Addio a Giorgio Luzi,
manager col pallino della ginnastica
MACERATA - Si è spento per una malattia alla soglia dei 60 anni. Ha rivestito ruoli apicali in molte aziende, tra cui Apm e Il Sole 24 Ore, oltre ad essere stato presidente della Virtus Pasqualetti. Lunedì il funerale

di Nunzia Eleuteri
Ad un mese esatto dal suo 60esimo compleanno, che sarebbe caduto il prossimo 3 febbraio, se ne va un grande professionista e una persona dalla straordinaria sensibilità. Giorgio Luzi, maceratese, è stato un vero manager, di quelli che fanno la differenza nelle imprese. Ha ricoperto, infatti, ruoli apicali in aziende pubbliche prescindendo dal colore politico delle amministrazioni perché la sua competenza, professionalità e onestà erano riconoscibili e apprezzabili da destra a sinistra.

Giorgio Luzi (in basso) con gli atleti Mario Macchiati e Matteo Levantesi
Un curriculum, il suo, di indiscusso valore, che include una laurea in economia, master in marketing e diritto societario, formazione e competenze economiche e gestionali di alto livello. I suoi ultimi incarichi nella città capoluogo della regione Marche come direttore generale di Ancona Servizi (multiutility comunale) e amministratore delegato di Conerobus (trasporto pubblico locale). Aveva precedentemente ricoperto anche incarichi in Anconambiente. È stato un amatissimo presidente e amministratore delegato della San Giorgio Distribuzione Servizi, società privata a capitale pubblico del comune di Porto San Giorgio, operante nei settori dei rifiuti urbani, distribuzione gas, servizi scolastici. Già precedentemente impegnato nel settore come vicepresidente di Sintegra e membro del consiglio di amministrazione di Apm. Successivamente amministratore delegato della Senesi. Aveva lavorato anche come coordinatore dell’area Marche, Abruzzo, Romagna e Umbria per il gruppo editoriale Il Sole 24 Ore con la responsabilità della selezione, formazione e coordinamento degli agenti. La sua professionalità spaziava dal pubblico al privato come eccellente consulente di imprese per attività di ristrutturazione di aziende in crisi. Ma il suo impegno non si è fermato qui. Giorgio Luzi ha rivestito anche il ruolo di presidente della Virtus Pasqualetti, associazione di ginnastica artistica che milita nel campionato di Serie A1 con una squadra maschile che, sotto la sua presidenza, ha vinto ben due scudetti.
Un manager e un uomo che buttava il cuore oltre l’ostacolo, in ogni cosa che faceva. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ha potuto respirare la sua positività, la sua gioia, godere del suo sorriso e della sua piacevolissima compagnia. Ha potuto beneficiare di tutto questo e ha potuto vedere anche la sua determinazione nella lotta contro una malattia che, purtroppo, lo ha vinto. Niente, però, potrà cancellare i ricordi e tutti i valori che Giorgio Luzi ha trasmesso.
Lascia il fratello Lucio, la cognata e i nipoti. Il funerale si svolgerà lunedì, alle 10, alla chiesa di San Francesco. La salma sarà da questo pomeriggio, dalle 15, al Centro funerario di Macerata in via dei Velini 235. Sarà visitabile anche domani dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20.
Fai buon viaggio, Giorgio!
Mi dispiace tantissimo condoglianze di cuore a tutti i suoi cari.
Alcuni decenni fa ci siamo frequentati con una certa assiduità ed ho potuto apprezzare sin da allora le sue grandi qualità umane e professionali. Il diradarsi delle occasioni di incontro non ha tuttavia scalfito nel tempo il reciproco sentimento di amicizia.
Riposa in pace, caro Giorgio.
Caro simpaticissimo amico,
che grande dispiacere!
Ciao Giorgio, buon viaggio
Intelligente e colto, appassionato e dinamico, ironico e allegro; attento a sviluppare le competenze e le ragioni dell’ economia e dell’ amministrazione dentro l’apertura alla realtà, l’ analisi rigorosa e la visione strategica; leale alle appartenenze e fedele alle idee, mantenendo libertà di pensiero e collaborazione al bene comune.
Quanto mi dispiace, era una persona di grande umanità, tra i migliori amici di mio fratello Alessandro. Grave perdita per la nostra comunità.
Ciao Giorgio mi dispiace tanto vivissime condoglianze.
L’ho conosciuto ed apprezzato. Sapeva “dosare” la sua estrema competenza nella materia “economica” affiancandola ad una virtù oggi rara: l’allegria e l’ironia. Il suo passo e il suo stile sono stati “particolari”, davvero rari in un mondo di “professionisti incravattati ed ingessati”.