Addio a Bruno Canaletti,
maestro d’ascia civitanovese
CIVITANOVA - Aveva 65 anni, era uno dei fratelli eredi dello storico cantiere navale San Giorgio. Lascia la moglie e tre figli

Bruno Canaletti
E’ morto a 65 anni Bruno Canaletti, civitanovese, uno dei fratelli eredi dello storico cantiere navale San Giorgio, simbolo di una famiglia di costruttori di barche e di passione per il mare.
Era uno degli ultimi maestri d’ascia. Si è spento ieri in seguito ad una malattia.
Canaletti, oltre che un bravissimo artigiano, era un esponente di quella generazione cresciuta negli ideali della sinistra legata alle battaglie contro le ingiustizie sociali e fatta di impegno civico. Esponente, da ragazzo, dei giovani comunisti, non aveva mai preso tuttavia parte alla vita attiva della politica, ma era un uomo che c’era quando bisognava rimboccarsi le maniche e partecipare a cause e mobilitazioni. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo creativo, empatico, di un’intelligenza vivace.
Tanti oggi, specie nel centrosinistra ne sottolineano l’assenza. Lascia i figli Enrico, Marco e Paolo e la moglie, Lorena. La camera ardente è aperta alla casa funeraria Terra e cielo fino a domani alle 10. Non saranno celebrati funerali.

Canaletti in alcuni scatti dell’epoca, qui alla festa dell’Unità del 1976

Caro Bruno, protagonista della vita portuale di Civitanova Marche, sempre sorridente, tant’è che neanche le rughe riuscivano a nascondere il tuo sorriso, te ne vai lasciando il ricordo di quei personaggi di mare che non moriranno mai.