Truffa online, tenta di rubare 40mila euro
dal conto corrente di un artigiano
TREIA - Denunciato dai carabinieri un 36enne, aveva messo in piedi un tentativo di phishing
Si appropria delle credenziali bancarie di un artigiano e si fa un bonifico da quasi 40mila, ma la truffa non va in porto. E’ successo a Treia, dove i carabinieri hanno denunciato per tentata truffa aggravata un 36enne della Costa d’Avorio, residente a Prato, e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è accusato di aver tentato un phishing, cioè una particolare truffa su internet. Le indagini dei militari sono partite dopo la querela presentata dall’artigiano.
Dagli accertamenti è emerso che il 36enne, riuscendo ad ingannare l’uomo, si era appropriato delle sue credenziali bancarie del denunciante. Aveva quindi effettuato un accesso illecito al sito dell’istituto di credito della vittima, disponendo un bonifico per un importo di 39.900 euro a favore del proprio conto corrente. L’operazione però non è andata a buon fine. L’artigiano, informato dalla sua banca attraverso le procedure di sicurezza adottate dall’istituto di credito, ha prontamente interrotto la transazione e denunciato l’accaduto.
Se è già noto alle forze dell’ordine per precedenti illegalità non è possibile tenerlo ancora in ITALIA per reiterare vari reati ma unica soluzione ESPULSIONE IN COSTA D’AVORIO perché le cronache locali e nazionali abbondano di immigrati irregolari e regolari che non meritano l’accoglienza
Sempre più favorevole alla Sharia …..
Questi clandestini sono entrati nel nostro paese non in modo regolare, si permettono di commettere reati di vario tipo, questi personaggi bisogna riportarli nel loro paese, non basa un foglio di via, ma accompagnarli. I nostri italiani tanti anni fa, quando emignavano in un paese straniero, se commettevano qualsiasi cosa venivano spediti in Italia, i nostri cittadini, ripeto EMIGRANTI, si recavano all’estero con tutti i documenti e visite mediche in regola, CLANDESTINO, entrare nel nostro Paese di nascosto, sapendo che in Italia possono fare quello che vogliono.
Phishing, non pishing!
Questo sempre grazie al PD e 5stelle che li hanno fatti e continuano a farli entrare in Italia
ora il Gambiano recidivo verrà proposto come €uroparlamentare ?
@ Paola Brambilla (7 da fb): da come descritto nei due articoli trattasi di truffe diverse, nel caso di 49.000 la vittima è stata contattata telefonicamente e convinta ad effettuare il bonifico lei stessa ingenuamente, mentre in questo caso il truffatore si è appropriato delle credenziali del titolare del conto in modo fraudolento (phishing) tentando invano di accreditarsi l’importo perché il sistema di sicurezza della banca ha intuito la truffa bloccando l’operazione, a questo proposito per esperienza lavorativa personale prolungata ed attuale aggiungo che i sistemi di sicurezza possono essere diversi fra banche, attuati anche H24 ed in caso sospetto blocco operazione e contatto del cliente per verifica.