e Andrea Marchiori (Lavori pubblici) costretti a condividere lo stesso Ufficio tecnico…
«Ci sono stati confronti su diversità di vedute e su come fronteggiare una fase emergenziale dall’uscita dal Covid alla bomba del Pnrr che ha portato molti soldi e molto lavoro aggiuntivo e si è andato a sommare con le tante opere di ricostruzione sismica, pubblica e privata. Questo ha comportato diversità di vedute su come rimodellare gli assetti della macchina tecnico amministrativa del Comune. Per una gestione così massiccia di interventi sarebbe servita una riorganizzazione complessiva dell’apparato comunale: dai servizi tecnici a quelli urbanistici fino al patrimonio. In ogni caso gli uffici si sono dimostrati tutti all’altezza del compito rispettando tutte le scadenze».
Macerata in questi anni è stata la città dei cantieri, quando finiranno ci sarà un altro indotto?
«Finita questa fase della città grigia dei cantieri dovrà iniziare quella della manutenzione e del decoro. Macerata avrà un’immagine decisamente migliore, uno svecchiamento urbano e bisognerà trovare nuove strade. Purtroppo la grande e triste realtà di oggi l’avete scritta voi nell’articolo pubblicato ieri sera: dal 2016 a oggi è scomparsa un’intera città dopo il terremoto e la residenzialità, ancor più nei centro storici, è sfida più ardua».
Una città intera è sparita dopo il sisma: in provincia l’esodo di 17mila persone
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Di seguito il report chiesto all’assessore Iommi sulle principali attività svolte:
Nel 2020 sono stati redatti tre masterplan per la partecipazione al bando PNRR PINQUA, relativi agli ambiti “Fonte Scodella-Torregiana”, “Pace-San Giuliano- Pancalducci” e “via Trento-piazze della Vittoria e Garibaldi”. Nel marzo 2021 è stato finanziato il progetto relativo alla zona “Fonte Scodella-Torregiana” per 15 milioni di euro, contenente sette interventi oggi conclusi o in fase di completamento, tra cui recuperi storico-ambientali, attrezzature sportive, museo ipogeo, housing sociale (20 alloggi), nuova bretella viaria di via Valerio, sottopasso e percorsi ciclopedonali connessi alla rete verde urbana. Nel dicembre 2020 è stata avviata la procedura della maxi “paratia stradale” di via Pace, realizzata tra 2023 e 2024, presupposto per la ricostruzione dei supercondomini tra via Pace e via Zorli (145 alloggi, in ultimazione), principale cantiere della ricostruzione nel cratere sismico maceratese. Nel 2021 sono stati candidati 15 interventi al bando PNRR Rigenerazione Urbana, finanziati per 20 milioni di euro. Le opere – in parte concluse e in parte in ultimazione – hanno riguardato, tra l’altro, il recupero di edifici storici e spazi pubblici (S. Rocco, Sferisterio, piazza Vittorio Veneto, larghi Beligatti e Li Madou), il sistema Torregiana-S. Maria Maddalena, fonti storiche periurbane, percorsi ciclopedonali e accessibilità sottopasso Garibaldi, impianti sportivi e valorizzazione dell’area archeologica di Ricina. Tra 2022 e 2023 è stata elaborata una variante al PRG per un parcheggio di circa 300 posti a servizio del centro storico (accessi da viale Leopardi), successivamente sospesa per approfondimenti di sostenibilità. Per l’attività edilizia 2025 del SUE: 84 permessi di costruire, 27 autorizzazioni insegne, 83 idoneità alloggiative, 12 condoni conclusi e 750 accessi agli atti evasi, con introiti per circa 800.000 euro. Presentate inoltre 208 SCIA, 461 CILA, 165 agibilità e 61 SCIA sisma; in ambito SUAP gestite 200 pratiche edilizie e resi 120 pareri. Proseguono i controlli sul territorio e i pareri su impianti e infrastrutture. L’attività urbanistica 2025 comprende infine varianti al PRG, tra cui: in corso quelle per liceo scientifico via Manzoni, area IRCR contrada Pace, PCL5 Corneto sud-est, depositeria via dei Velini, area ex PP6 via Roma, lottizzazione commerciale PLVII Piediripa (Simonetti) e adeguamento del Regolamento edilizio; approvate quelle per area PCL4 via Cecchi, sette aree diffuse, PL16 Villa Potenza, piano ex CRAS S. Croce, via Cincinelli, ampliamento espositivo Villa Potenza, delocalizzazione sismica in via Bramante e nuova caserma vigili del fuoco. In sintesi, pur con la necessaria concentrazione su PNRR e ricostruzione, nel 2025 l’assessorato ha mantenuto un’attività intensa, con risultati concreti nella rigenerazione urbana, nella tutela e decoro del patrimonio storico, nell’acquisizione di immobili nel Centro Sorico (ex Palazzetto Caldarelli in via Padre Matteo Ricci) e nella gestione ordinaria edilizia e urbanistica.
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https://www.youtube.com/watch?v=8cUFvnc_0Oc
Che ci posso fare, è il titolo dell’articolo che m’ha fatto venire in mente i Pooh.
…Massimo, ma non è che al signor Iommi è sfuggito, oltre alle civette, anche qualche gufo…mah!!! gv
Ma leggendo l’articolo si capisce che anche un Claudio Baglioni ci sta tutto:
https://www.youtube.com/watch?v=Oc4Iha3U5b0