«Mensa, impossibile stare nei tempi del Pnrr.
Per il nido arrivano i voucher»
CORRIDONIA - Consiglio comunale tutto incentrato sulle tematiche della scuola ieri sera. L'amministrazione si è difesa sulla decadenza del finanziamento della struttura a supporto della scuola di via Martiri della Libertà e sull'aumento delle tariffe per l'asilo comunale, via libera invece all'acquisizione del terreno in via Fonte Lepre su cui sorgerà il nuovo Ipsia

Il consiglio comunale di ieri sera
di Marco Pagliariccio
Scuola, scuola e ancora scuola nelle sue diverse sfaccettature al centro del Consiglio comunale tenutosi ieri sera. L’amministrazione comunale ha risposto su due delle questioni più calde emerse nelle ultime settimane: la decadenza del finanziamento per la realizzazione della mensa della scuola primaria di via Martiri della Libertà, al centro delle comunicazioni del sindaco a inizio seduta e sulla quale l’opposizione aveva punto nei giorni scorsi, e l’aumento delle tariffe dell’asilo nido, che invece erano oggetto di una specifica interrogazione delle opposizioni dopo che il comitato di gestione dell’asilo Girotondo aveva espresso le sue rimostranze per la scelta.

Da sinistra: Nelia Calvigioni, vicesindaca e assessore ai servizi sociali, e la sindaca Giuliana Giampaoli
Questione nuova mensa: in estrema sintesi, il Comune non è riuscito a stare dentro le tempistiche ultrarestrittive del Pnrr. «L’11 luglio scorso il Miur ha notificato all’ente la comunicazione di ammissione a finanziamento nell’ambito del piano mensa – ha spiegato la sindaca Giuliana Giampaoli – l’amministrazione si è attivata immediatamente con l’Ufficio tecnico per la predisposizione di tutta la documentazione necessaria, gli incarichi, le progettazioni e il 2 dicembre è stato approvato il progetto esecutivo. Sapevamo fin da subito di non essere in grado di rispettare le scadenze previste dal cronoprogramma contenuto nell’accordo di concessione, visti i tempi strettissimi che prevedevano l’aggiudicazione entro il 22 settembre e l’avvio dei lavori con il verbale di consegna entro il 30 novembre. Obiettivi evidentemente non raggiungibili senza una rimodulazione delle scadenze intermedie, ma l’amministrazione ha deciso in ogni caso di proseguire. E proprio in virtù della tempistica proibitiva è stata disposta una proroga, comunicata all’ente il 30 novembre, in extremis, ma limitatamente alla sola data di avvio dei lavori entro e non oltre 31 dicembre. Il rischio a questo punto era quello di perdere il finanziamento dopo aver avviato la gara e i lavori, e di dover fare fronte a 400mila euro di costi imprevisti a carico dei cittadini di Corridonia. Non ce la siamo sentita e ci siamo fermati. Ora abbiamo in ogni caso un progetto pronto, spendibile, e siamo più che fiduciosi di poterlo utilizzare al più presto».

Manuele Pierantoni
Sulla questione tariffe del nido, la vicesindaca Nelia Calvigioni ha difeso la scelta annunciando anche la possibilità che il Comune istituisca dei voucher per chi è costretto a scegliere i nidi privati. «E’ una possibilità offerta dalla legge per i Comuni come il nostro nei quali c’è una copertura di posti inferiore al 33% dei bambini in età da asilo nido – ha spiegato l’assessore ai servizi sociali – ne discuteremo a settembre con il comitato di gestione del Girotondo. A Corridonia non c’erano stati aumenti per un decennio e intanto dal 2018 è pure intervenuto il bonus nido attraverso il quale una buona parte delle famiglie addirittura non paga nulla e la gran parte paga solo cifre mensili modeste. Inoltre abbiamo notato che pochissimi bambini riescono ad andare al nido per tutti i giorni o quasi, per cui l’aumento della parte variabile della tariffa in realtà incide molto poco. Mi è sembrata una polemica strumentale quella che è stata sollevata, ad ogni modo ci apriremo al confronto entro la fine dell’anno in vista del prossimo».

