«Discarica di Botonto?
D’Alessandro difende l’insostenibile,
così la destra perde la faccia»
MACERATA - Mario Morgoni, ex senatore ed ex sindaco di Potenza Picena: «Questa situazione comporta gravi conseguenze a danno dei cittadini, come gli aumenti della Tari»

Mario Morgoni
Discarica, sul sito di Botonto, a Macerata e la questione della richiesta di riconoscimento come Zona di protezione speciale dove sono state censite 55 specie di uccelli, interviene Mario Morgoni, ex senatore ed ex sindaco di Potenza Picena. «La vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, con l’ansia di dover difendere posizioni insostenibili non esita a fare dichiarazioni involontariamente umoristiche.
Guarda caso il “prezioso equilibrio ambientale che vede la presenza di ben 55 uccelli”, patrimonio fino ad oggi colpevolmente ignoto al Comune, si disvela in coincidenza con l’individuazione di quel sito come area idonea per la nuova discarica, ma anche con l’imminente appuntamento elettorale amministrativo. La situazione è grave, ma come direbbe Flaiano, non è seria. Il Comune di Macerata, il cui sindaco in qualità di presidente dell’assemblea provinciale dell’ambito dei rifiuti, ha promosso l’indagine per l’individuazione dei siti idonei incaricando di questo compito l’Università politecnica delle Marche, oggi contesta platealmente le conclusioni di quel lavoro.
E’ una imbarazzante pagliacciata che fa perdere la faccia a tutta la destra che domina incontrastata il panorama politico della provincia. Ma questa assenza di dignità nei soggetti responsabili dell’interesse pubblico comporta purtroppo gravi conseguenze a danno dei cittadini (con aumenti della Tari previsti anche per quest’anno anno e certamente per l’anno prossimo) dell’azienda pubblica più importante della provincia e delle sue centinaia di lavoratori dipendenti». Morgoni se la prende poi con la giunta regionale «gettando fumo negli occhi per ingannare i marchigiani, decanta il nuovo piano regionale e le virtù salvifiche dell’inceneritore».
Altro che discarica: in contrada Botonto-Cervare una Zona di protezione speciale
Secondo me invece la faccia la fa guadagnare alla destra. Punti di vista.
La direttiva europea sulla istituzione delle ZPS risale al 2009. La scoperta così tardiva solleva in vero molti sospetti.
È è ora di finirla con queste discariche sostituendone alcune con un termovalorizzatore. A Vienna ce n’è uno in centro città, con sul tetto una pista da sci. A Venezia l’immondizia raccolta giornalmente e con difficoltà viste le calli, poi finisce in un arrivo termovalorizzatore consentendo un risparmio energetico del 10% del fabbisogno locale. Noi paghiamo per portare quindi inquinamento ad Amburgo la nostra immondizia, dove invece sempre grazie al termovalorizzatore contribuisce a produrre energia.
C’è il falco nel censimento?
Almeno venissero riempite bene queste discariche….