«Gigi D’Alessio ha usato lo Sferisterio
per attaccare i consiglieri:
chieda scusa o lo quereliamo»
MACERATA - Il capogruppo del Pd Narciso Ricotta risponde duramente alle parole del cantante pronunciate ieri sera durante il concerto: «Mai dato nessun giudizio sull'artista. Se avrò un risarcimento lo destinerò a Li Pistacoppi». La segretaria dem Ninfa Contigiani: «Chi è il mandante che ha raccontato in modo distorto i fatti? Da parte nostra niente astio, metteremo le sue canzoni alla Festa dell'Unità»

di Alessandra Pierini (foto Fabio Falcioni)
«Gigi D’Alessio chieda scusa o valuterò l’ipotesi si una querela. E se dovessi avere un risarcimento lo destinerò a Li Pistacoppi per realizzare il festival del folklore». E’ la reazione immediata di Narciso Ricotta, capogruppo del Pd in Consiglio a Macerata e avvocato a quanto dichiarato ieri sera sul palco durante la rassegna Sferisterio Live dal noto cantante napoletano. Il Pd, rappresentato dalla segretaria cittadina Ninfa Contigiani, ha subito convocato un incontro con i giornalisti per controbattere alle esternazioni dell’artista che ha invitato, tra l’altro Ricotta e il collega Alberto Cicarè ad andare a lavorare con lui per vedere in quali bei posti suona.

Ninfa Contigiani e Narciso Ricotta
«Chi mi conosce sa che sono ironico e non mi sottraggo, ma si è superato il limite. Penso che l’artista sia stato male informato su quanto ho detto. Io ho contestato all’amministrazione che i gruppi internazionali ospiti del festival del folklore sono dovuti andare a Treia, che il contributo per Li Pistacoppi è stato dimezzato e che il gruppo è stato sollecito a trasferire lo spettacolo alla Terrazza dei Popoli. Mi ha risposto il gruppo consiliare di Forza Italia con Sandro Montacuti e Barbara Antolini che c’era un accorso con Li Pistacoppi. Sono stati smentiti dalla presidente dell’associazione. Quello che ho detto è che l’amministrazione preferisce destinare risorse a Sferisterio Live con D’Alessio e company, piuttosto che valorizzare la tradizione. Nessun giudizio di disvalore sull’artista».
Ricotta accusa il cantante di una caduta di stile non pertinente: «Che c’entra quello che ha detto D’Alessio con il mio intervento, che le tasse che paga lui servono anche a me. Molti ieri sera mi hanno chiamato e contattato manifestando disappunto per questo attacco personale e ingiustificato».

Narciso Ricotta
Attacco personale che Ricotta legge però come attacco all’istituzione consiliare: «Io sono un consigliere comunale. Il tema è l’attacco a un consigliere. Non si può usare il palco dello Sferisterio per attaccare un consigliere comunale. D’Alessio può esprimere altrove le sue opinioni. Mi aspetto che chieda scusa, non a me ma al consiglio comunale e alla città, mi aspetto anche che il presidente del Consiglio Francesco Luciani e il sindaco Sandro Parcaroli prendano le distanze».
Parla di un mandante Ninfa Contigiani: «Mi domando se le scelte fatte e contestate sono così indifendibili da arrivare a questo punto. Chi ha raccontato a Gigi D’Alessio la critica politica? Chi è il mandante che ha raccontato in modo distorto i fatti? D’Alessio ha fatto un’operazione di bullismo che non fa onore al suo pubblico. Comunque da parte nostra nessuna polemica o astio, tanto che annuncio fin da ora che alla Festa dell’Unita che faremo al Sasso d’Italia con grande affetto e simpatia metteremo i brani di D’Alessio»

Ninfa Contigiani
Conclude con decisione Ricotta: «Comunque se era un modo per farci capire che dobbiamo stare zitti, si sappia che parleremo ancora di più. Dopo il festival interrogherò sui criteri di assegnazione dello Sferisterio, sui prezzi e su una delle agenzie a cui viene affidato. Dopodiché rifiuto l’offerta di D’Alessio di andare a lavorare con lui, continuerò a fare l’avvocato».

