«Microcredenziali, una formazione lampo
per colmare il divario con Usa e Cina»
MACERATA - Unimc ha ospitato un convegno incentrato su una delle frontiere del sistema universitario: corsi brevi, focalizzati su competenze specifiche e certificabili

Il convegno di ieri
Le microcredenziali sono la nuova frontiera del sistema universitario nazionale ed europeo: è stato questo il punto centrale del convegno internazionale organizzato ieri dall’Università di Macerata in collaborazione con la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). L’evento ha visto la partecipazione di esperti, docenti e rappresentanti di oltre 70 atenei italiani e internazionali, impegnati a discutere il futuro della formazione accademica.

Le microcredenziali, che consistono in brevi percorsi formativi focalizzati su competenze specifiche e certificabili, stanno rivoluzionando l’approccio tradizionale alla formazione. A differenza dei diplomi o lauree tradizionali, queste certificazioni offrono l’opportunità di aggiornarsi rapidamente e in modo mirato, rispondendo così alle esigenze di un mercato del lavoro in costante evoluzione. La presidente della Crui, Giovanna Iannantuoni, ne ha sottolineato l’importanza come parte di una strategia urgente per rispondere alla crescente competizione globale. «L’Europa ha bisogno di colmare il divario tecnologico e di competenze con i nostri principali concorrenti, Cina e Stati Uniti – ha affermato Iannantuoni – le microcredenziali rappresentano una risposta a questa sfida, offrendo una formazione continua e certificata che supporta l’innovazione e la competitività delle nostre imprese».

John McCourt, rettore di Unimc
Il rettore John McCourt ha evidenziato come le microcredenziali siano strumenti chiave per affrontare i rapidi cambiamenti nel mondo del lavoro, inclusi l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione. «In un contesto segnato dal calo demografico e dalle nuove sfide tecnologiche, esse sono essenziali per garantire una formazione pratica, mirata e in continua evoluzione. Inoltre, rappresentano un’opportunità per rafforzare la mobilità studentesca e incentivare la creazione di alleanze europee, offrendo percorsi formativi personalizzati che rispondano alle sfide globali».

Alessandra Petrucci dell’Università di Firenze
Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze e membro della giunta Crui, ha concluso con un appello alla formazione permanente. «Il nostro modello educativo deve evolversi. Dobbiamo adottare un approccio che accompagni gli studenti e i professionisti per tutta la vita, offrendo formazione continua che risponda alle esigenze in continua trasformazione del mercato del lavoro».

