
Il personale del 118 che ha lavorato questa notte
di Francesca Marsili
Mentre ieri sera si festeggiava l’arrivo del nuovo anno, c’era chi, dietro le quinte, garantiva che la macchina dei soccorsi non si fermasse. Sono gli uomini e le donne delle sale operative dei vigili del fuoco e del 118 di Macerata, coloro che anche nella notte di San Silvestro, lasciando a casa i propri cari, erano li pronti ad intervenire: «Per noi è un giorno come un altro, è il nostro lavoro» raccontano.

La squadra dei vigili del fuoco in centrale questa notte
Nella centrale operativa dei vigili del fuoco di Macerata, in viale Indipendenza, tutti sono al lavoro.

Fabio Corona
ll capo servizio Fabio Corona, di Casette Verdini, da 34 anni nel corpo, è colui che questa notte ha coordinato il soccorso di tutta la provincia. «Indicativamente ogni 4 anni capita un turno nella notte di Capodanno.
Essere vigili del fuoco comporta lavorare anche e soprattutto in questi giorni di festa quando tutti si divertono – spiega – fa parte della nostra mission e ormai non ci facciamo neanche più caso – ammette -. L’emozione arriva quando, come stasera, una donna ci ha chiamati perchè la lavastoviglie era impazzita, prendeva acqua continuamente, e temeva potesse accadere qualcosa di grave. Avremmo potuto dire di chiamare un tecnico di fiducia – spiega Corona -, ma siamo intervenuti perché abbiamo compreso che dall’altro capo del filo c’era una persona in difficoltà: il nostro lavoro è anche quello di essere di supporto a persone fragili. E lo è sempre più frequentemente – aggiunge -. Il mio augurio alla popolazione per il nuovo anno – conclude – è di avere un po’ più di attenzione alla prevenzione, perchè noi interveniamo quando questa è mancata».

Andrea Sigona
A fianco dei veterani dei turni festivi, c’è chi, giovanissimo, per la prima volta lavora nella notte di San Silvestro: Andrea Sigona, 22 anni, nel corpo dei vigili del fuoco dallo scorso maggio. «E’ un’esperienza diversa da tutti gli altri anni – dice pieno di entusiasmo – una fortuna che non tutti possono avere. Salire sul mezzo regala tanta emozione e soddisfazione». Al centralino, dove arrivano tutte le richieste di aiuto dalla provincia di Macerata, ieri sera c’era Sauro Catinari, vigile del fuoco da 32 anni. «E’ un giorno come un altro, la differenza è che si lavora in un clima più festoso. Si cena tutti insieme qui in caserma con qualcosa che abbiamo portato da casa. Questa sera non si può brindare, siamo in servizio – sottolinea – ma domani lo faremo anche noi» ammette sorridendo. Il suo auspicio per il 2025: «E’ urgente aumentare l’organico dei vigili del fuoco. Stasera siamo in 13, di cui 3 in centrale, che non escono, quando dovremmo essere almeno in 14».

Tonino Cingolani
Anche Tonino Cingolani, di Montefano, cuffie in testa, ieri sera era davanti al monitor che geolocalizza non solo le chiamate in arrivo, ma anche i mezzi dei pompieri in azione: «Ai maceratesi auguro pace, prosperità e benessere». Henry Medei, maceratese, fa questo lavoro da 27 anni e di notti di Capodanno ne ricorda parecchie: «Solitamente le casistiche di interventi sono diverse dagli altri giorni, non sono mai di grossa entità, sono tanti piccoli interventi in città come quello in corso a Porto Recanti, dove un albero ha preso fuoco a causa di un botto di capodanno».

