Sottopasso, via Roma verso la chiusura:
«L’ipotesi è dal 21 febbraio.
Sarà un mese “tosto” per il traffico»
MACERATA - Stop al traffico da Sforzacosta in vista degli ultimi lavori. L'assessore Andrea Marchiori: «E' un intervento programmato, lo stiamo gestendo. E' indispensabile per avere poi un beneficio perenne per la città». Opposizione all'attacco: «Le vie alternative suggerite destano parecchi dubbi circa la loro sostenibilità»

Il cantiere del sottopasso di via Roma
In arrivo un mese allo stop al traffico tra Sforzacosta e Macerata per consentire l’ultima tranche di lavori per finire il sottopasso. La data prevista per lo stop al traffico è il 21 febbraio, «non ancora ufficiale, dovrà essere fatta una ordinanza dalla polizia locale» spiega l’assessore Andrea Marchiori.

Andrea Marchiori
In questi giorni, aggiunge il titolare della delega ai lavori pubblici, «stiamo facendo un esame con le persone interessate, dirigenti scolastici, aziende di trasporti, commercianti della zona per poi fare una comunicazione sulla chiusura».
Marchiori ammette che «sarà un mese tosto per il traffico, ma mi sento di dire che è un intervento programmato e dunque lo stiamo gestendo. Per dire: chiederemo ai presidi più tolleranza sugli orari d’ingresso a scuola nel corso di questo mese. Il cantiere del sottopasso, come avevo detto sin dall’inizio, non ha creato problemi al traffico, se non quelli che ci saranno per l’ultimo intervento, che è indispensabile per avere poi un beneficio perenne per la città». I lavori che verranno svolti in questo mese, continua Marchiori «sono quelli di raccordo tra il sottopasso e la viabilità, sia a valle che a monte.
La ditta ipotizza quattro settimane di lavoro, in quel periodo concentrerà al massimo le forze lavoro per fare più in fretta possibile, tenendo comunque sempre presente la complessità dell’opera. Si cerca di accorciare il più possibile i tempi. Una volta conclusi i lavori il sottopassato sarà fruibile, è l’opera finale». Viabilità alternativa: «Piediripa e poi le strade secondarie, come contrada Corneto, Boschetto. Invito a usare la strada da Casette Verdini verso Pollenza per accedere alla città da viale Martiri della liberà. Chiediamo a tutta l’utenza di adeguare le proprie esigenze alla nuova organizzazione della viabilità, come partire un po’ prima o un po’ dopo rispetto agli orari nevralgici».

Sulle modifiche al traffico, l’opposizione compatta attacca: «Le vie alternative suggerite destano parecchi dubbi circa la loro sostenibilità, considerata la mole di traffico che sarà deviata verso queste strade. Si tratta in due ipotesi (contrada Boschetto e contrada Valteia) di stradine piccole, già segnalate come estremamente pericolose; nelle altre ipotesi (da Piediripa e da Consalvi) il traffico è già pesante e andrebbe ancor di più a essere ingolfato.

