Gruppo Mondadori acquista
il 51% della società di Benedetta Rossi
L'OPERAZIONE - La società della nota food blogger fermana passa sotto il controllo del colosso dell'editoria italiana

Benedetta Rossi (frame da video della food blogger)
Il Gruppo Mondadori ha fatto sapere che sono stati definiti, per effetto dell’accettazione di un’offerta vincolante, condizioni e termini essenziali per l’acquisizione, da parte della controllata Mondadori Media, del 51% del capitale sociale di Waimea, la società titolare di tutti i diritti di proprietà intellettuale e di sfruttamento economico dell’immagine della nota food blogger fermana Benedetta Rossi e di Marco Gentili.
Waimea è detenuta al 97,9% da Benedetta Rossi e Marco Gentili (individualmente e per il tramite della società Maui Media) e al 2,10% su base paritetica da Emiliano Messeni e Marco Iacobellis.
L’operazione prevede l’iniziale acquisizione da parte di Mondadori del 51% del capitale sociale di Waimea, i cui ricavi ed Ebitda 2023 ammontano rispettivamente a 4,5 milioni di euro e 2,7 milioni di euro, a termini che riflettono un enterprise value (per il 100% della società) su base cash&debt free di 13,5 milioni di euro.
Se si parla di cucina bisogna sapere che l’80% della roba in vendita nei supermercati non fa certo bene alla salute quindi io deduco che certi programmi sul food siano fatti per invogliare la gente a comprare dei determinati prodotti. Poi se la signora Rossi ha trovato qualcuno che ha sborsato molti soldi sono contento per lei.
Il vero food blogger è il medico di famiglia, il medico di base di ognuno. Gli altri ‘esperti’ (?) o non sono validi o tirano l’acqua al proprio mulino.
Purtroppo in Italia funziona ciò che è mediocre, poiché una grande percentuale della popolazione, circa l’80%, si accontenta della mediocrità. Influencer, cantanti e personaggi famosi senza particolari qualità o capacità riescono a ottenere successo senza offrire contenuti di valore. È triste, ma inevitabile riconoscere che sanno sfruttare abilmente questa situazione a loro vantaggio. Tuttavia, temo che siamo arrivati a un punto di non ritorno, dove il controllo sulla qualità è praticamente assente e il trash domina incontrastato. Questo fenomeno riflette una cultura che premia l’effimero e il superficiale, rendendo difficile il progresso verso una società più consapevole e critica.
daje Benedè, sò tutti invidiosi e mi ci metto io x primo