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Agitazione alla filiale Sda di Civitanova,
la ditta appaltatrice blocca le consegne

LO STOP dopo il mancato rinnovo del contratto. Soddisfatta però la Cgil per gli accordi con la subentrante: «Garantita la rioccupazione dei lavoratori e migliori condizioni contrattuali».

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di Laura Boccanera

Agitazione alla filiale Sda di Civitanova dove lunedì i dipendenti si sono fermati dopo l’improvviso cambio della ditta appaltatrice da parte del committente. La scadenza del contratto era prevista per il 30 settembre, ma lunedì la ditta appaltatrice ha improvvisamente deciso di bloccare letteralmente la filiale. La stessa condotta è stata adottata anche a Pesaro fermando tutti i mezzi e le consegne previste per la giornata.

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Angelo Ceccarelli Filt Cgil

«Come Filt Cgil Marche e Macerata – spiegano Lolo Emmanuel Ewo coordinatore regionale Filt Cgil del settore della logistica e trasporti ed Angelo Ceccarelli, segretario Filt Cgil Macerata –  stavamo già monitorando il cambio di appalto in un’ottica di garanzie e continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati. Ci siamo trovati però a dover gestire una situazione improvvisa ed emergenziale. I motivi della decisione della ditta appaltatrice sono evidentemente riconducibili a problemi con la committenza che aveva deciso di indire una gara di appalto, e dopo aver espletato le procedure ha individuato un nuovo fornitore, in ogni caso i problemi tra la committenza e l’appaltatore non devono mai ricadere sui lavoratori. Governare un cambio di appalto con queste modalità e tempistiche è stato estremamente complesso».

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Lolo Emmanuel Ewo

Il sindacato si ritiene però soddisfatto dell’accordo raggiunto per i lavoratori: «L’accordo sottoscritto tra Cgil e azienda – proseguono i sindacalisti – è stato soddisfacente. Si è definita la rioccupazione di tutto il personale, gli stessi livelli d’inquadramento della precedente gestione, il recupero degli scatti di anzianità pregressi, il riconoscimento delle trasferte da 18 a 25 euro, nonché la conferma dell’orario di lavoro. L’azienda subentrante ha recepito la complessità del momento ed ha garantito continuità, accogliendo anche la nostra richiesta di istituire un premio di risultato. Come  Cgil siamo sempre a lavoro per aprire una strada importante per i lavoratori per approdare ad un nuovo modello dove il meccanismo degli appalti, dello sfruttamento e dell’evasione venga definitivamente sepolto. Ma non solo: il modello degli appalti va definitivamente superato per dare qualità a questo settore dove l’organizzazione è il cuore centrale del rispetto delle tempistiche di consegna delle merci».


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