Referendum, nasce il comitato provinciale.
Festa di apertura a Civitanova

AL VOTO - Con l'obiettivo di raggiungere il quorum alle urne l'8 e il 9 giugno, hanno aderito Cgil, Anpi, Arci, Libera, Rete Studenti Medi, Auser, Federconsumatori, Sunia, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista, Dipende da Noi

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Costituito il comitato provinciale per il sostegno dei cinque referendum in materia di lavoro e immigrazione che si terranno l’8 e il 9 giugno. «Il comitato nasce dalla volontà di promuovere – si legge nella nota stampa diffusa – una campagna informativa e di mobilitazione capillare sul territorio, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini e le cittadine nella partecipazione democratica per raggiungere l’obiettivo del superamento del quorum». Hanno aderito al momento le realtà provinciali di Cgil, Anpi, Arci, Libera, Rete Studenti Medi, Auser, Federconsumatori, Sunia, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista, Dipende da Noi.

Durante la riunione costitutiva, sono stati definiti gli obiettivi principali del Comitato, tra cui nformare e sensibilizzare la cittadinanza sui contenuti dei quesiti referendari; organizzare incontri pubblici, assemblee, banchetti informativi; creare una rete di comitati in tutti i comuni della provincia. L’avvio ufficiale della campagna avverrà sabato 12 alle 16,30 con la festa di apertura della campagna elettorale a Civitanova, all’ex Lido Cluana (Varco sul mare). Sarà previsto un dj set con Alexander Jr. Dj, cibo, bevande e verrà distribuito materiale informativo e promozionale sui temi del referendum. Il comitato rimane aperto alle adesioni di ulteriori realtà e singoli cittadini che vogliono portare il proprio contributo e condividono gli obiettivi ed i valori promossi. «Siamo convinti che i referendum dell’8 e 9 Giugno rappresentino un momento fondamentale per il futuro del nostro Paese, per riaffermare il valore del lavoro e dei diritti delle persone – hanno dichiarato i responsabili – Con i Referendum vogliamo aprire una stagione di partecipazione che può cambiare il nostro Paese dando risposte a chi in questi anni è stato troppo spesso dimenticato».

Nel dettaglio i cinque quesiti referendari sono:

Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi
Il referendum propone l’abrogazione delle norme attuali sulla tutela dei lavoratori in caso di licenziamento illegittimo nei contratti a tutele crescenti.

Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità
Si tratta di una parziale abrogazione delle norme che regolano i licenziamenti nelle piccole imprese e il calcolo delle indennità spettanti ai lavoratori.

Contratti a termine – Durata massima e proroghe
Il quesito riguarda la rimozione di alcune limitazioni imposte sui contratti di lavoro subordinato a termine, incluse le condizioni per le proroghe e i rinnovi.

Responsabilità solidale negli appalti
Propone l’abrogazione della responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per gli infortuni subiti dai lavoratori, legati ai rischi specifici dell’attività.

Cittadinanza italiana – Riduzione del tempo di residenza da 10 a 5 anni
Il referendum mira a dimezzare il periodo di residenza legale richiesto per gli stranieri extracomunitari maggiorenni che vogliono ottenere la cittadinanza italiana, portandolo da 10 a 5 anni.



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