In centinaia al Graduation day, il rettore:
«Ogni laurea è una possibilità in più»
MACERATA - Al via oggi il primo dei due giorni in cui l'ateneo consegna le pergamene. John Mc Court: «Tra i giovani adulti i laureati sono più numerosi nelle Marche che in molte altre zone del nostro Paese grazie alla presenza e al lavoro dei quattro atenei, ma non basta»

Graduation day
L’abbraccio di Unimc ai suoi laureati: oggi il primo dei due giorni del Graduation day. La cerimonia in piazza Vittorio Veneto dove oggi c’erano centinaia di laureati pronti a ricevere la pergamena dalle mani del rettore John McCourt, davanti a famiglie, amici e compagni di studio. Oltre 500 ne sono attesi in queste due giornate.
La mattina e il pomeriggio sono dedicati ai corsi di Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione e Scienze della formazione. Una cerimonia corale, pensata per restituire alla città il valore pubblico della formazione universitaria.

«Ogni laurea in più è una possibilità in più: per una famiglia, per un territorio, per un’impresa, per una comunità – ha ricordato il rettore John McCourt nel suo saluto -. Oggi non celebriamo soltanto un successo personale. Celebriamo qualcosa che riguarda tutti: ogni persona che studia, cresce e impara a pensare con libertà e rigore rende più forte anche la comunità in cui vive».

Nel suo intervento il rettore ha richiamato anche il tema del numero ancora troppo basso di laureati in Italia: tra i 25 e i 64 anni, solo poco più di una persona su cinque ha un titolo di studio terziario, contro una media europea molto più alta. «Le Marche fanno meglio della media italiana: tra i giovani adulti, i laureati sono più numerosi che in molte altre zone del nostro Paese grazie alla presenza e al lavoro dei quattro atenei, ma non basta – ha sottolineato il rettore-. Una regione come la nostra non può limitarsi a formare talenti e poi guardarli partire. Ha bisogno di trattenerli, attrarli, valorizzarli. Ha bisogno che la conoscenza diventi lavoro, impresa, scuola, cultura, amministrazione pubblica, innovazione sociale».

La festa ha avuto anche un momento di raccoglimento. Il rettore ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi nel tragico incidente stradale che ha colpito profondamente Macerata nei giorni scorsi. «Ricordarli oggi non toglie luce alla vostra festa – ha detto McCourt rivolgendosi ai laureati -. Ci ricorda, invece, quanto sia preziosa la vita che celebriamo. Ogni traguardo, ogni abbraccio, ogni progetto, ogni possibilità di futuro non sono mai scontati».

Il rettore ha poi invitato le laureate e i laureati a vivere la laurea non come un punto fermo, ma come una soglia: «Non basta saper usare strumenti nuovi, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie più avanzate. Bisogna saperli orientare. Non basta adattarsi al cambiamento. Bisogna contribuire a renderlo più giusto, più libero, più umano».

Daniela Gasparrini
I Graduation Day proseguono domani con il Dipartimento di Studi Umanistici, che riunisce i corsi in Lettere, Lingue, Storia, Mediazione linguistica e Filosofia. Nel pomeriggio si terrà anche la Giornata del Laureato, ideata ventitré anni fa dall’Alam, l’Associazione laureati dell’Ateneo maceratese, per richiamare a Macerata chi ha conseguito il titolo da 25 e 50 anni. Come ha ricordato la presidente dell’associazione, Daniela Gasparrini, l’iniziativa nasce «per far incontrare il presente e il futuro dell’Università con il suo cuore antico». Per l’occasione saranno assegnati i Premi “Laureato o Laureata dell’anno” a personalità laureate all’Università di Macerata che si sono distinte per il proprio percorso professionale e umano.