Alcuni consiglieri di opposizione
Chiediamo all’amministrazione: la decisione di questa data per la chiusura al traffico, da quali fattori deriva? Sono stati sentiti gli operatori del trasporto pubblico? C’è stata una campagna di organizzazione e informazione a sostegno dei plessi scolastici? Ci chiediamo per quale motivo sia stato scelto questo periodo e non uno in cui le scuole sono chiuse, a partire dai primi di giugno. Magari si sarebbe potuto utilizzare il periodo della chiusura natalizia, se l’intenzione fosse stata quella di accelerare la fine dei lavori. La conclusione dell’opera è già in grave ritardo (la scadenza per la consegna era ad agosto 2025) per cui un’ulteriore breve proroga, decisa per non creare altri disagi a una città che ne ha già subiti di fortissimi per la vicenda di via dei Velini, non appare senz’altro inopportuna».
Marchiori su quest’ultimo commento ha già la risposta. «Se qualche consigliere preferisce speculare sul disagio invece che mitigarlo è una sua scelta. Ci sono opere che non hanno colore politico che sono a beneficio della cittadinanza. Opere attese da 50 anni, nel momento decisivo sarebbe logico che tutti si ponessero dalla stessa parte».
(Redazione CM)
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Scusate, l’atro giorno fermo in fila in attesa dell’apertura del passaggio a livello, ho notato una cosa.
Vorrei veramente sbagliarmi, ma ho avuto l’impressione che qualcuno abbia preso le misure in modo errato.
Non sono proprio convinto che due autoarticolati o due pullman o addirittura una ruspa o una mietitrebbia riescano ad impegnare contemporaneamente le due corsie del sottopasso senza ostacolarsi in qualche modo.
Ripeto, vorrei fortemente essere nel torto, ma il manufatto appare di dimensioni alquanto striminzite…..
Vanosss a tuttaaaaa
Ma scherziamo? Parlare ancora di rinvio ulteriore? Già i lavori, tutti i lavori, sono in forte ritardo e prolungare ancora l’apertura della galleria a questa estate mi sembra assurdo. Ma perchè oggi , anche durante il periodo scolastico, non si formano file interminabili al passaggio a livello? E gli studenti non arrivano comunque in ritardo alle lezioni? Piuttosto l’opposizione non vada dietro a considerazioni anacronistiche e puramente ideologiche ma pensi al bene della popolazione , anche a costo di inevitabili sacrifici.
Visto che stanno realizzando la nuova strada v.Mattei – La Pieve, attesa da decenni, di grande e assoluta utilità, è CHIARO, EVIDENTE, INCONTESTABILE che il sottopasso ferroviario di Collevario è una INUTILE e ORRENDA COLATA DI CEMENTO dai COSTI IMPRESSIONANTI , euro 8 milioni a giugno 2025.!!!!!!
— Per questa DESOLAZIONE e SQUALLORE, hanno sacrificato ben 40 grandi alberi che purificavano l’ aria dagli scarichi asfissianti del traffico pesante, GRATIS.!!!!!!!!!!!
–Producevano ossigeno GRATIS.!!
— Riducevano l’ anidride carbonica, GRATIS.!!!!!!!!
— Mantenevano il fresco per ben tre mesi estivi torridi, GRATIS.!!!!!!
— La strada v.Mattei- La Pieve poteva essere ad un buon punto, invece abbiamo solo UNA ORRENDA COLATA DI CEMENTO.!!!!!
Cinque anni, quasi sei, di questa amministrazione.
Nulla che abbia fatto dire ai maceratesi: “finalmente ci sono loro”.
L’unica certezza resta una sola: era meglio quando era peggio.
Sarebbe stato bello sentire i soliti dire: “sì, ma ieri…
Invece no. Tutti spariti.
In compenso abbiamo avuto: ospedale e catene, colonnine per biciclette elettriche inutili, marciapiedi deserti, inaugurazioni seguite da allagamenti, ascensori rotti, parcheggi fantasma, giardini con più cemento che erba, piscina ancora senza acqua, Centro Fiere ancora fermo, soldi regalati al presidente di non si sa cosa, scale crollate in via Carradori, strade con più buche che asfalto, tutti i lavori appaltati poi puntualmente “revisinati nei prezzi” per sopraggiunte difficoltà.
Il tutto nonostante una cascata di quattrini arrivati–mai vista prima.
Eppure, nonostante tutto questo, sono ancora tutti lì: microfono in mano, pronti ad autocelebrarsi.
Magari sperando nel premio finale: un posticino in Regione, possibilmente da avvocati esperti..
In sintesi Nulla di nuovo sotto il sole..ci hanno preso per scemi..e direi forse a ragione. !!!
PS.Intanto Il sindaco ha detto che ci deve ancora pensare..
Massimo Mordini, questa osservazione l’ ho sentita anche da un’altra persona, ma io ho detto: come credi che sia possibile una ipotesi del genere! Ahahahah
@ Maria Luce Grandoni. Non sarebbe la prima volta con questa Amministrazione.
Non vorrei essere una “facile Cassandra”, è da sperare che sia solo un effetto ottico …..