Le Marche secondo Dante:
“Incontri d’autore” con Lepretti e Piersanti

RECANATI - L'appuntamento è in programma sabato alle 21,15 nell'auditorium del Centro mondiale della poesia

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Umberto Piersanti

Il viaggio nella parola e nella memoria continua al Centro mondiale della poesia di Recanati con “Incontri d’autore”. Sabato alle 21,15, all’auditorium, Andrea Lepretti, scrittore, dialogando con Umberto Piersanti, presenta il libro: “Se mai vedi quel paese” (Affinità elettive Edizioni).

Un libro che nasce da un dialogo tra il fanese Jacopo Del Cassero e Dante. Nel quinto Canto del Purgatorio, quello dedicato alle anime di personaggi morti di morte violenta che hanno fatto appena in tempo a chiedere perdono a Dio o alla Madonna, Jacopo Del Cassero si rivolge a Dante lamentandosi per il fatto che i suoi familiari non preghino e non facciano dire le Messe, aumentando così il tempo della sua permanenza nel Purgatorio. Jacopo Del Cassero inizia con queste frasi: «Se mai vedi quel paese/che siede tra Romagna e quel di Carlo». Il Carlo dantesco è Carlo II d’Angiò, il cui dominio si estendeva dall’Abruzzo incluso alla Sicilia inclusa. Dunque è come se il fanese avesse detto «Quel paese che sta tra Romagna e Abruzzo». Prima definizione esatta delle Marche che mette a tacere i tanti dubbi sull’identità complessiva della nostra complessa ed articolata Regione.

Nella prima parte del libro, Umberto Piersanti fa una disanima del paesaggio marchigiano visto da Gabicce a San Benedetto del Tronto. La novità sta nell’avere intrecciato i quadri degli artisti marchigiani e no, alla narrativa e alla poesia degli autori che hanno incontrato le nostre terre. In genere queste analisi erano distinte tra chi si interessava degli artisti visivi e chi invece dei poeti e degli scrittori.

Lepretti nella seconda sezione del libro, scrive un breve ed intenso romanzo di iniziazione. Il romagnolo Andrea che nell’infanzia si trova a vivere nell’alto Montefeltro, poi da giovane finirà a Bologna. Questa città rappresenta il vasto mondo, il Montefeltro, le radici. Pure attratto dal fascino di una vita di movimento in grandi spazi, Andrea sceglierà di ritornare nei paesi del Montefeltro Marchigiano, come Monte Grimano, per amore della natura e del suo lavoro. Andrea infatti, lavora nel gruppo “Atena”, un insieme di grandi strutture sanitarie di recupero, dei più importanti delle Marche. Questo libro è anche un atto d’amore verso le Marche. Una difesa della sua identità complessa e articolata, ma che sa comunque trovare una sua unità. In queste pagine ci si muove in una prospettiva non localistica ma universale, come sta bene ad indicare il titolo tratto dai versi di Dante. Suggestioni sonore con Ernesto Quintero al violino. Presenta Tiziana Bonifazi. Ingresso libero dall’ex convento di Santo Stefano in piazzale Franco Foschi a Recanati.


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