Sopravvissuto al campo di concentramento,
Quinto Nunzi muore a 100 anni
CIVITANOVA - Classe 1924, originario di Campofilone, insignito della Croce al merito di guerra. Nel 1945 venne imprigionato al termine del conflitto e deportato nel campo di lavoro di Mislovits in Polonia. Era sopravvissuto e dopo un cammino a piedi di 6 mesi era riuscito a tornare in Italia. Il funerale si svolgerà domani alle 17 nella chiesa di San Giuseppe operaio

Quinto Nunzi
di Laura Boccanera
Quinto Nunzi non c’è più, Civitanova perde un centenario, ma non un centenario qualsiasi. Quinto Nunzi è stato un pezzo di storia d’Italia e nonostante la sua età continuava a testimoniare l’eccezionalità di una vita che era passata attraverso il campo di concentramento, il ritorno, il lavoro, senza perdere mai però un’ottimismo e uno sguardo sul mondo sempre positivo.
Un’eredità che ha trasmesso non solo ai suoi figli, Fabiola e Tonino, ma anche ai tanti giovani che aveva incontrato. Classe 1924, era originario di Campofilone, insignito della Croce al merito di guerra. A Cronache Maceratesi aveva raccontato la sua storia nel 2020, di quando dopo il 1945 venne imprigionato al termine del conflitto e deportato nel campo di lavoro di Mislovits in Polonia. Era sopravvissuto e dopo un cammino a piedi di 6 mesi era riuscito a tornare in Italia, a Civitanova, appena 37 chili di peso. Ma l’esperienza del lager non aveva fiaccato la sua voglia di vita che per un secolo ha continuato a effondersi nella vita di chi gli era accanto. Recentemente aveva avviato coi suoi avvocati Dino Gazzani e Alessandra Piccinini un procedimento per far causa alla Germania e ottenere l’indennizzo rispetto al crimine di guerra subito.
Ma l’esperienza del conflitto era stata solo una parentesi nella vita di Quinto Nunzi che è stato una colonna e un padre esemplare ed un nonno (e bisnonno) presente nella vita della sua famiglia, con la sua stabilità e tenerezza.
Il funerale si svolgerà domani alle 17 nella chiesa di San Giuseppe operaio. La salma si trova presso la casa funeraria Terra e cielo.
La Liberazione di Quinto Nunzi «Non mi fa paura il coronavirus dopo quello che ho vissuto in guerra»
Onore a te Quinto Nunzi. Rip