Pace fatta tra i commercianti
«Se chiudono le vetrine,
si spegne l’intera città»
CIVITANOVA - Stretta di mano tra Debora Pennesi e Manola Gironacci di Centriamo e Viviamo Civitanova per superare le divergenze sui parcheggi: «Si è deciso di fare fronte comune: l’anima del centro è il commercio»

Debora Pennesi e Manola Gironacci
di Laura Boccanera
Pace fatta fra le due associazioni di commercianti di Civitanova. Con una stretta di mano sancita al bar La Ternana Centriamo e Viviamo Civitanova hanno messo la parola fine alle frizioni scaturite a seguito delle ipotesi sulla zona parcheggi.
Le due presidenti, Debora Pennesi e Manola Gironacci hanno così chiuso una divergenza di opinioni sui parcheggi nata a seguito della proposta del sindaco Fabrizio Ciarapica di rendere gratuiti i parcheggi della sola area ex Anconetani per tutte le festività e non tutti gli stalli blu per la prima ora come richiesto da ViviAmo Civitanova.
Le ragioni dei commercianti hanno prevalso sulle differenze fra le due realtà associative che riuniscono i negozianti: «Si è deciso di fare fronte comune sulle tematiche che riguardano il commercio di Civitanova – spiegano le due presidentesse in un comunicato congiunto – l’anima del centro della nostra città è il commercio e riteniamo importante che le tematiche e le problematiche che ci riguardano vengano affrontate nel rispetto del lavoro e dei sacrifici che ogni commerciante fa per dare lustro a Civitanova».

Via Piave
Fronte comune dunque sui temi del parcheggio, del decoro, dell’ospitalità: «Siamo convinte che finché ci saranno attività aperte il centro rimarrà vivo altrimenti si farà la fine di tanti centri abitati ormai deserti e non più frequentati da nessuno. Difendere la categoria nel rispetto di chi vive il centro, di chi usufruisce del centro come spazio aggregativo e di socializzazione è indispensabile.
I commercianti anche se con difficoltà, continuano a sorreggere lo scheletro del tessuto economico e sociale di Civitanova convinti che lo scambio di merci tra uomini è alla base della fruizione del centro storico. Dobbiamo dare massima attenzione alle vetrine che si spengono perché con loro si spegne l’intera città. Quindi sostenere le piccole e medie imprese che scelgono di investire nel centro cittadino significa proteggere il centro storico non solo dal punto di vista commerciale ma anche sociale per questo è importante che la politica ci ascolti e che comprenda le nostre proposte».
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Non sarebbe meglio che con l’occasione nascesse dalle due una sola associazione? Avrebbe certamente peso maggiore di ognuna delle due.
…è vero, l’anima del centro è il commercio, ma di cosa, oggi!!? gv