L’esperienza di Michela Paschetto:
infermiera nell’inferno di Gaza
CIVITANOVA - Anpi ed Emergency hanno organizzato alla Cinciallegra un incontro con la direttrice delle professioni infermieristiche e sanitarie della Ong fondata da Gino Strada e con Roberto Maccaroni, responsabile sanitario della nave Life Support
Grande partecipazione all’iniziativa organizzata da Anpi ed Emergency ieri pomeriggio a Civitanova alla Cinciallegra. In collegamento video da Gaza c’era Michela Paschetto, infermiera e direttrice delle professioni infermieristiche e sanitarie della Ong fondata da Gino Strada, che ha spiegato le attività in corso nelle cliniche di Emergency della Striscia.
Nonostante la tregua, le condizioni attuali della popolazione, stremata dalla guerra, dalla malnutrizione, dal freddo e dalla mancanza di cure sono difficilissime. Le cliniche aperte nella striscia di Gaza sono le più recenti fondate da Emergency che, in trent’anni di attività, ha costruito ospedali e curato gratuitamente 13 milioni di persone vittime della guerra e della povertà.
Michela Paschetto ha risposto alle domande degli intervenuti sulla vita quotidiana della popolazione e dei danni che la guerra ha portato e porterà in futuro a quel popolo. In particolare, rispondendo alla domanda sulle conseguenze del fortissimo inquinamento causato dalle bombe per la salute degli operatori, Michela Paschetto ha sottolineato che la protezione deriva dal fatto che gli operatori si danno il cambio e non rimangono per lunghi periodi a Gaza. Il problema delle conseguenze della guerra rimarrà invece per anni per la popolazione.

Successivamente ha preso la parola Roberto Maccaroni, responsabile sanitario della nave Life Support di Emergency, presente di persona all’incontro.
Maccaroni ha descritto le attività a bordo della nave, in particolare circa l’alta professionalità e la preparazione che sono indispensabili per svolgere in modo efficace e corretto le operazioni di bordo. A lui sono state poste delle domande dalla moderatrice Elisabetta Giorgini, volontaria di Emergency e consigliera comunale di Dipende da noi, su molti degli aspetti più controversi di questa attività che spesso hanno riempito le pagine dei giornali e animato dibattiti televisivi. Molte sono state le domande dei presenti, provenienti da tutta la provincia, a dimostrazione che le emergenze umanitarie incontrano la sensibilità di molti italiani. «Grazie all’esperienza di Maccaroni sono stati chiariti equivoci e fornite spiegazioni esaurienti sulle attività in mare di una nave di soccorso, dimostrando dati alla mano che sono solo il frutto di una volontà di individuare il “nemico” tra i più fragili», fanno sapere gli organizzatori.
La serata si è conclusa con una apericena a lume di candela per aderire all’iniziativa “Mi illumino di meno” e ha visto una generosa partecipazione degli intervenuti per la raccolta fondi a favore delle cliniche di Emergency a Gaza.
