Premio Giuseppe Guzzini,
vince Federico Maccari

RECANATI - Il riconoscimento nelle mani dell'amministratore delegato di Pasta di Camerino: «Un traguardo che parte dai nostri valori: rispetto della tradizione, visioni e innovazione»

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Federico-Maccari-al-centro-con-il-Premio-fra-Alessandro-Guzzini-e-Filippo-Saltamartini

Federico Maccari al centro con il premio fra Alessandro Guzzini e Filippo Saltamartini

Si è svolta oggi pomeriggio nella suggestiva cornice dell’Orto del Colle dell’Infinito, la nona edizione del Premio Giuseppe Guzzini, riconoscimento all’imprenditoria etica voluto da Ucid Marche (Unione cristiana imprenditori dirigenti) per celebrare la memoria dell’imprenditore recanatese.

Un-momento-della-tavola-rotonda-con-Mons.-Giuliodori

Un momento della tavola rotonda con monsignor Giuliodori

Oltre ai componenti della famiglia Guzzini, hanno preso parte alla cerimonia il vicepresidente della Regione Filippo Saltamartini e le autorità religiose, civili e personaggi di spicco del mondo accademico e imprenditoriale, accolti da Stelvio Lorenzetti, vicepresidente nazionale Ucid, Alessandro Guzzini, ad di Finlabo Sim e organizzatore del premio,  Giuseppe Casali, presidente Ucid Macerata, ed Emanuele Pepa, sindaco di Recanati. Come da tradizione, gli organizzatori hanno inserito il conferimento del Premio nell’ambito di una tavola rotonda di taglio economico-sociale, condotta dal giornalista Vincenzo Varagona, a cui hanno partecipato monsignor Claudio Giuliodori, la senatrice Elena Leonardi, Flavio Felice e Stefania Brancaccio.

la-platea-del-Premio-Guzzini-sul-Colle-dellInfinito

Quest’anno il riconoscimento è andato a Federico Maccari, amministratore delegato di Pasta di Camerino, realtà leader nel settore della pasta secca alla semola e all’uovo. Maccari, imprenditore di seconda generazione, è stato premiato per il coraggio con cui ha deciso di proseguire l’attività intrapresa dai genitori, riuscendo a svilupparla in maniera significativa con un forte radicamento sul territorio. Pasta di Camerino è oggi un modello di azienda sostenibile che è riuscita a fare della qualità del prodotto, del legame con il territorio e della origine completamente italiana delle materie prime un fattore distintivo di successo. Federico inoltre ha manifestato un forte impegno anche nel sociale, innanzitutto sostenendo le famiglie dei propri collaboratori durante il difficile periodo seguito al sisma del 2016, e quindi anche attraverso la cooperazione con enti come il Banco Alimentare con cui l’azienda collabora ormai da anni. «E’ una grande emozione premiare un imprenditore così giovane, un segno di continuità con la tradizione e, al tempo stesso, di slancio verso il futuro – le parole di Casali – questa iniziativa ha lo scopo di valorizzare aziende e imprenditori del territorio per il loro modo di fare impresa e per una managerialità rispettose dei valori dell’uomo e della dottrina sociale della Chiesa, conciliando lo sviluppo economico con quello del territorio»

«E’ bello vedere l’affetto che ancora circonda la figura di mio padre – spiega Guzzini – vogliamo che questo premio continui e si rafforzi nel tempo e che possa rappresentare un segnale di speranza per il nostro territorio, attraverso la testimonianza di tanti imprenditori che come mio padre vedono l’impresa come una famiglia e come uno strumento di crescita sostenibile per tutta la comunità locale».

Il riconoscimento, che consiste in una scultura realizzata dall’artista locale Ermenegildo Pannocchia, è giunto quest’anno alla nona edizione: in passato sono stati premiati Emanuela Scavolini, Battista Faraotti, Severino Capodagli, Nando Ottavi, Enrico Loccioni, Graziella Ciriaci, Andrea Lardini, Viliam Breveglieri. «Complimenti al vincitore e agli organizzatori di questo premio, tanto denso di significato – afferma Leonardi – dietro al Premio Guzzini c’è non solo la volontà di raccontare e valorizzare piccole e grandi eccellenze del territorio, tutte guidate da uno stile etico nel fare impresa, ma anche la voglia di celebrare un saper fare tutto marchigiano. Premiare un’azienda che è rimasta nel cratere del sisma nonostante le mille difficoltà dà un’ulteriore spinta di ripresa e resilienza a tutto il territorio».

«Ringrazio Ucid e la famiglia Guzzini per questo riconoscimento, che mi riempie d’orgoglio – l’emozione del vincitore, Federico Maccari – voglio condividere questo prezioso traguardo con i miei collaboratori e con la mia famiglia, da cui ho imparato tanto anche per il mio lavoro. L’attenzione al sociale e l’attaccamento alle nostre radici sono, probabilmente, connesse a questo successo: rispetto della tradizione, visioni, innovazione e valori di base quali la famiglia e le origini sono la ricetta della crescita di Pasta di Camerino, cresciuta di oltre il 100% in pochi anni nonostante il mercato della pasta sia oggi complesso e minacciato da credenze e abitudini che ne limitano il consumo».


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