Sandro Scipioni
E poi l’edilizia scolastica. Via libera all’unanimità all’acquisizione da parte del Comune del terreno in via Fonte Lepre sul quale sorgerà il nuovo Ipsia. Un terreno donato gratuitamente all’ente dalla famiglia Ciccioli. Un gesto che ha unito tutti nel ringraziamento, ma con distinguo. «Ora che abbiamo quest’area a disposizione, possiamo partire con le progettazioni e le varianti necessarie, consci che comunque servirà aggiungere anche altre porzioni di terreno limitrofe per completare il tutto», ha precisato Giampaoli, mente le opposizioni hanno rimarcato la loro contrarietà allo spostamento del plesso in quella location, in particolare per il rischio idrogeologico dato dalla vicinanza al torrente Fiastra. Passa con i voti della maggioranza e di Sandro Scipioni, invece, la variante al piano di classificazione acustica del territorio, necessaria per evitare problematiche nella realizzazione del nuovo polo scolastico zona Le Grazie. Modifiche necessarie per adeguare la convivenza con il vicino kartodromo. Critiche sulla salubrità della location sono arrivate da Pensare Corridonia e Corridonia Insieme, che hanno votato no, mentre Gioele Giaché ha optato per l’astensione.
Tra gli altri punti della seduta, via libera unanime all’assegnazione della civica benemerenza 2024 a Pietro Molini, figura storica della cultura corridoniana, membro della Schola Cantorum e grande studioso della figura di Giuseppe Verdi. Via libera all’unanimità alla mozione delle opposizioni per la realizzazione di una targa in memoria di Giacomo Matteotti nell’occasione del centenario della sua morte, mentre è arrivato il no della maggioranza alla proposta di istituire degli orti sociali.
«Asilo nido, le tariffe raddoppieranno e il Comune preferisce il silenzio»
Rimango sempre dell’idea che allontanare le scuole dal capoluogo abbasserebbe l’importanza del capoluogo, a beneficio delle zone agricole in cui sorgerebbero le scuole. E, come la storia insegna, l’urbanizzazione delle aree agricole continuerebbe a favore di interessi privati.
Soprattutto mi viene un dubbio. Per anni – con le amministrazioni di Nelia Calvigioni e di Paolo Cartechini, oltre alle proposte della lista elettorale di Matteo Ceschini, in cui era presente il futuro sindaco Giuliana Giampaoli, nessuno – ripeto NESSUNO – ossia, “non” Nelia Calvigioni, “non” Paolo Cartechini e nemmeno la Giuliana Giampaoli, allora in lista con Matteo Ceschini, quindi – ribadisco – NESSUNO DI COSTORO aveva proposto lo spostamento in zone rurali delle scuole elementari e medie. Alle ultime amministrative, mentre Paolo Cartechini avrebbe lasciato tutte le scuole nel capoluogo, Sandro Scipioni e Giuliana Giampaoli avrebbero spostato nella zona industriale l’IPSIA, perché, a loro parere, un istituto professionale sarebbe dovuto essere vicino alle fabbriche. Mentalità teorica socialista. Oltre a questo, la lista Giampaoli avrebbe spostato le scuole elementari e le medie nella zona del Crocefisso. Cosa porterebbe con ciò al capoluogo, dopo la perdita di importanza con la zona abitativa nella zona industriale e con il CorridoMnia, al posto dell’allora prevista zona artigianale?
Io prevedo un danno per il capoluogo di Corridonia, salvo i benefici a quelle aree agricole che col tempo si riempiranno di case…
Pur non essendo più in era democristiana, l’appetito degli studi tecnici e degli architetti non è mai sazio. Ma occorre essere d’accordo con questa aspirazione, che ha dato i pessimi risultati urbanistici del passato a Corridonia.
Vorrei chiedere a chi siede nel consiglio comunale se sono stata fatte le assemblee pubbliche con i cittadini per fare decidere pure ad essi il daffare?
E’ stato calcolato quanti bambini tra 20 anni frequenteranno le nuove scuole, dato che ormai gli indigeni “bianchi” figliano di meno, mentre quelli di “colore” se ne vanno da Corridonia?
E’ stato calcolato se tra 20 anni le automobili circoleranno come oggi per portare i bambini a scuola?
Lo chiedo non solo all’amministrazione comunale, ma pure al consigliere Sandro Scipioni, alla minoranza del PD e agli altri consiglieri della minoranza. In quanto, come comunicazione sociale con i cittadini lasciano tutti a desiderare.