“I soliti ignoti” e la modernizzazione,
Unitre e Popsophia fanno di nuovo centro

CIVITANOVA - Il secondo appuntamento de "I venerdì della commedia all'italiana" ha visto protagonista il capolavoro di Mario Monicelli: Evio Hermas Ercoli e Riccardo Minnucci ne hanno ricostruito le suggestioni

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Evio Hermas Ercoli

In una sala affollata Banco Marchigiano, l’Unitre di Civitanova ha proposto un nuovo appuntamento de “I venerdì della commedia all’italiana”. I due relatori Evio Hermas Ercoli, storico e critico d’arte, e Riccardo Minnucci, regista di Popsophia e critico cinematografico, hanno ricostruito le suggestioni de “I soliti ignoti”, diretto da Mario Monicelli nel 1958.

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Un film iconico che affronta la marginalità sociale e l’inefficienza dei piani criminali. Un gruppo di delinquenti incompetenti che tentano di mettere in atto un colpo per guadagnare denaro facile, ma la loro inesperienza e le situazioni comiche rendono il loro piano un fallimento. Monicelli riesce a dare voce a questi “soliti ignoti” rendendoli reali e vicini, mostrando le loro fragilità, i sogni e le aspirazioni. Ogni personaggio ha una propria storia e un proprio background, che riflettono spesso le difficoltà economiche e sociali degli anni Cinquanta. Una caricatura della società italiana del dopoguerra, in un sistema che spinge alcuni individui verso la marginalità e la delinquenza. Il colpo dei protagonisti diventa quindi una metafora della ricerca di una vita migliore in un contesto di oppressione economica e sociale. Una satira sulla natura umana e sulle relazioni interpersonali, evidenziando come, nonostante le difficoltà e le connivenze, ci sia sempre spazio per l’umanità e le emozioni. La commedia diventa in questo modo un mezzo per affrontare questioni serie, rendendo “I soliti ignoti” un capolavoro che, oltre a far ridere, invita alla riflessione.

Riccardo-Minnucci

Riccardo Minnucci

«Piena soddisfazione per il successo di questa secondo incontro che abbiamo pensato per celebrare un anniversario culturale molto particolare, i cento anni della nascita di Marcello Mastroianni. – ha sottolineato in apertura Marisa Castagna, presidente dell’Unitre civitanovese – siamo fieri di destinare alla città di Civitanova una rassegna importante come questa».

Marisa-Castagna

Marisa Castagna

Il format della rassegna è quello della “Cinesophia, la popsophia del cinema”, che si confronta con la complessità dell’arte cinematografica, dove la presentazione ragionata dei prodotti culturali di massa anticipa un filone che verrà approfondito nelle giornate del festival estivo di Popsophia, che ritroveremo a luglio a Civitanova Alta».

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Si riprenderà venerdì 29 novembre, con “Gassman, Risi e Il Sorpasso”, il film capolavoro del regista milanese che costituisce il ritratto comico e tragico del cialtronismo dell’Italia uscita dal miracolo economico. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito e hanno valore di aggiornamento per gli insegnanti e di credito formativo per gli studenti.

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