«Parco di Fontescodella,
altro che abbandono: i lavori
dopo la riapertura dei giardini Diaz»
MACERATA - Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia chiede pazienza ai residenti, anche se non ci sono tempi certi all'orizzonte: «Non si farà una semplice manutenzione, ma un vero restyling. L’erba non è stata tagliata proprio per scoraggiare l’ingresso non autorizzato all'interno di quello che è un cantiere a tutti gli effetti»

Il Parco di Fontescodella
«Il parco di Fontescodella? Nessun abbandono, ma una scelta di responsabilità e trasparenza». Non si è fatta attendere la risposta del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Macerata ai residenti che avevano segnalato a Cronache Maceratesi «degrado e mancanza di pulizia e manutenzione» nell’area verde della città.
«Come consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Macerata – scrive il gruppo – riteniamo necessario fare chiarezza in merito alle polemiche emerse negli ultimi giorni sullo stato del parco di Fontescodella. Il parco non è stato “abbandonato”, ma è parte integrante dei progetti Macerata Go Green e Macerata Rigenerata in aggiunta anche il Pinqua, un vasto piano di rigenerazione urbana e ambientale che punta a restituire ai cittadini spazi pubblici rinnovati, sostenibili e pienamente accessibili».

E i tempi? Legati a quelli dei giardini Diaz, per i quali però la riapertura continua a slittare settimana dopo settimana, mese dopo mese. «I lavori di riqualificazione di Fontescodella erano previsti immediatamente dopo la conclusione del cantiere dei giardini Diaz, ma gli imprevisti tecnici legati a quest’ultimo intervento hanno comportato inevitabili ritardi nel cronoprogramma generale. Proprio per questo motivo, l’area di Fontescodella non ha ricevuto manutenzione ordinaria: si tratta infatti di un’area di cantiere a tutti gli effetti. Le recinzioni installate servono a garantire la sicurezza e a impedire l’accesso alle persone, poiché all’interno non è consentito entrare fino al termine dei lavori. Inoltre, l’erba non è stata tagliata proprio per scoraggiare l’ingresso non autorizzato all’interno del cantiere, dove sono presenti operai e macchinari in movimento, a tutela della sicurezza di tutti».
Secondo i meloniani «intervenire con operazioni di manutenzione temporanee avrebbe significato sprecare risorse pubbliche su un’area che sarà completamente rinnovata a breve. L’amministrazione comunale ha scelto, con responsabilità e coerenza, di non disperdere fondi, ma di destinarli alla riqualificazione complessiva che restituirà ai maceratesi un parco moderno, curato e sostenibile. Il progetto di Macerata Go Green e Macerata Rigenerata rappresenta una visione concreta di città: più verde, più vivibile e più attenta all’ambiente. Chiediamo quindi ai cittadini di avere ancora un po’ di pazienza: presto Fontescodella tornerà ad essere uno dei cuori verdi di Macerata, completamente rinnovato e valorizzato».
«Parco di Fontescodella nel degrado, panchine sepolte dalle erbacce»
Difficile credere che all’interno di Fontescodella ci siano macchinari in movimento e chissà quanti operai. Però, tutto può essere. Poi come diffidare dei meloniani conoscendo la signora da cui prendono il nome….
L’informazione del gruppo consigliare di Fdi è ricco di etichette (Macerata Go green, Rigenerata, Pinqua) tutt’altro che trasparenti ed aggettivazioni (sostenibili, accessibili) ma fanno fatica (anzi fanno un pò di confusione visto che prima si parla di attesa dei lavori ai Giardini e poi di cantiere con macchinari e operai) a nascondere una realtà che è ben chiara. Da molti mesi, due delle aree verdi e naturalistiche più significative della città sono inaccessibili per interventi di riqualificazione le cui finalità appaiono in un caso profondamente sbagliate(i Giardini Diaz) e nell’altro ancora imperscrutabili. Senza parlare di una programmazione dei tempi e dei costi che è andata chiaramente fuori controllo. A proposito del Parco di Fontescodella e della “trasparenza” a cui si richiamano i consiglieri di FdI mi sentirei di invitare l’amministrazione a rendere pubblici i progetti per questa area. Gli errori che si stanno compiendo con i Giardini Diaz non depongono certamente a favore dei prossimi interventi.
Motivazione stupenda.
Non si sa quando ma diventerà un giardino fantastico intanto l’erbaccia, lo zozzo e le pantegane fanno la guardia per la sicurezza dei cittadini.
E’ un pò come dire non raccogliamo la cacca dei cani dai marciapiedi perchè tanto prima o poi la pioggia la porterà via o il sole la seccherà ed il vento la disperderà.
Intanto che è lì la gente impara a guardare dove mette i piedi.
Dopo la riapertura dei Giardini Diaz o dopo l’inaugurazione della piscina?