Antonello Tolve
racconta Marco Cingolani:
l’artista al di là delle mode
MACERATA - L'appuntamento il 10 aprile alla sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti

Antonello Tolve
“La ricerca artistica contemporanea nel pensiero riflesso di Marco Cingolani” è il titolo dell’incontro con Antonello Tolve per mettere a fuoco nel panorama artistico contemporaneo il lavoro dell’artista maceratese. L’appuntamento, organizzato dagli “Amici di Palazzo Buonaccorsi” è previsto per il 10 aprile alle 17,30 alla sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata.
Al di là delle mode e delle tendenze Cingolani intende restituire all’arte il gusto della ricerca ritrovando la libertà di rischiare, di forzare le forme, metterle in tensione, avviandole verso sentieri inesplorati, senza curarsi di assecondare il gusto corrente dell’artisticamente corretto.
Figlio di una contemporaneità che, nelle Marche come nel resto d’Italia, si muove su scenari mobili, contraddistinti dal declino dei movimenti, dei gruppi e delle tendenze, il giovane artista vive in solitaria, ma sa navigare tra gigantesche masse di informazioni e soprattutto sa transitare da una tecnica all’altra padroneggiandole con grande abilità.
Marco Cingolani, pratica infatti vari linguaggi dell’arte tanto che può essere definito scultore ma anche incisore, pittore, fotografo, designer, anche se la sua passione è la scultura e il materiale d’elezione, il ferro, il fil di ferro e lo strumento il segno da cui fa emergere come d’incanto il suo “pensiero riflesso”.
Antonello Tolve è studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli e Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in varie università. Critico d’arte e curatore è stato commissario in diverse giurie internazionali e ha curato mostre in Italia e all’estero. Autore di numerose pubblicazioni, è direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna, membro del Comitato Scientifico del Mig – Museo Internazionale della Grafica e della Fundacion Escultor Berrocal para las Artes di Malaga dove cura anche progetti di ricerca per la digitalizzazione e la catalogazione degli archivi.