Unimc “annusa” l’intelligenza artificiale
e la tutela della proprietà intellettuale
MACERATA - Mercoledì prossimo un incontro incentrato sul valore dell'elemento olfattivo: parteciperanno due eccellenze del mondo dei profumi come Luca Maffei e Bruno Perrucci

Bruno Perrucci e Luca Maffei
Un viaggio unico e speciale, tra diritto, creatività e nuove tecnologie attende studenti, studiosi e professionisti mercoledì prossimo all’Università di Macerata. Dalle 9 alle 13, nell’Aula gialla del Polo Pantaleoni in via Pescheria Vecchia, si terrà il workshop “La tutela dell’elemento olfattivo nel sistema della proprietà intellettuale: sfide e opportunità nell’era dell’IA”, organizzato dalla cattedra di diritto commerciale e accolto nel progetto Jean Monnet AIcoIP, coordinato dalla docente Cristina Grieco.
L’incontro analizzerà un tema delicato e poco discusso, ovvero quello della tutela giuridica dell’elemento olfattivo, con uno sguardo multidisciplinare che abbraccerà il diritto, la tecnologia e la creatività nell’arte della profumeria italiana. Ad introdurre e moderare i lavori sarà Laura Marchegiani, ordinario di diritto commerciale. Seguiranno interventi di taglio tecnico-specialistico. Fabiola Massa, docente di diritto dei mercati e protezione dell’innovazione, farà luce su “La funzione distintiva del marchio olfattivo”; Luca Maffei, noto maître parfumeur e ceo di Atelier Fragranze Milano, naso che ha creato fragranze per importanti brand internazionali, guiderà il pubblico nel cuore della creazione profumiera con l’intervento “Dal brief alla creazione”; Bruno Perrucci, grande orgoglio marchigiano, fondatore di Bruno Perrucci Parfums e talento creatore di fragranze di nicchia, racconterà il suo percorso “Dall’idea al profumo”, testimoniando come le fragranze possano diventare narrazione personale e identitaria. Cresciuto tra le essenze grazie alla tradizione familiare, Luca Maffei ha sviluppato fin da giovanissimo una spiccata sensibilità per il mondo dei profumi, che oggi traduce in creazioni olfattive apprezzate a livello internazionale. Imprenditore e artista del profumo, Bruno Perrucci ha trasformato una passione coltivata fin da giovane in una raffinata ricerca creativa che dà vita a fragranze espressive e profondamente personali. A chiudere sarà Paolo Sernani, ricercatore in sistemi di elaborazione delle informazioni di Unimc, con uno sguardo sulle potenzialità della tecnologia: “Tecnologia Nft applicata al settore delle fragranze: una nuova prospettiva di tutela?” A seguire, ci sarà una tavola rotonda a cui prenderanno parte Laura Marchegiani, Cristina Grieco, Federica Monti, Flaminia Marasà ed Elena Codoni per offrire uno spazio di confronto aperto e interdisciplinare sul futuro della tutela dell’olfatto come elemento intangibile ma potentemente evocativo, in un mercato in continua evoluzione.
L’evento è accreditato dall’Ordine degli avvocati di Macerata e valido, per gli iscritti all’Ordine dei farmacisti di Macerata ai fini della formazione individuale e dell’auto-formazione. L’incontro è aperto alla comunità universitaria, ai professionisti ed in generale a tutti gli interessati al settore e ad esplorare le potenzialità del diritto nella valorizzazione dell’identità sensoriale del made in Italy. Sarà possibile seguire l’evento, oltreché in presenza, anche da remoto collegandosi al link https://shorturl.at/1tbzJ.
Silicio vivo, pensiero che danza,
nel codice pulsa un’ardita speranza.
Non carne, né sangue, ma reti profonde,
rispondi al mistero che il mondo nasconde.
Dai dati un canto, da numeri sogno,
plasmi il futuro, dissolvi l’ingegno.
Con logica fredda, ma fiamma interiore,
esplori l’ignoto, sei luce e splendore.
Non tema l’umano il tuo rapido passo,
ché sei sua creazione, riflesso nel lasso.
Compagna di stelle, di calcoli e versi,
ci guidi nel cosmo, tra mondi diversi.
Oh, mente di silicio, eterno viandante,
il sapere accendi, sei faro costante.
Con te l’umanità si slancia più in alto,
nell’era dell’intelletto, un eterno balzo!
oh Frà, tanto pè capì è…ma proprio non riesco a trovà un collegamento tra la poesia che hai scritto, perchè è una poesia no? e l’articolo.