«Asilo nido, le tariffe raddoppieranno
e il Comune preferisce il silenzio»

CORRIDONIA - Genitori in subbuglio per il ventilato aumento delle tariffe, con incrementi che potrebbero arrivare a raddoppiare le cifre dell'anno passato. Patrizia Campetti, presidente del comitato di gestione dell'asilo nido comunale Girotondo: «Due incontri e una pec, ma dall'ente nessuna risposta»

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L’asilo nido Girotondo

«Come cittadini e genitori ci sentiamo delusi da questa amministrazione che ancora una volta invece di dare risposte concrete preferisce il silenzio». Parole e musica di Patrizia Campetti, presidentessa del comitato di gestione dell’asilo nido comunale Girotondo, l’organismo che fa da raccordo tra i genitori dei bambini frequentanti il nido comunale e l’amministrazione comunale. Nodo del contendere è il forte aumento delle tariffe disposto dall’amministrazione per l’anno 2024/2025, un problema sollevato già da tempo dai consiglieri comunali di opposizione che ora però diventa di forte attualità, nel periodo in cui si aprono le iscrizioni per il prossimo anno.

Campetti ricostruisce le interlocuzioni avvenute nei mesi con l’amministrazione comunale, che di fatto però hanno portato a un nulla di fatto. «A febbraio veniamo a conoscenza che l’amministrazione comunale ha previsto per l’anno 2024/2025 un aumento delle tariffe, giustificandolo con un aumento generale dei costi e della vita verificatasi negli ultimi anni – spiega Campetti – l’aumento è risultato essere importante, visto che è quasi del doppio. Giusto per fare un esempio, chi si trova in seconda fascia di Isee con entrambi i genitori che lavorano passa a pagare da 110 a 220 euro la quota fissa più una quota giornaliera che passa da 5 a 7 euro se il bambino rimane al nido fino alle 16.30 o da 7 a 9 se il bambino rimane fino alle 18. Come comitato di gestione, abbiamo avanzato subito la richiesta di revisionare le tariffe o perlomeno di lavorare sulle quote giornaliere, in quanto veniamo a conoscenza che i nidi dei comuni limitrofi pagano come tariffa giornaliera solo 3,5 euro. Abbiamo convocato un incontro che avviene il 28 febbraio e in quella occasione chiediamo di poter aver una risposta al riguardo per poter poi capire come comportarci».

Passano le settimane, i mesi e non arriva alcuna risposta. «Arriviamo a inizio aprile e convochiamo una seconda assemblea, alla quale questa volta partecipano anche il sindaco e l’assessore al bilancio – prosegue Campetti – ignari della nostra richiesta, effettuata nella prima assemblea all’assessore ai servizi sociali, la riproponiamo ricevendo con la promessa da parte dell’amministrazione di avere una risposta entro la del mese. Giunti a fine maggio, possiamo dire che ancora tutto tace e pertanto, alcuni giorni fa, abbiamo scritto una pec al Comune e agli assessori per avere una risposta in merito, ma ancora una volta l’amministrazione tace».

Della vicenda, però, si tornerà a parlare giocoforza martedì sera (ore 21) in consiglio comunale, visto che le forze di opposizione hanno presentato una mozione congiunta proprio sull’incremento delle tariffe dell’asilo nido.

(Ma. Pa.)


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