Controlli nei locali, sequestrata droga:
tre uomini segnalati come assuntori
TOLENTINO - I militari hanno anche denunciato un uomo per guida con patente revocata e multato un 30enne che è fuggito dopo un incidente
Controlli nei locali e lungo le strade: tre persone trovate con droga e segnalate alla prefettura. In azione i carabinieri della Compagnia di Tolentino. Riflettori su sicurezza stradale, contrasto allo spaccio di stupefacenti e verifiche amministrative nei luoghi della movida.
I militari sono stati supportati dal Nil di Macerata. Il servizio, che ha visto l’impiego di 12 militari e 6 pattuglie, si è concentrato sulla prevenzione dei reati contro il patrimonio e sulla vigilanza dei luoghi di aggregazione giovanile e degli esercizi pubblici.
Sono stati controllati diversi locali di intrattenimento.
Tre persone (un 30enne algerino, un 38enne egiziano e un 26enne di Pollenza) sono state segnalate alla prefettura perché trovati con droga. Sequestrati complessivamente oltre 10 grammi di hashish e dosi di cocaina pronte per l’uso personale all’interno dei locali controllati.
I controlli sulle strade hanno portato alla denuncia di un 39enne campano fermato a San Ginesio. Contestata la recidiva nella guida con patente già revocata. Oltre al fermo amministrativo del veicolo, l’uomo è stato trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore. A Tolentino, i carabinieri hanno identificato e sanzionato un 30enne marocchino, residente a Casapulla che, dopo aver causato un tamponamento, si era dato alla fuga. Sono 98 le persone identificate, 5 i locali controllati e due le contravvenzioni per violazioni al codice della strada.
La Cina adotta nei riguardi della droga una politica di tolleranza zero.
Il consumo è un illecito amministrativo che porta a detenzioni immediate fino a 15 giorni. Per i tossicodipendenti è prevista la riabilitazione forzata in centri governativi per periodi da 2 a 3 anni, con regimi molto rigidi. Una volta rilasciati, i soggetti sono inseriti in un database nazionale e sottoposti a monitoraggio costante tramite test a sorpresa. Esiste un forte stigma sociale e i comitati di quartiere vigilano sulla condotta degli ex assuntori. Sebbene ci sia un limite temporale per la detenzione, non esiste un vero tetto alla sorveglianza digitale e sociale che segue l’individuo a vita.
Lo spaccio di stupefacenti è un reato penale gravissimo, punito spesso con l’ergastolo o la pena di morte.