Fava, vino e tradizione:
torna il Piantamaggio

USSITA - Tra riti pagani recuperati e spirito di comunità, mercoledì 30 aprile la montagna celebra la festa popolare inno alla primavera (e la fertilità) con il taglio del faggio e l’alzata dell’albero addobbato coi colori dell’arcobaleno. Cena sociale con canti e balli a Pieve per chiudere la giornata.

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La colazione classica con fava, vino e formaggio, e si è pronti per la camminata verso la faggeta. Mercoledì 30 aprile torna a Ussita il “Piantamaggio”, l’antico rito pagano recuperato dalla comunità a partire dal percorso di scrittura partecipata della “Guida Nonturismo”, a cura dell’associazione C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo).

Un momento popolare che è saluto alla primavera e inno alla fertilità da “consumare” nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio. La festa, aperta a tutti, si svolge in più momenti: inizia al mattino con una colazione “fave vino e pecorino” alla Madonnella di Frontignano in ricordo di Giuseppe Brandi,Peppe di San Placido”, memoria storica di Ussita, scomparso due anni fa e tra i principali promotori del recupero di questa festa.

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I partecipanti si metteranno poi in cammino verso la faggeta, alla ricerca dell’albero da tagliare. La tradizione vuole che venga scelto un faggio, anche chiamato il maggio, il più alto e longilineo, armonioso e non curvo, di un diametro non superiore ai 30/40 cm. Nel primo pomeriggio l’albero-simbolo arriverà in piazza dei Cavallari per dare il via alla scortecciatura a mano, fatta preferibilmente dalle donne, tra canti e stornelli, fino ad arrivare al momento sicuramente più scenografico della festa verso metà pomeriggio: l’alzata a mano del faggio a cura degli uomini, incitati dalle signore. Solitamente viene innalzato un faggio tra i 16 e i 19 metri di altezza. Dal 2023 l’albero viene addobbato con i colori dell’arcobaleno, contro guerre, disuguaglianze e discriminazioni: un promemoria di pace e integrazione. Verrà intonato il primo “inno del maggio”, recuperato grazie al poeta pastore Renato Marziali, per poi partire insieme agli stornellatori verso le aree Sae per portare allegria e condividere l’augurio di una buona primavera.

L’arrivo finale sarà all’area sociale di Pieve, dove si terrà la cena sociale con grigliata, musica e balli. La prenotazione è necessaria, entro il 25 aprile. Per ino e prenotazioni: prenotazioni@portodimontagna.it o chiamare  339-8145712

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