Aato3, il sì dei sindaci al piano d’ambito.
Approvati emendamenti di Parcaroli
su tariffe, investimenti e occupazione
ACQUA - L'atto è stato approvato questa mattina dall'assemblea guidata dal presidente Alessandro Gentilucci, unica astensione quella del comune di Tolentino. L’iter prosegue secondo il cronoprogramma: previsto entro l’anno l’affidamento in house del servizio

La riunione dell’Aato3
di Luca Patrassi (Foto di Fabio Falcioni)
Approvato questa mattina dall’assemblea dei soci il piano di ambito dell’Aato3. Il presidente dell’ambito territoriale Alessandro Gentilucci ha illustrato ai sindaci presenti, e ai loro delegati, i contenuti dell’atto elaborato da alcune settimane ed inviato all’attenzione dei Comuni, delle società e delle parti sociali.

Rispetto alle criticità che erano state esposte nei giorni scorsi dai sindacati Cgil, Cisl e Uil si è evidenziato come per la determinazione di tariffe e di investimenti ci si riferisca ai prossimi 25 anni e dunque vanno calcolate le incidenze dell’inflazione, del costo delle materie prime.

A sinistra il sindaco Sandro Parcaroli
In ogni caso l’assemblea, su proposta del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, ha approvato il piano d’ambito con alcune prescrizioni.

Alessandro Gentilucci
Nel particolare vanno evidenziati alcuni punti: «l’entità e la stringa temporale degli investimenti e delle manutenzioni straordinarie dovranno essere programmati con la finalità di impedire incrementi indiscriminati ed abnormi della tariffa applicabile agli utenti del servizio idrico integrato; tenendo in considerazione il fatto che l’Assemblea d’Ambito – in occasione della deliberazione di determinazione dell’adeguamento tariffario – allo scopo di attuare la finalità sopra indicata ha previsto che parte degli incrementi tariffari saranno recuperati proprio nel futuro affidamento».

Altra condizione la salvaguardia dei livelli occupazionali: «la priorità – deliberata dall’Assemblea d’Ambito in data 10 agosto 2024 – per un affidamento della gestione del servizio idrico integrato secondo il modello dell’in-house providing allo scopo di valorizzare le professionalità ed il personale delle società pubbliche che attualmente gestiscono il servizio, mantenendo, allo stesso tempo, i livelli occupazionali attuali nonché le ricadute economiche territoriali conseguenti a tale caratterizzazione dell’affidamento».

Infine un occhio rivolto alla gestione: «prevedere che gli investimenti programmati siano compatibili con gli investimenti già realizzati – e finanziati con l’attuale tariffa – allo scopo, da un lato, di valorizzare ed ultimare quanto già costruito e, nel contempo, evitare che le scelte di investimento comportino perdite di valore e di operatività di quanto già posto in essere». In ogni caso piano di ambito approvato, una sola astensione a cura del rappresentante del comune di Tolentino, e dunque l’iter prosegue secondo il cronoprogramma indicato per arrivare entro l’anno all’affidamento in house del servizio idrico in Aato3.

Massimo Principi




