«Il logo 100% Made in Italy
tutela produttore e consumatore»
CONFARTIGIANATO Imprese Macerata-Ascoli-Fermo che ha ideato questo percorso, ha organizzato incontro aperto in vista del potenziamento del progetto

L’appuntamento di San San Benedetto
«Il progetto 100% Made in Italy continua a crescere e, in un momento particolarmente delicato per l’economia locale, viene rilanciato valorizzando così uno strumento efficace di competitività per le attività del territorio. E che ottimizza le potenzialità del fatto in Italia in tutti i settori (abbigliamento, calzature, pelletterie, agroalimentare, arredamento, oreficeria, servizi)». Così Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo che ha ideato questo percorso e ha organizzato martedì al Medusa Beach di San Benedetto del Tronto un incontro aperto in vista del potenziamento del 100% Made in Italy. Un logo che, con la Legge 166/2009, ha avuto un riconoscimento ufficiale e «finalmente – continua l’associazione – tutela produttore e consumatore, con vantaggi per le aziende che puntano su questo servizio».
Paolo Capponi, responsabile Export di Confartigianato interprovinciale ha spiegato che l’evento di San Benedetto del Tronto è stato proprio «la prima occasione utile per sviluppare ulteriormente il progetto, seguendo anche le indicazioni del Ministero del Made in Italy che invita le Associazioni di categoria come la nostra a mettere le imprese nelle condizioni di far risaltare le eccellenze prodotte nel nostro Paese. Già dal 2010 Confartigianato sostiene e promuove l’applicazione e la diffusione di questo strumento, convinta del potenziale di un branding facilmente riconoscibile anche dal consumatore».
Natascia Troli, vicepresidente di Confartigianato interprovinciale, ha quindi sottolineato «l’importanza di mettere al centro il progetto 100% Made in Italy e di farlo conoscere a tutte le realtà imprenditoriali del territorio: accreditarsi con questo logo è un’occasione unica per valorizzare la propria produzione». L’evento è stato un importante momento di confronto, con le testimonianze di imprenditori che ormai da tempo beneficiano dei vantaggi legati all’utilizzo del logo 100% Made in Italy: Moira Amaranti, calzaturificio Les Amaranti; Daniele Macellari, Giovanna Nicolai Atelier; Silvano Buccolini, Azienda Agricola Si.Gi.; Giammarco Veccia, Cantina La Fontursia; Paride Castelli, Kalipè.
SVILUPPARE E TUTELARE IL PROGETTO DEL 100% MADE IN ITALY DI DIVERSI PRODOTTI E’ ASSOLUTAMENTE IMPORTANTE PER LE NOSTRE IMPRESE, PER I CONSUMATORI, PER L’OCCUPAZIONE E PER L’ECONOMIA. TUTTO QUELLO CHE E’ SUCCESSO NEGLI ULTIMI ANNI CON UNA GLOBALIZZAZIONE SENZA REGOLE RECIPROCHE MA CON LA SOPRAFFAZIONE ED ARROGANZA HA CAUSATO ENORMI DANNI ALL’OCCIDENTE.
PURTROPPO CI SONO ANCHE DEI FALSI DA PARTE DI CHI ESPONE LA BANDIERA ITALIANA INGANNANDO I CONSUMATORI FACENDO CREDERE CHE LA PRODUZIONE SIA ITALIANA IN REALTA’ E’ IMPORTATA PREVALENTEMENTE DALLA CINA O DA ALTRI PAESI EMERGENTI.