Rissa ai giardini Diaz, Ricotta:
«Puntare tutto sulle telecamere
non ha reso la città sicura»

MACERATA - Il capogruppo del Pd accusa il sindaco Parcaroli di non aver mantenuto la sua promessa elettorale: «L'amministrazione ha approfittato dei fondi a pioggia, ha puntato tutto sulla videosorveglianza e questi sono i risultati»

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Narciso Ricotta, capogruppo Pd

«La promessa elettorale di una città sicura non è stata mantenuta». Il capogruppo del Pd a Macerata Narciso ricotta entra a gamba tesa sull’amministrazione guidata da Sandro Parcaroli dopo la rissa dell’altra notte ai giardini Diaz e prende di mira anche la scelta di installare telecamere: «L’amministrazione, approfittando di fondi a pioggia per l’acquisto di telecamere ha puntato tutto sulla videosorveglianza e questi sono i risultati. Le telecamere sono utili ma servono per rintracciare i colpevoli mentre hanno scarso effetto nel dissuadere o prevenire il compimento di reati».
Il consigliere ricorda: «Nel tempo si sono registrati fatti analoghi prima al terminal bus di Piazza Pizzarello, poi in via Roma, in via Pallotta, in piazza Mazzini e in via dei Velini. Nel suo programma elettorale Parcaroli aveva detto che “I maceratesi meritano di vivere in una città sicura e il Comune deve garantire tale sicurezza” ed aveva promesso che “Tutte le prerogative ed i poteri che un sindaco ha in materia di sicurezza e ordine pubblico devono essere esercitati”. Infatti, dopo la rissa tra stranieri accaduta al terminal bus di piazza Pizzarello il sindaco aveva promesso una postazione fissa di vigili urbani nella zona dei Giardini Diaz che, però, non si è vista mai. Insomma il sindaco si era fatto garante della sicurezza in città: oggi, invece, l’assessore Renna chiede aiuto al Prefetto già sapendo che gli organici limitati delle Forze dell’Ordine non consentono di fare di più».
Riguardo le telecamere Ricotta aggiunge: «Quello che è mancato è un’azione preventiva e dissuasiva da svolgersi cercando di diminuire le aree di disagio e di marginalità sociale nonché tramite la presenza continua sul territorio dei vigili urbani provvedendo ad un adeguato aumento del loro numero. Invece si è scelta la strada più comoda di installare telecamere che da sole non portano risultati sufficienti. Lo slogan di Parcaroli: “Macerata dovrà essere una città dove tutti ameranno vivere e lavorare” non è diventato realtà».

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