«Insulti razzisti ai camerieri
poi hanno urlato: “duce, duce”»
La denuncia di una ristoratrice

PIEVE TORINA – Lo sfogo di Serena Fronzi che racconta quanto successo nel locale di famiglia, il Vecchio molino: «Si sono scagliati contro gente che stava solamente facendo il proprio lavoro. Gli ho detto subito di andarsene, ma loro hanno continuato ad urlare, sono uscita io»

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Il ristorante Vecchio Molino

di Monia Orazi

Il braccio destro alzato nel tipico segno del saluto romano, inneggiare al duce ed insulti razzisti ai camerieri: uno spiacevole episodio si è consumato domenica scorsa all’ora di pranzo nel ristorante “Il vecchio molino” a Casavecchia di Pieve Torina, quando al momento di pagare quattro commensali piuttosto alticci hanno degenerato nel loro gesticolare e parlare, ripercorrendo scene degne di un film d’epoca sul regime.

A rendere noto quanto accaduto con un post sui social è stata Serena Fronzi, intenta a lavorare nel ristorante di famiglia, che ha scritto: «Mi chiedo come sia possibile che nel 2024 ci sia gente che respiri la mia stessa aria e abbia i miei stessi diritti, che si permette di venire a mangiare nel mio ristorante, fare il saluto romano, inneggiare il “duce” ed insultare i camerieri che lavorano nel mio ristorante perché sono di colore? Ah ovviamente tifosi dell’Ascoli calcio». Si tratta di clienti di passaggio, provenienti da fuori sconosciuti ai titolari del locale.

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La prima parte del post di Serena Fronzi

 

«Erano in quattro – racconta la giovane raggiunta telefonicamente – ho avuto la sensazione sin da subito che fossero clienti fastidiosi, erano già ubriachi quando sono entrati e non solo. Al momento di pagare hanno iniziato ad insultare i camerieri, anche con parole razziste ed irripetibili. Hanno alzato il braccio ed hanno urlato “duce, duce”, gli ho detto subito di andarsene. Non esiste che si insulti la gente che lavora con me e ci si comporti in questo modo nel mio ristorante. Quando si entra in un locale pubblico non si può fare come se si stesse a casa propria. Non è ammissibile insultare e compiere certi gesti. Gli ho detto subito di andarsene, ma loro hanno continuato ad urlare, io sono uscita. Quando sono rientrata, per fortuna mio cognato li aveva già cacciati, è un episodio molto spiacevole, mi ha fatto davvero arrabbiare, soprattutto perché si sono scagliati contro gente che stava solamente facendo il proprio lavoro».

L’episodio diffuso sui social ha suscitato clamore e alla giovane sono giunti attestati di grande solidarietà, con tante persone che hanno condannato l’accaduto definendolo un episodio vergognoso e inaccettabile.

 


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