La bandiera palestinese
in cima a Pizzo Tre Vescovi.
Unimc chiama la Flotilla
BOLOGNOLA E USSITA - Il vessillo legato alla croce posta sul monte. Domani a Macerata l'ateneo in videocollegamento con l’equipaggio della Global Sumud Flotilla

La bandiera appesa alla croce sul Pizzo Tre Vescovi
Sulla cima del Pizzo Tre Vescovi qualcuno ha portato la bandiera della Palestina. Ora svengola legata alla croce di metallo che si trova in cima al monte. Non si sa se sia la più alta delle Marche ma di certo chi l’ha portata sin lassù si è fatto una lunga camminata tra i sentieri della montagna, che si divide tra Ussita, Bolognola e Montefortino, prima di poterla legare alla croce a oltre duemila metri di altezza.
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Dalla Palestina alla Palestina, domani, a una quota più bassa (Macerata) videocollegamento di Unimc con l’equipaggio della Global Sumud Flotilla. L’iniziativa dal titolo “A sostegno della popolazione palestinese/Contro ogni forma di violenza come strumento di risoluzione dei conflitti” è organizzata dal dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali, in collaborazione con la rete Erua – European reform university alliance. L’evento si svolgerà domani alle 15,30 nell’aula 7 della Loggia del Grano. Ad aprire i lavori sarà Angelo Ventrone, direttore del dipartimento Spocri, insieme a Stefano Di Carlo, rappresentante degli studenti. Interverranno inoltre le docenti Unimc Natascia Mattucci e Maria Elena Paniconi, oltre a Mauro Gentili del circolo Oltreconfine.
L’incontro avrà anche una dimensione internazionale, grazie al collegamento con la Global Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza. Dell’equipaggio si collegheranno il portavoce del collettivo autonomo Lavoratori portuali di Genova Jose Nivoi, la referente Lombardia e comunicazione interna del Global movement to Gaza, Italia e Maria Elena Delia, portavoce del Global movement to Gaza, Italia.
Il vessillo dei TERRORISTI PALESTINESI – HAMAS responsabili ed autori di OMICIDI, STRAGI, ASSASSINI, in ITALIA, EUROPA, MEDIORIENTE.
Chi confonde il vessillo di Hamas con la bandiera dello Stato della Palestina, ha seri problemi di comprendonio. Mi fermo qui perchè il discorso comincia a farsi troppo complicato…
Il solito qualunquismo che abbiamo imparato da taluni giornali che quando non sanno come argomentare, la buttano in casciara. Qui si parla di stupidaggini scritte da chi nella sua beata ignoranza, confonde, per fare un esempio, la bandiera del tricolore con la bandiera del partito della Meloni. So che qualcuno lo troverebbe assolutamente normale, anzi auspicabile, ma non è così. Il rancore e la frustrazione alimentata dai “partiti dell’amore” (a pagamento) trova sempre dove attecchire. Senza sprezzo del ridicolo.
Che schifo!!!!!! lo straccio lercio dei TERRORISTI PALESTINESI – HAMAS – un rifiuto tossico che deturpa, insudicia, contamina, sporca, degrada, ogni luogo dove gli ignoranti, assassini di HAMAS lo espongono. che ribrezzo!!!!!!!!!
Andrea Bianchi hai ragione ma….che possiamo farci?
Insieme alla bandiera della Palestina avrebbero dovuto mettere un vessillo simbolo degli ostaggi detenuti da AMAS come scudi umani
HAMAS come terrorismo è già stato condannato da tutti senza distinzione politica (ricordando comunque che il movimento inizialmente è stato foraggiato da Israele contro Arafat), ma migliaia di civili inermi e affamati e soprattutto di bambini che colpa hanno? Ha senso ucciderli mentre cercano cibo ed acqua?