Tentata truffa del finto nipote,
i due incastrati dai carabinieri patteggiano
MATELICA - Oggi la direttissima, un anno a testa per un 21enne e un 24enne. Avevano preso di mira un'anziana, che aveva anche messo già da parte gli oggetti in oro. Sono stati intercettati prima dai militari

Truffa del finto nipote, i due giovani arrestati dai carabinieri hanno patteggiato un anno a testa. Si è svolta stamattina in tribunale a Macerata la direttissima per Sebastiano Coppola, 21enne di Brusciano e Sandro Manolo Romani, 24enne di Nola, accusati di tentata truffa. I due si sono presentati davanti al giudice Domenico Potetti, con l’accusa sostenuta dalla pm Francesca D’Arienzo.
Erano stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Camerino lunedì mattina a Castelraimondo. Fermati dai militari mentre erano a bordo di una Volkswagen Tiguan presa a noleggio, i due campani si erano giustificati dicendo che erano arrivati nel Maceratese per incontrare due ragazze. Circostanza che aveva subito insospettito i carabinieri, che hanno deciso di approfondire i controlli. Durante gli accertamenti il cellulare di uno dei due avrebbe iniziato a squillare insistentemente, il giovane ha detto che era la fidanzata, i militari lo hanno quindi invitato a rispondere col vivavoce ma dall’altra parte c’era una voce maschile. A quel punto i militari hanno verificato l’indirizzo inserito nel navigatore, ed era quello di un’anziana di 83 anni di Matelica. Sono andati a casa sua e hanno scoperto che la donna aveva messo sul tavolo tutto l’oro che era riuscita a racimolare in casa, circa 3mila euro. E ha raccontato ai militari che nella mattinata aveva ricevuto una telefonata da uno sconosciuto in cui le veniva detto che il nipote era finito nei guai e che servivano soldi. Da qui l’arresto del 21enne e del 24enne, che oggi hanno patteggiato e sono tornati liberi.
(redazione CM)