Il concerto di ieri sera allo Sferisterio
«Dovevamo ospitare i gruppi ai Salesiani ma i Pistacoppi hanno detto no all’ultimo»
«Festival del folklore, ospiti dirottati a Treia. Interessa solo Gigi D’Alessio allo Sferisterio»
Lo dicevo io che senza la Lube siete destinati a languire ( come web-magazine intendo) in questa diffusa riunione da bocciodromo comunale.
Non entro nel merito della politica perché non ne ho le competenze né nello spettacolo perché non ho competenze nemmeno lì.
Voglio solo dire, proprio da profana, che D’alessio avrebbe fatto più bella figura a cantare le sue canzoni tutti uguali, seppur con tanto rispetto per il gran maestro che è, piuttosto che scendere a fare commenti politici in una Città che non conosce e della quale non vive la realtà.
Anche perché, le parole riportate dai giornali di Ricotta, mi sembrano contro la nostra politica e non certo contro il cantante.
Lascia rispondere la politica locale!!
Il tutto mi ricorda la magra figura che, diversi anni fa, fece un’altra cantante con tutti i suoi fans, e non è stata la sola!
Fateci vivere uno spettacolo “spettacolare” e lasciate fuori la politica almeno da qui!
…mah, chissà perché sul palco (palco inteso come tanti palchi dove si fa spettacolo), certi artisti possono dire tranquillamente certe cose (è la libertà d’espressione, bellezza…), mentre altri no!!? Chissà da che dipende, forse dall’appartenenza, oppure dalla…decenza!!? Ai bischeri l’ardua sentenza!!! (si potrà dire quel che ho scritto???) gv
Chi è causa dei suoi mal, pianga se stesso
Carissimo RICOTTA, sei veramente palloso e non vuoi accettare le critiche degli altri, sei come CARANCINI, sai solamente insultare.
Non so cosa abbia detto D’Alessio dal palco dello Sferisterio, ma a a Narciso vorrei suggerire di lasciare da parte le querele, anche solo minacciate.
Non è bastata al PD maceratese la magra figura, con effetto boomerang, fatta da Carancini con la querela nei miei confronti? E non è la Schlein -sbandierando a getto continuo la libertà di espressione e di critica – che attacca la Meloni per le querele che questa ha presentato a fronte di ingiurie molto più pesanti della sicuramente inopportuna critica pronunziata dal cantante napoletano?
Ricotta innanzitutto un sincero ringraziamento: lo spettacolo continua e pure gratuito, ci stiamo divertendo un mondo. Poi vorrei sapere, vista la sua dichiarata buonafede, come mai è andato a tirare in ballo proprio D’Alessio tra tutti gli artisti del festival, in relazione alla presunta disparità di trattamento con il festival del folclore, e non per esempio la Mannoia o Venditti? Chissà? Comunque a mio parere D’Alessio ha fatto bene e pure poco da quel che leggo. Lo quereli mi raccomando che vogliamo continuare a ridere
E’ auspicabile che il tutto finisca con una stretta di mano che azzeri l’equivoco. Chi è contrario ha la coda di paglia.
Vannacci ha fatto scuola.
(Passata la festa gabbato lo santo).
Premesso che sono un ammiratore di Gigi come cantante e che non sono un frequentatore social, a meno che non debba rispondere ad una persona, che aveva scritto delle obbrobriosità sul 25 Aprile. Poichè le critiche sollevate all’Amministrazione sono esclusivamente politiche, non vedo come l’Artista abbia potuto (dal palco), fare nomi che non conosceva neanche lontanamente. Si è prestato ad un gioco che non gli fa onore, sicuramente imbeccato dalla parte interessata.
VERGOGNATEVI!!
Premesso che perseverare è diabolico, trovo l’idea di mettere le canzoni di Gigi D’Alessio alla festa dell’unità, un rafforzare l’idea che le sue musiche girano solo per le sagre.