Riparte la funivia Piobbico-Fontelardina:
la giunta dà il via libera
SARNANO - La rimessa in funzione dell'impianto dismesso ormai da decenni è al centro del progetto rimodulato dopo il fallimento del partenariato pubblico-privato. Si passa da 29,5 a 14,6 milioni (più Iva), prevista anche la realizzazione di un'area camper e di un alpine coaster

Fabio Fantegrossi, sindaco di Sarnano
di Monia Orazi
Dal progetto originario da oltre 101 milioni di euro a una rimodulazione da 14,6 milioni più Iva con la realizzazione della funivia Piobbico-Fontelardina come asse portante. È quanto emerge dalla delibera di giunta dello scorso 4 giugno con cui il Comune di Sarnano ha approvato la nuova proposta per il “Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra – Cis Aree Sisma”.
Il Cis Aree Sisma era stato previsto dalla legge di bilancio 2021 con una dotazione complessiva di circa 160 milioni per lo sviluppo socioeconomico dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 2016. Il contratto era stato approvato il 14 settembre 2021, con l’Agenzia per la Coesione territoriale come responsabile unico del contratto e Invitalia quale soggetto attuatore.
La proposta originaria, predisposta dalla società Sassotetto srl e approvata dalla giunta con delibera numero 98 dell’8 luglio 2021, prevedeva un investimento complessivo di 101,6 milioni, di cui 56,6 riferiti al Comune di Sarnano, capofila. L’80% sarebbe stato a carico del finanziamento pubblico, il 20% di capitale privato, nell’ipotesi di un partenariato pubblico-privato in estensione della convenzione concessoria allora vigente. Il progetto era stato selezionato tra i 21 interventi finanziati sulla contabilità speciale del commissario straordinario, per un importo pubblico di 29,5 milioni con ordinanza commissariale numero 122 del 31 dicembre 2021.
A quella proposta si lega anche una vicenda giudiziaria, conclusa nelle settimane precedenti la delibera. L’imprenditore Umberto Antonelli, legale rappresentante della Sassotetto srl, era finito sotto accusa per tentata truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico in relazione alla scheda di rilevazione interventi alla base della proposta del 2021.
Il 16 giugno il gup del Tribunale di Macerata, Daniela Bellesi, lo ha assolto. Secondo quanto ricostruito nel procedimento, le somme non erano state percepite dal privato. Nella delibera di giunta, l’amministrazione comunale riconduce però l’abbandono della strada del partenariato pubblico-privato a motivazioni tecnico-amministrative. Nel corso dell’iter attuativo, si legge nell’atto, è emersa la «definitiva impraticabilità» del ricorso al partenariato attraverso la convenzione concessoria in essere. La criticità riguardava sia gli interventi Cis sia quelli finanziati con il fondo complementare al Pnrr Sismi. Tale conclusione era stata comunicata ai soggetti istituzionali competenti in riscontro a una nota pervenuta al protocollo comunale il 28 novembre 2022.
Con comunicazione del 19 febbraio 2026, il Comune ha poi rappresentato al commissario straordinario Guido Castelli e all’Agenzia per la Coesione territoriale che l’ufficio tecnico stava predisponendo una relazione per la rimodulazione degli interventi da finanziare con le risorse Cis, confermando la volontà di destinarle al rilancio e alla valorizzazione dell’area montana. Nella stessa comunicazione veniva indicata anche l’intenzione di avvalersi di forme di collaborazione e vigilanza con Anac. La nuova proposta, denominata “Interventi di riqualificazione, valorizzazione e promozione dell’area montana di Sarnano” e predisposta dall’ufficio tecnico comunale, individua tre interventi. Il primo, cardine di tutto il progetto, riguarda il recupero, la bonifica e l’ampliamento dell’ex funivia Abbazia di Piobbico-contrada Piobbico-Fontelardina: 2,5 chilometri, tre stazioni e un costo stimato di 14,2 milioni più Iva.
Gli altri due interventi riguardano la realizzazione di un’area camper con servizi e attrezzature a Fontelardina per 140mila euro opiù Iva, e un parco avventura con alpine coaster (una sorta di piccole montagne russe) nell’area boscata tra Fontelardina e Sassotetto, per 240mila euro oltre Iva. Il costo complessivo della rimodulazione è quindi di 14,6 milioni più Iva. Gli interventi ricadono prevalentemente su aree comunali, demaniali o della Comunanza agraria di Piobbico. Per le porzioni private, indicate esclusivamente in relazione alla funivia nel tratto Abbazia di Piobbico-contrada Piobbico, il Comune prevede di ricorrere all’accordo di cessione bonaria previsto dal testo unico sulle espropriazioni.
La delibera non chiarisce nel dispositivo la destinazione della differenza tra il finanziamento pubblico originario di 29,5 milioni e il nuovo quadro economico di fatto dimezzato. L’atto dispone la trasmissione della delibera e della relazione illustrativa al responsabile unico del contratto del Cis Sisma e all’Agenzia per la Coesione territoriale, per ottenere il formale nulla osta alla rimodulazione e procedere all’avvio dell’iter attuativo. In caso di accettazione, l’Ufficio tecnico dovrà avviare le procedure per acquisire la disponibilità delle aree non comunali e redigere i documenti di indirizzo alla progettazione per ciascun intervento. Il provvedimento, si legge nell’atto, non comporta al momento impegni di spesa o riflessi finanziari a carico del bilancio comunale. La delibera è stata approvata all’unanimità.
Trenta milioni per la montagna: «Scongiurato il rischio di perderli»
Mega progetto per la montagna, assolto l’imprenditore Antonelli. La difesa: «Imputazione “lunare”»