Sauro Catinari
Dai vigili del fuoco alla centrale operativa del 118 di Macerata. Sette gli operatori sanitari tra medico, infermieri, operatrice radio e autisti al lavoro questanotte.
I telefoni squillano in continuazione: un equipaggio è appena rientrato da un intervento legato ad una richiesta di fragilità estrema. A rispondere alle chiamate di aiuto, anche qui da tutta la provincia, capire quali mezzi inviare e fornire le fondamentali indicazioni pre-arrivo dei soccorsi, ieri sera c’era l’infermiera di 118 Eleonora Carnevali, 38 anni, referente di centrale.

«Sono al 118 dal 2020 e per me, questa, è la prima notte di Capodanno al lavoro in questo reparto, altre ne ho fatte quando ero in Utic di Macerata, fino al 2019». Anche lei, come gli altri racconta che «lavorare durante le feste fa parte del nostro lavoro -. Sicuramente stanotte un po’ più di apprensione c’è, ma non è molto diverso dal resto dell’anno, qui è sempre così, i minuti sono preziosi». Al suo fianco, all’altro telefono, c’era l’infermiera di seconda risposta Sabrina Lupidi, 52 anni, di Corridonia. «Sono trent’anni che lavoro, ho fatto 14 anni in Pronto soccorso e i restanti in 118, di notti Capodanno ne ho fatte tante, non le conto più. Amo il mio lavoro e non mi pesa, fa parte del nostro essere, una scelta che abbiano fatto tanti anni fa». Gioia Guizzi, medico del 118: «L’augurio per questo 2025 è di continuare a lavorare in armonia come ora, e che la carenza di medici possa essere sanata».

C’era poi chi era alla sua terza notte di Capodanno di fila: Matteo Rogani, autista. Giuseppe Paielli, 55 anni, infermiere da 30 anni: «La domenica, il Natale, il Ferragosto, oramai sono feste che vivi solo in modo diversa – dice -. Mio figlio è infermiere come me e lavora il 1 gennaio. Spero che nel 2025 si trovi una soluzione per fermare questa escalation di aggressioni ai sanitari che non ci fanno lavorare tranquilli». Anche Primo Moretti, autista, in vent’anni di lavoro di Capodanni ne ricorda parecchi. L’operatrice radio Rita Ortenzi conclude: «Siamo dei veterani, nel nostro lavoro non c’è lavoro che tenga».
E’ stata una notte impegnativa quella del 118, diverse le chiamate: fortunatamente pochi traumi da scoppio ma tantissime per abuso etilico.
A passare il testimone ai colleghi che hanno coperto la notte di Capodanno al 118: Marco Troiani, Paola Paolucci, Matteo Rogani, Franco Tiberi Matteo Lupacchini Riccardo Tesei, Sandro Grassetti e Paolo Chiarastella.

Gli operatori del 118 in servizio ieri sera prima del turno delle 20: Marco Troiani, Paola Paolucci, Matteo Rogani, Franco Tiberi Matteo Lupacchini Riccardo Tesei, Sandro Grassetti e Paolo Chiarastella
Abbiamo parlato delle centrali di vigili del fuoco e 118, ma sono stati tanti a lavorare questa notte. Polizia, carabinieri e poi i vigili del fuoco degli altri distaccamenti come quelli di Civitanova. E i volontari della Croce verde di Civitanova, della Croce rossa di Potenza Picena e Porto Recanati. Non possiamo raccontare tutte le loro storie ma è importante dire che tutte queste persone, con impegno e spesso sacrificio personale, consentono, e non solo la notte di Capodanno, di vivere in una provincia più sicura e di sapere che in caso di aiuto c’è sempre qualcuno pronto ad accorrere.

Croce Verde di Civitanova

I vigili del fuoco di Civitanova in servizio questa notte

Il personale della Croce Rossa di Potenza Picena


Auguri a tutti voi ragazzi e ragazze.
Buon Anno
Tanti auguri a tutti voi
grazie
Grazie per la vostra generosità AUGURI di buon Anno Nuovo
Buon Anno a tutti voi e..grazie di esserci!!!!
Grazie e buon 2025!
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